E' stato da poco dedicato un video alla stazione della Transalpina. Che ha suscitato in me un'onda d'ira funesta, peggio di quella di Achille.
di Martina Luciani
A parte gli errori storici di cui è infarcito il testo, incomprensibili sempre, ma imperdonabili se commessi da goriziani a proposito delle vicende della propria città; a parte, ancora, un imprinting di fondo che un po' mi puzza di muffe nazionalistiche: ciò che mi devasta ed esaurisce ogni tolleranza, è l'immagine scelta per suggellare il discorso. Quella qui sopra.
Mentre tremiamo per il concreto timore che l'ecomostro vincitore del concorso di architettura per il rifacimento della piazza passi alla fase esecutiva; mentre lottiamo per salvare il mondo da inquinamento, veleni, cambiamento climatico; mentre discutiamo per rendere le città più sane, più respirabili, più verdi; mentre a Gorizia cerchiamo di non sperperare malamente il patrimonio urbano e di valorizzare la fisionomia architettonica e il paesaggio caratteristico della città...ecco che il video incastra il bell'edificio novecentesco della Transalpina in un contesto distopico, opprimente e sicuramente insostenibile per l'ambiente e per gli esseri umani.
Un po' alla Fritz Lang e un po' alla George Lucas, un po' cyberpunk e un po' dark futurista, con una punta di razionalismo socialista ministerial-burocratico del più cupo.
Non ci sono esseri umani, un volo d'uccelli, una bici parcheggiata, solo un paio di droni e un Millennium Falcon parcheggiato a destra; probabilmente i viventi stanno nel sottosuolo, l'atmosfera deve essere satura di radiazioni o calda in maniera insostenibile.
A sinistra in basso due sfere, che potrebbero essere installazioni militari, vista la somiglianza con certi bunker della Linea Maginot.
Ahinoi, che fosco presagio, che angosciante prospettiva. Così gratis, senza neanche aver pagato il biglietto del cinema.
Gli umani, insomma, in quelle città del futuro si ritrovano zittiti, umiliati e forse persino rimbecilliti, finchè qualcuno fra loro non susciti la resistenza e la ribellione e promuova la rivolta e il sacrificio per riconquistare parola, libertà e umanità. A fatica e con sacrificio, perchè è davvero falsa l'affermazione contenuta nella narrazione del video, e cioè che la democrazia prevale sempre contro ogni dittatura: un'ottusa credenza in cui ci culliamo o la retorica con cui veniamo rassicurati, così nessuno rompe le balle.




