giovedì 17 marzo 2016

Bookcrossing: ovvero trasforma il mondo in una biblioteca



Investimento culturale o soldi buttati al vento? La Provincia di Gorizia fa il bilancio del "suo" Bookcrossing.


di Marilisa Bombi


Mi è sempre piaciuta molto l’idea del libro circolante ed ho da tempo aderito al progetto mondiale di bookcrossing anche se, a dire il vero, non ho mai costretto alcuno a registrarsi nel sito, segnare dove l’ha trovato, dove l’ha lasciato e via dicendo. Preferisco, insomma, il bookcrossing easy. Ho abbandonato, infatti, e senza formalità alcuna, moltissimi libri sulle panchine di corso Italia e, proprio due giorni fa, “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello, sul tavolino del bar da Titta a Sant’Anna. Bookcrossing significa condivisione di libri, significa leggere un libro e poi decidere di abbandonarlo, per permettere ad altri di leggerlo, di provare emozioni.

mercoledì 16 marzo 2016

Campagna H2GO. Da Gorizia sollecitazione via mail al consiglio regionale FVG per fermare la legge sul servizio idrico integrato in discussione in questi giorni.

 Gorizia si unisce alla protesta delle autonomie locali e dei comitati per l'acqua bene comune nei confronti della proposta di legge regionale 135, in discussione in consiglio regionale fra oggi e domani. Il silenzio dei media ufficiali è assoluto, l'appello dei sindaci, degli amministratori, dei gruppi di cittadini non rientra nell'elenco degli argomenti del giorno delle grandi redazioni. Passiamo al mailbombing.



di Martina Luciani

Invitiamo i lettori che condividano i propositi espressi dal comunicato stampa di H2GO a farne copia/incolla e ad inviarlo agli indirizzi email dei consiglieri della Regione Friuli Venezia Giulia: Perché noi, i firmatari che al referendum per la gestione dell'acqua hanno votato per il servizio pubblico e sottratto ai meccanismi del profitto, noi ci siamo ancora. Nell'elenco lasciamo gli indirizzi dei  consiglieri del M5S, gli unici, a onor del vero, ad essersi opposti  nell'iter legislativo regionale, ad aver tentato un dibattito sull'impianto normativo della 135, in modo che verifichino l'adesione dei cittadini a questo appello.

martedì 15 marzo 2016

Openpolis: la democrazia è online (ma in regione solo a Udine)



Ricevo, da un po’ di tempo in qua delle newsletter su argomenti di attualità politica. Il mittente è Openpolis e, passato un po’ di tempo, incuriosita, ho cercato di saperne di più curiosando di qua e di là. Ma è tutto chiaro, Wikipedia docet: la democrazia è on-line o, per dirla con il loro slogan, “La trasparenza che si vede”




di Marilisa Bombi


Openpolis è un osservatorio civico della politica italiana che si occupa di accesso ai dati pubblici. Promuove progetti e piattaforme web volte alla partecipazione democratica dei cittadini e al confronto con i politici e i decisori pubblici. E’ di fatto una associazione di promozione sociale ed agisce a 360 gradi. Il progetto più vicino al cittadino è openmunicipio che risponde agli interrogativi:
A cosa lavora chi governa la mia città? Come faccio a seguirlo? Come posso contribuire? Come posso cambiare le cose che non vanno?

lunedì 14 marzo 2016

Acqua pubblica. Sindaci del FVG in rivolta mentre avanza la legge regionale che allontana la gestione dell'acqua dalle autonomie locali.

Oggi a Udine si è discusso dell'inquietante e parallelo percorso della legge nazionale e di quella regionale sull'acqua e sul servizio idrico integrato. Sono già 38 i sindaci e amministratori del Friuli Venezia Giulia che si oppongono, insieme a Forum per l'acqua, Cordicom FVG, Legambiente,alla proposta di legge regionale che andrà in discussione tra mercoledì e giovedì in consiglio regionale. Assenti dalla protesta i sindaci della Provincia di Gorizia (tranne uno.


di Martina Luciani

Mentre molti Paesi europei hanno deciso di rendere nuovamente pubblica la gestione dell'acqua, l'Italia va in direzione opposta.  E punta decisa alla concentrazione e a gestioni di tipo privatistico: è un percorso che comincia da lontano, che è stato accelerato dai governi Berlusconi, che viene sostenuto dal decreto Madia per la riforma della pubblica amministrazione e che raggiunge la sua apoteosi nello Sblocca Italia ed ora nella manovra in Parlamento per snaturare completamente i principi e gli intenti ( quelli per cui hanno votato un po' meno di 26 milioni di cittadini al referendum del 2011) del disegno di legge  per la gestione pubblica delle acque e per la ripublicizzazione del servizio idrico.
Le regione FVG è ignara che la propria specialità le consente esperienze di gestione pubblica dell'acqua analoghe a quelle, ad esempio, della Valle d'Aosta e del Trentino ( l'ha ridetto la Corte Costituzionale, pochi giorni fa, a proposito della Provincia autonoma di Trento). E manda avanti, strafregandosene di tutto e di tutti, un disegno di legge, il 135 per la gestione del servizio idrico integrato, che con tenacia protegge da ogni critica e intromissione, al punto che le audizioni dei comitati, pur effettuate, non hanno sortito effetti di ragionevolezza sui contenuti delle norme e l'Anci non è nemmeno stato ascoltato.
Alla conferenza stampa di Udine, quest'oggi, i diversi interventi hanno disegnato un quadro di preoccupante contrazione della rappresentanza democratica: percorsi legislativi che sfuggono alla dinamica del contradditorio e ignorano persino un referendum preludono ad un mondo che non ci piace proprio, dove si insediano le diverse signorie, quella dell'acqua, quella dell'elettricità, quella del petrolio, quella delle finanze. Come ha detto il presidente del Cordicom FVG, Coordinamento di Cittadini, Comitati ed Associazioni per l'ambiente e la qualità della vita, Luciano Zorzenone, tutte le situazioni che vedono la continua mobilitazione dei cittadini si evolvono in un'unica direzione, quella di dare spazio alle multinazionali. In altre parole, il TTIP è già in atto.
Sono intervenuti alla conferenza stampa il sindaco di Mereto di Tomba
Massimo Moretuzzo,  l’on. Serena Pellegrino, vicepresidente della commissione Ambiente a Montecitorio, co-firmataria della proposta di legge n. 2212/14 sull’acqua, Marco Iob, CeVI, Comitato Acqua Bene Comune Friuli VG, Franceschino Barazzutti, per i Comitati dell’Alto Friuli, il consigliere regionale  M5S Cristian Sergo, Emilio Gottardo per Legambiente.

Una considerazione: nell'elenco dei sindaci che hanno firmato e stanno firmando l'appello per l'acqua, l'unico Comune della provincia di Gorizia rappresentato è quello di Dolegna del Collio. Peccato,  non aver fatto caso che anche i cittadini degli altri 24 comuni sono in allarme: quei 67 mila ( il 95 per cento dei votanti) che nel 2011 hanno votato per l'acqua pubblica, contro la privatizzazione dei servizi idrici e contro i profitti sull'acqua.


venerdì 11 marzo 2016

Il 12 marzo assemblea provinciale di Gorizia della Federazione dei Verdi. SPRECHI il tema conduttore, insieme a NO TRIV


Dalle problematiche locali al referendum nazionale NO TRIV:  una discussione a 360 gradi quella che si propone la Federazione provinciale dei Verdi in occasione dell’assemblea organizzata per sabato  12 marzo, dalle 14 alle 17, a Moraro, agriturismo La Privanda, via Petrarca 17.




Lo annuncia il presidente provinciale Renato Fiorelli che per analizzare, in particolare, il tema dell’elettrodotto Terna Udine - Redipuglia ha invitato all’incontro Aldevis Tibaldi del Comitato per la vita del Friuli rurale.
Gli altri punti all’ordine del giorno riguardano  la questione del polo intermodale dell’aereoporto di Ronchi e le elezioni amministrative del 5 giugno prossimo, che interessano Grado, Monfalcone e Moraro.
Il dibattito sulla situazione di Gorizia è sintetizzato dal titolo
“SPRECO di Gorizia: pietre, asfalti, cementi, servizi peggiori  e più cari” e “VUOTI fra Gorizia e Nova Gorica”.

Una giusta campagna alla quale è doveroso aderire


https://www.youtube.com/watch?v=XnXnGzEht8g

Ridiamo agli animali una vita dignitosa, liberiamoli dal circo @glgalletti




Da anni il circo è sinonimo di divertimento, divertimento collegato purtroppo all'utilizzo di animali, tenuti in cattività fin dalla nascita. E' il momento di ridare agli animali la vita che meritano, senza dolore, torture e soprattutto è il momento di ridare dignità e libertà a questi poveri esseri indifesi. E' arrivato il momento di dire basta e dobbiamo smetterla di chiudere gli occhi di fronte queste atrocità.
Facciamo sentire la nostra voce, chiediamo alle istituzioni di aprire gli occhi e vietare i circhi con animali in Italia, in diversi paesi cosa già messa in atto. Introducendo cosi corsi di educazioni per bambini e adulti per insegnare a tutti il rispetto verso gli animali e per far sì che in futuro, i bambini, possano prendere decisioni più responsabili e ecologicamente sostenibili.
Non è sufficiente, infatti, approvare il regolamento per il benessere degli animali – com’è stato fatto in Friuli Venezia Giulia - e, contemporaneamente, ignorare le atrocità che si perpetuano davanti ai nostri occhi. Ciò in quanto le acrobazie che ci fanno tanto sorridere sono la conseguenza di addestramento che ha alla sua base il dolore fisico.
E’ giunta l’ora di dire basta! Iniziamo questo percorso in Italia chiedendo la chiusura di tutti i circhi con gli animali, o perlomeno consentendo ai comuni di vietare l’esibizione nel proprio territorio di animali nel circo. A lungo andare, a piccoli passi, si potrebbe arrivare a ciò che con straordinario successo sta facendo il Cirque du Soleil, il cui successo planetario è partito proprio dal principio di escludere del tutto gli animali. Così facendo liberemmo gli animali da una vita rinchiusa in gabbie di 2mx2m e potremmo far ritornare l'Italia un simbolo del circo senza animali e un simbolo della battaglia per la salvaguardia e la protezione degli animali e non solo quelli comunemente chiamati da affezione, ovvero cani e gatti.
Firma anche tu, cliccando a questo indirizzo.
Abitualmente a corredo di articoli e commenti pubblichiamo una foto. In questo caso abbiamo ritenuto di promuovere il Cirque du Soleil, attraverso una delle sue canzoni più belle. Alegria. E ciò per dimostrare che dolcezza e bellezza sono altrettanto fascinose ma meno tristi del ruggito di una belva feroce in cattività.

giovedì 10 marzo 2016

Strumentalizzazione del disagio: per il nostro intelligence, la difesa diritti di cittadinanza, dell'ambiente, della persona è in odore "antigovernativo"

La politica  dell'informazione per la sicurezza italiana ha obiettivi descritti in modo tale da far temere che non siamo per primi noi, i cittadini, ma l'establishment governativo, politico ed economico a dover essere tutelato e garantito della propria sicurezza.  Chi si rivolta contro lo Sblocca Italia, si legge, impedisce di fatto la partecipazione democratica dei cittadini ai processi decisionali dei loro territori. O ci sfuggono le relazioni tra proposizioni e l'uso dei gerundi nella Relazione 2015 sulla "Politica dell'informazione per la sicurezza", presentato pochi giorni fa al Parlamento dalla Presidenza del Consiglio, o chiediamoci alla svelta dove stiamo andando a finire. In parte ce lo diranno i risultati delle nuove nomine ai vertici dei dipartimenti della sicurezza.


di Martina Luciani

E' un dossier poderoso, dei cui contenuti sono emersi sulla stampa essenzialmente le problematiche e gli orientamenti operativi sul  terrorismo di matrice jihadista negli orizzonti vasti dell'instabilità geo politica, sulla pressione  migratoria verso lo spazio Schengen  e relativi rischi, sulla cybercriminalità che dilaga nelle strutture economico finanziarie e mette in pericolo obiettivi nazionali di rilevanza strategica....non faccio tutto l'elenco degli impegni dei nostri servizi segreti, che "è chiamata ad una sempre maggiore integrazione nei processi decisionali" ( pag.1 dell'executive summary). E che vuole essere "un'intelligence visionaria" ( niente paura, è una parola strana, ma significa solo sguardo lungo, come si legge nelle precisazioni del concetto), transanazionale, integrata al proprio interno, ad azionariato diffuso, nel senso che lo sforzo deve essere partecipato e coinvolgere "al fianco dei valorosi professionisti dell'intelligence, quegli stessi soggetti che oggi possono rappresentare l'obiettivo di azioni ostili da parte di soggetti statuali, terroristici o criminali".

Veniamo al capitolo che comincia a pagina 77, dedicato alla strumentalizzazione del disagio,della quale pare siano maestri prevalentemente gli ambienti eversivi di matrice anarchico insurrezionalistica. Il caso Expo, le mobilitazioni anti crisi - in nome del welfare, del lavoro, dell'emergenza abitativa, dell'austerità imposta dall'UE, delle politiche migratorie etc..

Poi arriviamo al dunque, cioè ai temi che così spesso condivido in questo blog (senza peraltro aver bisogno di partecipare ad una cellula eversiva) come fondamento della partecipazione civile alla difesa dei diritti e delle libertà nella prospettiva di un mondo vivibile e giusto per tutti e ovunque.

Duino. Rilke, le Elegie. Un sentiero a lui dedicato. Ma è più giusto così: Sentiero Rilke - Tomasini. Ecco perchè.

Una proposta che nasce dalle memorie di una famiglia di Duino,
quindi tanto affettuosa quanto culturale,
visto che ci consente di riappropriarci della quotidiana e faticosa umanità della Storia: è quella di Vladimiro Mervic, presidente della Comunella di Duino. La condividiamo seppur con una piccola variante (che forse ci aiuta a ottenere il risultato): insieme al nome del poeta boemo,restituiamo memoria e merito a Lojze Tomasini, colui che materialmente, con le sue mani e i suoi attrezzi, tracciò il percorso che rende possibile il collegamento tra Duino e Sistiana in bilico sopra le Falesie e quasi in volo sul mare.


Ecco il racconto di Vladimiro Mervic.
Rilke di qua, Rilke di là. Dalle nostre parti è tutto un "rilkare". Sembra che ci sia un proliferare di esegeti dei suoi testi. Ho letto qualcosa di suo e mi è piaciuto. Fu ospite dei principi nel castello di Duino, dove, dotato di ispirazione, dall'animo sensibile e naturalmente dall'assoluta padronanza lessicale attiva, componeva i propri bellissimi testi. Di sicuro non se la passava malaccio. Servito e riverito e sempre in com...pagnia di belle donne, probabilmente non s'era mai spinto fino a dove oggi sorge il percorso a lui dedicato. A volte, per scrivere poesie o elegie, la sofferenza non è indispensabile.
Mi raccontano, i miei cugini Lidia e Mario, che questo bellissimo sentiero, immerso nella natura, con vista mozzafiato, è stato tracciato con martello e scalpello dal loro nonno Lojze Tomasini. Non ci avevo mai pensato, che qualcuno avesse lavorato duramente per donarci una tale meraviglia.

lunedì 7 marzo 2016

Bollette pazze: portatevele dietro, mercoledì 9 marzo, all'assemblea al Kulturni Dom, ore 18.

Mercoledì il comitato spontaneo Bollette Pazze ha organizzato un'assemblea pubblica per incontrare direttamente alcuni interlocutori necessari e utili a comprendere il meccanismo di fatturazione con cui ENI ha spiazzato gli utenti ( e se stessa) a Gorizia. Giovedì incontri romani tra Eni e Regione FVG.


di Martina Luciani

Con l'adesione di Adoc e Konsumer, il comitato spontaneo Bollette Pazze ha presentato oggi in conferenza stampa, attraverso Donatella Gironcoli, assessore provinciale, e Stefano Abrami, consigliere comunale, l'ossatura dell'assemblea pubblica che si svolgerà mercoledì, al Kukturni Dom di via Brass, alle 18.
In vista degli incontri tra i vertici di Eni e l'assessore regionale Sara Vito, previsti per giovedì, viene da pensare che la fisica barricata dei cittadini utenti decisamente arrabbiati e offesi costituirà, nella risoluzione della questione e nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini,  un elemento più significativo delle trattative d'alto livello. Verranno raccolte le copie delle bollette pazze, meglio se accompagnate da una breve descrizione che spieghi lo specifico problema: i partecipanti sono calorosamente invitati a munirsi di questa documentazione e a consegnarla agli organizzatori.
Interverranno, accanto ad esperti e rappresentanti delle organizzazioni di tutela dei consumatori, anche il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e il presidente della Provincia Enrico Gherghetta.

venerdì 4 marzo 2016

Si fa e si parla d’arte, a Gorizia, questo fine settimana con Marina Legovini




Tutti a palazzo Attems, domenica, per la mostra delle cartoline d'autore, mentre sabato, ci si vede da Prologo alle 18


Due appuntamenti questo fine settimana con l’eclettica e attiva Marina Legovini che da anni è cuore e anima della Corte dell’arte a Gorizia che promuove, in memoria dell’amica Alba Gurtner, una borsa di studio al cui fine gli artisti regionali hanno sempre dato entusiastica adesione.
Questa domenica in occasione di Musei aperti, Marina sarà presente a Palazzo Attems dalle 10 alle 12 per una visita guidata attraverso le piccole grandi opere di Cartoline d'Autore più che hanno partecipato all’edizione 2016. Per chi non l'avesse ancora vista, ne vale veramente la pena.
Sabato, invece, ovvero domani 5 marzo, nella galleria di via G. I. Ascoli, 8/1, ovvero nella sede dell’associazione Prologo, è prevista alle 18, l’inaugurazione della mostra che rimarrà aperta fino a sabato 12 marzo (orario di apertura da lunedì a sabato17-19.30). Si tratta del quarto appuntamento della rassegna "Al fine lo spirito fa quello che vuole" artisti in dialogo. Nella serie d`incontri, gli artisti, oltre a presentare i propri lavori cercano di raccontare la propria ricerca poetica ed espressiva, le suggestioni e le ispirazioni, le tecniche utilizzate, descrivendo il percorso fino ad ora seguito, creando un dialogo con il pubblico presente all’evento. Un’occasione da non perdere, pertanto, per conoscere da vicino questa poliedrica artista, anch’essa uscita dalle aule di quella fucina di creativi di valore che è stata la scuola d’arte di Gorizia.