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giovedì 9 giugno 2016

Le ceramiche di Mrakic in mostra da Prologo



Inaugurazione sabato 11 giugno, alle 18, nella sede dell'associazione Prologo, la mostra delle ceramiche di Claudio Mrakic


L'artista è un ponte tra il mondo manifesto e l'immanifesto, il sovrasensibile che ci circonda ma a cui noi comuni mortali non abbiamo accesso. Ma anche su questo mondo che tocchiamo quotidianamente e che pare privo di fascino, i filosofi si sono posti infinite domande, arrivando a capire che tutto ciò che ci circonda è costituito da quattro principi elementari che interagiscono tra loro: acqua, fuoco, terra, aria.  Su un piano più elevato, quello in cui le stelle di Van Googh diventavano vortici di luce che lo portarono alla pazzia per  non poterli rendere opportunamente, troviamo i quattro cherubini di cui parla Ezechiele e magistralmente dipinti da Raffaello.

lunedì 16 maggio 2016

Samuela Schilirò, domenica 21, in concerto a Gorizia



E' un ritorno a casa, perchè da qua è partita, anche se ormai oggi si può considerare cittadina del mondo. E' non può che essere così quando si vive di parole e musica e si evita, quindi, di mettere radici dove il seme fatica a germogliare.


di Marilisa Bombi

Domenica 22 maggio alle 21 nella sala Incontro di via Veniero, ad ingresso libero, un appuntamento al quale è difficile mancare, perchè l'invito è una promessa: "Riparto perche’ ho l’esigenza di comunicare nuove cose, nuova linfa vitale, una nuova me, con occhi, orecchie e cuore diversi...come chi, dopo tanti incontri di pugilato, decide di continuare a battersi, ma senza guantoni e paradenti… solo con la forza della musica e delle parole… perche’, oggi, posso affermare di essere…"

mercoledì 27 aprile 2016

Roberto Cantarutti, sabato prossimo da Prologo



Dal 30 aprile al 7 maggio, in via Ascoli 8/1


"L’immagine è come una dea che sta dietro la porta di un mondo sconosciuto. È lo spettatore che la mette in moto guardandola, così lei ti penetra con la sua arma che può partire dal cuore, dalla testa o dalla pancia, come un cordone ombelicale." E’ questo che anima la mano di Roberto Cantarutti le cui opere saranno presentate ad un pubblico, come sempre attento, nel ciclo di incontri organizzato dall’Associazione Prologo nell’ambito della rassegna “Al fine lo spirito fa quello che vuole”, nella sede di via Ascoli, 8/1 dal 30 aprile al 7 maggio. Il giorno dell’inaugurazione, alle 18 di sabato prossimo, come di consueto in questa interessante rassegna di artisti appartenenti all’area mitteleuropea, l’artista converserà con i presenti illustrando il senso delle proprie opere.
Roberto Cantarutti, che vive a Cormons, ci ha anticipato che la sua passione deriva dalla conoscenza, in tenera età, del pittore gradiscano Francesco Cianetti, caro amico di Cesare Mocchiutti e di suo padre. La sua vasta cultura storico-artistica lo affascinava, generando in lui una passione sempre più solida per la pittura già amata. Dopo un irregolare percorso di studi, diventato maggiorenne, ha soggiornato a Londra per seguire un corso di disegno dal vero.
Roberto Cantarutti è uno dei 20 artisti impegnati a dare corpo all’iniziativa “Ritratti e bestialità di corte” che sarà inaugurata il prossimo giugno nel complesso di Borgo Colmello di Farra d’Isonzo, organizzata dall’associazione ASSCULTA e patrocinata dall’Amministrazione comunale di Farra d’Isonzo

sabato 5 dicembre 2015

In morte del Natale

Maledetto il politically correct, ovvero ode al Natale in via di estinzione


di Nevio Polli


Siamo ai primi giorni di Dicembre e già strade e negozi sono infestate da terrificanti nenie: sono i famigerati ginglebells, i tediosi uaitcristmas e le lagnosissime melense canzoncine (rigorosamente in americano) che ci accompagneranno, ossessivo e fastidioso sottofondo, fino all’Epifania. E tra un po’ arriverà anche il carico da undici: qua e là, come se non fosse già sufficiente, appariranno i penosi tristi Babbinatale a scampanare davanti ai negozi. Siamo proprio diventati dei poveretti (in senso culturale). Un tempo Italiani ora soltanto Italioti. Che sarebbe (nomen omen) un “intarsio” o “lucchetto” (non ricordo bene, roba da Settimana Enigmistica n.d.r.) tra le parole Italiani e idioti. Capirei qualche canzoncina natalizia tipo bambini dello Zecchino d’Oro, per non dire di un più appropriato coro di voci bianche che riempie l’aria e il cuore (e forse anche il cervello) con melodie lievi e appropriate, o anche brani di canti Gregoriani, o Bach o Hendel, Mozart, Vivaldi, Chaicovskij, Sibelius…  una gamma infinita, magnifica, che sa accompagnare l’incanto di un tempo speciale.

sabato 21 novembre 2015

A Gorizia eccelle l'arte dello scrivere



Adesso che Gorizia non è più centro emporiale e la città si sta svuotando, si svela una nuova ricchezza: quella della creatività


di Marilisa Bombi

Pensavo che dopo Sofronio Pocarini, eclettico straordinario personaggio, fratello del germanista Ervino Pocar che, per pochi eletti ne ha scritto la biografia “Mio fratello Sofronio” (edita dalla Cassa di risparmio di Gorizia e, quindi, non in vendita), solo Paolo Maurensig avesse avuto l’entusiasmo ed il coraggio di cimentarsi nell’arte dello scrivere. Scopro, invece, con gran piacere che qui, nel profondo Nord Est d’Italia, una vena narrativa scorre anche là dove nemmeno te l’aspetti.
A me piace scrivere, ma non mi sono mai (perché non ne sarei capace) cimentata nello scrivere racconti o romanzi. Perché bisogna avere pazienza. Ma se, come qualcuno ha detto: “Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti” sarà il caso di iniziare ad imparare come si fa. Perché nessuno più, tra chat, facebook, twitter e mail rimane ad ascoltare, senza distrazioni, quando qualcuno parla. E, ahimè, tra questa schiera mi ci metto anch’io; perché la lucetta rossa che mi annuncia sul Blackberry l’arrivo di un messaggio è un richiamo irresistibile.
Sta di fatto che, in questi ultimi mesi ho fatto, in questo campo, delle scoperte straordinarie che con piacere condivido.
Prime tra tutte la mia cara amica Martina che sapevo aveva lavorato al Piccolo di Trieste una vita fa, ma mai avrei mai immaginato pubblicasse racconti in terza pagina. Nessuno vada, comunque, a fare una ricerca on-line perché non troverà nulla. Se non un’articolo che punisce già in vita, per la legge del contrappasso, colei che ha fatto di serietà, rigore ed impegno civile il suo stile di vita.
L’altra scoperta è quella di Francesca Verginella che conosco da quando, si può dire, era in fasce e che, tra una poppata e l’altra, riesce a scrivere racconti  gradevolissimi, disponibili in vendita su Amazon.  Se, poi, come me siete negati per gli ebook, consiglio di chiederle l’amicizia su Facebook. I suoi post sono perle di simpatia. Provare per credere.
E’ già famoso, invece, Giorgio Mosetti che ha scritto diversi libri e ricevuto anche dei premi nonostante (l’ha scritto proprio lui) a scuola la sua scrittura non fosse stata molto apprezzata. I suoi libri sono acquistabili anche on-line, sul sito di IBS.
Infine, o meglio in attesa di ulteriori aggiornamenti, non possono essere omessi Pio Baissero. Galia. Nobili e plebei sulle navi della guerra santa. Palumbi editore ed una giovanissima autrice, di soli 19 anni, Sofia Grusovin che ha scritto Punto di contatto, edito dall'autrice stessa.

Sotto la patina sbiadita di un ruolo che non svolge più, quello emporiale, ben rappresentato da Mariano Zian in una via Rastello abbandonata, a Gorizia il fermento culturale, nella pittura e nella scrittura, le arti per eccellenza, non lesina invece sorprese. Ed è questa una scoperta che fa ben sperare in una rinascita culturale per una città altrimenti chiusa in se stessa.

domenica 8 novembre 2015

Arte solidale a Romans a favore del Fusam

il corvo Gregor www.beniculturali.it

Alla mostra organizzata da Maninarte partecipano anche Cian e Zian, che proprio in questo novembre presentano al pubblico i propri lavori in due restrospettive al Kulturni dom e nella Corte dell'arte (spazio Alba Gurtner)



Maninarte di Romans, anche quest’anno, in occasione della fiera di Santa Elisabetta, coinvolgendo artisti ed appassionati d'arte ha realizzato il progetto solidale finalizzato a raccogliere dei fondi da destinare, questa volta, all' associazione di volontariato “FUSAM” - Familiari e utenti per la salute mentale.
L'idea di Maninarte, come per il 2013 ed il 2014, è stata quella di realizzare un'esposizione collettiva, presso lo studio di via xxv Maggio 42 a Romans d'Isonzo, che prevede un'installazione caratterizzata dalle opere dei partecipanti le quali, tutte del formato 30x30cm, realizzate su qualsiasi supporto e con qualsiasi tecnica, saranno collocate a parete a formare una scacchiera di mille colori. La mostra sarà inaugurata, sabato 14 novembre alle 17, in occasione della fiera di Santa Elisabetta e rimarrà aperta e visitabile fino a Natale (sabato dalle 10.00 alle 12.00).
I visitatori della mostra potranno acquistare non direttamente i lavori degli artisti, ma uno o più biglietti della lotteria associata alle opere esposte che fungeranno da premio. L'estrazione dei biglietti vincenti avverrà il 30 gennaio 2016 e in quell'occasione i quadri saranno consegnati ai vincitori. Il ricavato sarà completamente devoluto all'associazione “FUSAM - Familiari e utenti per la salute mentale”
Alla mostra hanno dato, tra gli altri, la propria adesione Cian e Mariano Zian. Di Cian, una retrospettiva dal 2000 al 2015 con esposizione di 30 quadri sarà inaugurata mercoledì 18 novembre alle 18.30 al Kulturni dom, con la presentazione di Josko Vetrih e Diego Antonio Collovini. A fine mese, invece, nella Corte dell’arte di via Carducci (spazio Alba Gurtner) il vignettista goriziano Mariano Zian esporrà i suoi lavori frutto di una quarantennale attività satirica. L’inaugurazione è prevista alle 18 di venerdì 27 novembre. La mostra rimarrà aperta fino a dopo Natale.

venerdì 22 maggio 2015

Le parole di Zygmunt Baumann. Aperta E'Storia 2015, GIOVANI.

La lectio magistralis di Zygmunt Baumann ha aperto E'Storia, edizione 2015, dedicata a "Giovani". Tanti per l'appunto i giovani in sala, tra questi una foltissima delegazione di IV e V classi di Scienze Umane dei Licei Slataper. Molto interessante la promessa di Adriano Ossola, nella inevitabile passerella delle autorità d'apertura, di realizzare una edizione 2016 politicamente più scorretta, tanto per inquietare un po' chi ha ostentato apprezzamento per la scelta di evitare qualsiasi concomitanza tematica con le date storiche tra cui ci stiama accapigliando.

 di Martina Luciani




 Resoconto destrutturato, così rimane la sostanza, senza gli arzigogoli della formattazione logico concettuale di un testo, a mo' di aforismi si legge prima e io non mi piglio altra responsabilità se non quella di trascrivere degli appunti.
 
"Dopo la seconda guerra mondiale avanti era la parola chiave, e sviluppo la linea guida. C'era lavoro per tutti coloro che potevano contribuire a ricostruire una società distrutta ed emaciata. "
"La situazione oggi è instabile e labile. Il sentimento di appartenenza e del non dover contare solo su stessi sta sparendo. I genitori hanno poco da trasferire della loro esprienza ai figli. Incertezza.
Insicurezza.
Impotenza
.
Individualizzazione
(de jure): la società si aspetta risposte individuali ai problemi di carattere sociale, quest'onere si trasferisce dalla collettività all'individuo."
"Paura dell'abbandono. Oggi tutti gli strumenti elettronici sono il surrogato della collettività.

mercoledì 15 aprile 2015

Giovanni Fierro, poeta goriziano



Pubblicata l'antologia delle poesie di Giovanni Fierro 2004-2015


di Roberto Dobran

Oggi come oggi - per determinati aspetti come ieri - lo scrivere si traduce nell'urgenza di percorrere il tempo corrente che si fa sempre più frazionato e sempre più esposto alle incertezze del divenire, rispetto al passato. O forse no. 
Nel caso del poeta goriziano Giovanni Fierro, classe 1968, a prima vista certamente sì. Lo si vede dai tratti distintivi della sua scrittura, ch'é frantumata e procede, come afferma il poeta Francesco Marotta,  a scatti: Onora sempre le bolle di sapone // come l’uomo sono fatte di fiato / provengono da un respiro // come il corpo umano sono una tessitura di acqua // con trasparenza mostrano il silenzio. // Un soffio le fa volare nell’aria e vanno / si rincorrono come baci // come la vita non ritornano. 
La  poesia di Fierro ha per lo più a che fare con la sfera personale e familiare, mentre i luoghi non si distanziano di molto - al massimo di qualche centinaio di chilometri circonferenziali - dal territorio di appartenenza eppure, sia le situazioni sia i luoghi, posseggono entro di sé una tale carica significativa da mettere a nudo l'universale fragilità dell’esistenza.
L'antologia ripercorre l'esperienza poetica di Fierro dagli esordi di Lasciami così (2004) alla plaquette Oleandro e garaža (2015), passando naturalmente per Il riparo che non ho (2011) che gli valse il premio “Ultima Frontiera” di Volterra, Pisa, edizione 2012. Non lasciartela scappare.

domenica 12 aprile 2015

Le eccellenze locali: il Dramsam propone in città concerti di musica antica




Il Dramsam,  Centro giuliano di musica antica di Gorizia con la direzione artisica di Giuseppe Paolo Cecere è l'organizzatore del festival internazionale  dedicato alla musica antica che allieta, in luoghi suggestivi, le nostre sere di Primavera.

Il tema del recupero della musica storica ha attraversato, nel secolo appena trascorso, diversi momenti, segnati di volta in volta da finalità, modalità e scelte politico- culturali di diversa natura.     Negli ultimi anni si viene assistendo ad un progressivo avvicinamento, alle proposte di musica antica  svincolate dalla dinamica semplificativa delle dilaganti “feste in costume”,  da parte di un pubblico prima distratto o, più semplicemente, non adeguatamente  informato. Musica Cortese, nata nel 1988 ed alla sua tredicesima edizione nella nuova veste di progetto integrato, si dedica con attenzione e cura al recupero dell’interesse, del gusto e del  piacere per una musica che, prodotta da una cultura contemporanea a Dante, Petrarca, Ariosto, Michelangelo, Leonardo, Raffaello - e quanti altri ancora potremmo menzionarne-, non può che essere ricca di suggestioni , stimoli ed emozioni. L' edizione primaverile di Musica Cortese  si articola in una programmazione di dieci concerti di musica antica (rivolti a repertori elaborati in periodi cronologicamente compresi tra XII e XVII secolo) programmati in cinque diversi spazi storico-turistici della nostra regione che copre il periodo fino al 31 maggio.
Le qualificate presenze artistiche, sia nazionali che straniere, ne hanno già fatto, negli anni precedenti, un momento internazionale di livello culturale fuori dal comune, pur mantenendo salve valenze di spettacolarità e godibilità artistica anche rivolte ad un pubblico non specialistico, e pienamente funzionale al progetto di diffusione del repertorio musicale storico di area italiana che l' Associazione Dramsam persegue.
              Promosso dalla Amministrazione Provinciale di Gorizia con l’apporto, quale ente capofila, del Comune di Gorizia si avvale dell’adesione di numerosi comuni di tutta la regione ed è realizzato, con il contributo della Fondazione CARIGO e della Fondazione CRUP.
Questi i prossimi appuntamenti:


16 aprile – Palazzo Attems – Gorizia
AYRES & FANTASIAS
musica elisabettiana per consort di dulciane
Ens QUONIAM (Padova)

10 maggio – Palazzo Attems – Gorizia
IL VIOLONCELLO CHE DANZA
da Gabrielli ad Hindemit :concerto per violoncello e danza
Erich O.Huetter , Tanja Schmid(A)

16 maggio – Castello di Gorizia
A DUE MANTICI
Le radici popolari della musica colta
Cosimo PRONTERA Organo; Nico BERARDI sordellina, zampogna e ciaramella;
Vito DE LORENZI percussioni.

21 maggio – Palazzo Attems – Gorizia
MUSICA MAGA
La musica e il suo potere taumaturgico, tra popolare e colto, tra ‘500 e ‘600
ens. COLLEGIUM PROMUSICA ( Genova)

24 maggio
palazzo attems
concerto Tomadin

30 maggio Castello di Gorizia
RESVELLIES VOUS
missa di Guillaume Dufay
ens. Resvellies vous (internaz.)

7 giugno – Castello di Gorizia
VERIS DULCIS IN TEMPORE
la primavera e l'amore nella musica del medioevo europeo
ens LA DOUSS'AURA ( Assisi)

23 aprile – Castello di Strassoldo / Teatro Pasolini – Cervignano del Friuli
THE DANCING MAISTER
songs e contraddanze – J. Playford
Ens. DRAMSAM  & COMPAGNIA DEL BONTEMPO

30 aprile - Teatro Arigoni – San Vito al Tagliamento
in collaborazione con l'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia
LA SECCHIA RAPITA
melologo in forma di concerto
voce narrante : Massimo Somaglino
musiche a cura dell'ens. Dramsam

28 maggio – Palazzo Torriani – Gradisca
I PIFFARI DEL DOGE
musica per fiati nella Venezia rinascimentale
ens  I PIFFARI DEL DOGE

manifestazioni collaterali :  le domeniche di maggio matinèe di musica antica presso la mostra Theatrum Instrumentorum – Castello di Gorizia a cura dell'ens. PROTEMPORE
(3,17,24,31 maggio)