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martedì 13 ottobre 2026

Parco della Valletta, la puzza di fogna: il progetto del parco urbano non ha tenuto conto degli scarichi fognari cittadini nel Corno


Consiglio comunale del 12 ottobre 2026.  C'è un odore che caratterizza il momento in cui una Giunta comunale si manifesta in tutta la sua ingiustificabile superficialità: è la puzza di fogna che grava sul parco della Valletta, opportunamente escluso da qualsiasi evento della Verde Capitale (insieme all'altro orrore "verde", il parco Basaglia).

A sinistra, foto della Grapa a lato di via Petrarca, tratta dal libro Gorizia Sotterranea, Edizioni Della Laguna, 2001.


di Martina Luciani

Ieri sera, in consiglio comunale, Andrea Picco (Noi,mi,noaltris Go!) ha sollevato la questione del terribile lezzo che grava sopra il parco fiore all'occhiello di questa balenga amministrazione. Chiedendo quanti siano le utenze rimaste senza collegamento alla rete fognaria delle circa 190 censite agli inizi degli anni 2000. Il Comune sa quanti sono gli scarichi che permangono collegati al Corno? Lo sanno i titolari delle utenze (anche no, perchè è possibile che in bolletta sia comunque addebitata la quota della depurazione)? Abbiamo idea che puzza di fogna significa inquinamento, di quello tosto? Cosa si pensa di fare?
A far da cornice alla puzza resteranno in eterno le parole dell'assessore all'Ambiente: i finanziamenti riguardavano la creazione del parco, mica l'adeguamento della rete fognaria. 
Ecco quando un amministratore, e un uomo adulto, ragiona così, esprime tutto lo sbando, l'approssimazione, l'inettitudine con cui è governata questa città. 
Non è possibile che non si sapesse che oltre ai reflui provenienti dalla Slovenia, c'erano - ed evidentemente ci sono ancora - altri collegamenti fognari sul Corno. 
Come si possa dare, in un consiglio comunale, una risposta di questo genere, io proprio non so, nemmeno al Bar Sport sarebbe accettabile. Perchè i progetti si inseriscono in uno spazio e in un tempo, non sono un rendering o una mappa avulsa dal resto, dal contesto attorno, dal prima del luogo dove si intende agire,  e un amministratore pubblico dovrebbe sapere - e se non sapesse, chiedere - farsi consigliare, indagare. Così da capire che oltre a spendere i 21 milioni e spiccioli per la creazione di un parco urbano (soldi della Regione FVG) bisognava assicurare le condizioni alla frequentazione del pubblico senza disgustose emissioni odorigene. Sennò non è un parco urbano. E' lo stesso posto infrequentabile di prima, più bello ma puzzolente comunque. 
Infine: l'assessore all'Ambiente, invece di pensare di rivolgersi agli uffici tecnici comunali, annuncia che il Comune ha chiesto una relazione sulla situazione a Iris Acqua.  Intanto se qualcuno facesse un'analisi dell'acqua che ammorba il parco intero che tipo di contaminazione potremmo vantare nel cosiddetto Central Park de noaltri? Chiederemo noi cittadini, ad Arpa, che si faccia una conta dei coli fecali inclusi nel paesaggio. E per decenza, il bunker da trasformare e valorizzare, lasciatelo perdere, dite al consigliere regionale Bernardis che per ora i 110 mila euro stanziati da mamma Regione è meglio siano destinati ad ambiti dove c'è meno puzza per le operazioni culturali.  
 
Qualche parola ancora. Io sul tema sono privilegiata, perchè mio fratello Andrea con il Gruppo speleo Bertarelli del CAI di Gorizia, per anni, ha svolto l'oscura attività di speleologia urbana (tra l'altro fornendo i rilievi effettuati nel sottosuolo cittadino al progetto Interreg Gotrawama 2011-2014 di cui il Comune di Gorizia e Iris Acqua erano partner): quindi ho una fonte di informazioni diretta e descrizioni precise di come, ad esempio, esplorando la grapa che corre lungo via Petrarca per poi finire nel Corno, era evidente l'afflusso di scarichi da edifici attorno a piazza Battisti.
Ma esiste anche un grandioso volume, edito nel 2001 con il titolo Gorizia Sotterranea, che raccoglie le ricerche svolte dagli speleo del Bertarelli e a parte le "delizie" di tipo fognario racconta molte cose interessanti del mondo sotto la città: gallerie, cunicoli, pozzi, cripte, rifugi antiaerei, misteriose stanze...