venerdì 21 aprile 2017

Non facciamoci fregare! Latte e formaggi in Italia: origine in etichetta obbligatoria dal 19 aprile su tutte le confezioni.



Dal 19 aprile su tutte le confezioni di latte e relativi derivati, sia esso vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale,obbligatorie le etichette trasparenti, ovvero chiare, nel senso che deve essere riportata l'indicazione dell'origine.



di Marilisa Bombi

“Noi siamo quello che mangiamo” diceva il filosofo Ludwig Feuerbach. Ciò che viene introdotto nel nostro organismo non influenza soltanto il corpo, ma anche i processi energetici, psicologici e spirituali. Migliorare l’alimentazione può quindi migliorare la vita”. Ed allora, anche se sono in molti a sostenere che latte e formaggi non fanno bene alla salute, se proprio non possiamo farne a meno, cerchiamo si sapere, perlomeno, che cosa abbiamo deciso di mangiare. Il che non è certamente poco!

Il nuovo sistema delineato in Italia rappresenta una vera e propria sperimentazione e consente di indicare con chiarezza ai consumatori la provenienza delle materie prime di molti prodotti come il latte UHT, il burro, lo yogurt, la mozzarella, i formaggi e i latticini. "Vogliamo garantire – ha dichiarato il Ministro - la massima tutela e trasparenza per consumatori e produttori. Con la sperimentazione dell'origine in etichetta, infatti, chi acquista potrà scegliere in modo informato e consapevole il Made in Italy. Si tratta di una svolta storica che consente un rapporto nuovo tra gli allevatori, i produttori e i consumatori." "L'Italia - conclude il Ministro - continuerà a spingere perché questo modello si affermi a livello europeo e per tutte le produzioni agroalimentari, perché è una chiave decisiva per la competitività e la distintivita' dei modelli agricoli."

Cosa cambia
A seguito di un decreto ministeriale del dicembre scorso e che è entrato in vigore il giorno 19 aprile, le diciture utilizzate dovranno essere le seguenti: "Paese di mungitura: nome del Paese nel quale è stato munto il latte"; e "Paese di condizionamento o trasformazione: nome del Paese in cui il prodotto è stato condizionato o trasformato il latte".
Qualora il latte o il latte utilizzato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, sia stato munto, confezionato e trasformato, nello stesso Paese, l'indicazione di origine può essere assolta con l'utilizzo di una sola dicitura: ad esempio "ORIGINE DEL LATTE: ITALIA".
Se le fasi di confezionamento e trasformazione avvengono nel territorio di più Paesi, diversi dall'Italia, possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture:
- latte di Paesi UE: se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei;
- latte condizionato o trasformato in Paesi UE: se queste fasi avvengono in uno o più Paesi europei.
Se le operazioni avvengono al di fuori dell'Unione europea, verrà usata la dicitura "Paesi non UE".
Sono esclusi solo i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi anche all'origine e il latte fresco già tracciato.
Insomma, produttori e commercianti hanno avuto tutto il tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni. E, di conseguenza, chi trova etichette non a norma, (fatte salve le eccezioni chiaramente illustrate nella circolare) non deve farsi alcun scrupolo di coscienza, nel rivolgersi a polizia o carabinieri per segnalare le illegittimità riscontrate. Perché, alla fin fine, la salute è tutto!

mercoledì 19 aprile 2017

Alpi Giulie e Carlo Tavagnutti al Trento Film Festival. Una mostra, e un catalogo, intitolati "L'incanto delle Alpi Giulie"



Trenta imagini bianco e nero stampate a mano da Carlo Tavagnutti,  in grande formato, quest’anno andranno a comporre una mostra nel Foyer dell’Auditorium Santa Chiara  a Trento, a partire dal 27 aprile, in concomitanza con il  65° Trento Film Festival, la più importante manifestazione a livello internazionale dedicata alla montagna, all’esplorazione, all’avventura.



di Martina Luciani


Carlo Tavagnutti passa in bicicletta davanti a casa mia pressochè ogni giorno, con qualsiasi tempo, e il suo pedalare è identico da quando ho memoria ( e per ragioni anagrafiche ho la memoria lunga) : vigoroso, elegante, si capisce che niente lo può fermare, nè il maltempo nè gli anni che passano.
Lui è un uomo di montagna, delle nostre montagne, anzi è il ritrattista ( per me ineguagliato) delle Giulie: credo la sua sia una sensibilità e un senso poetico che hanno ragioni storiche, oltrechè radicate nella sua anima ( che senza anima non si fanno foto così, esattamente come non si scrivono poesie).
Ragioni che  risalgono, cioè, all'approccio con il mondo con la montagna di tanti anni fa, quando diverso ( credo più gioioso e puro) era lo spirito di quell'andare, faticare e riempirsi gli occhi e il cuore, condividere e vincere, ma con delicatezza e consapevolezza, le sfide più difficili verso le vette. Un modo che sentivo anche in mio padre, ed in altri vecchi goriziani appassionati di montagna, che ormai non ci sono più.
L'altro protagonista di questo post è Marko Mosetti,direttore della rivista "Alpinismo Goriziano" e presidente di Monte Analogo, che annunciandomi questa mostra, mi ha detto: finalmente le Alpi per il mondo non finiscono nelle Dolomiti, e arrivano fino qua, alle Giulie. Perchè anche questo significa la mostra al Festival di Trento: completare idealmente ( e trionfalmente, conoscendo l'approccio fotografico e il talento narrativo di Tavagnutti) la rappresentazione dell'arco alpino fino al suo ultimo e bellissimo tratto orientale.
Già, la mostra di Carlo Tavagnutti è davvero un grande evento: per il Trento Film Festival, per il Cai di Gorizia, per Gorizia. A Tavagnutti, che so emozionatissimo in vista dell'inaugurazione del prossimo giovedì, va il nostro ringraziamento per tutto quanto ci ha dato e continua a darci. Per restituirci la possibilità, attraverso la sua opera, di sentirci orgogliosi, che di questi tempi è emozione sempre più rara. Tutte le informazioni su Mountain Blog Italia.

Amianto: il consigliere comunale Emanuele Traini interroga Sindaco e Assessore all'ambiente



Si è attivato il Comune di Gorizia al fine di richiedere il finanziamento stanziato dal Ministero dell'ambiente per la rimozione dell'amianto dagli edifici pubblici?


Per chi ha avuto modo, lunedì sera, di vedere in diretta il programma Fuori Roma condotto da Concita De Gregorio, l’ineluttabile realtà dovrebbe essere evidente agli occhi di tutti: il Comune deve farsi carico della salute dei propri cittadini. E viene punito, pertanto, attraverso il voto, colui il quale con le proprie azioni non riesce a dimostrare di averlo fatto bene e fino in fondo. (1)
Deve aver pensato senz'altro anche a questo il consigliere comunale Emanuele Traini, capogruppo della Federazione della Sinistra, che proprio oggi ha inviato – a proposito del problema amianto - una interrogazione scritta al Sindaco e all’assessore all’ambiente Francesco del Sordi, in relazione al finanziamento previsto dal Ministero dell’ambiente per gli interventi di rimozione dell’amianto su edifici di proprietà pubblica, ed il cui termine per la presentazione delle relative domande è stato rinviato da fine marzo al 30 aprile. Questo il testo dell'interrogazione:
Premesso che:
Con decreto direttoriale del 21 marzo 2017, n. 110/STA, la Direzione Generale per la salvaguardia del territorio e delle acque del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha disposto - con una modifica all’art. 3, comma 1, del decreto direttoriale del 10 gennaio 2017, n. 1/STA - la proroga dal 30 marzo al 30 aprile 2017 del termine per la presentazione delle domande di ammissione al fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica mediante rimozione e smaltimento dell'amianto e dei manufatti in cemento-amianto su edifici e strutture pubbliche relativo all’annualità 2016;
Il bando prevede il finanziamento di progetti per la bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, situati nelle vicinanze di asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza, ospedali e impianti sportive ed è  prevista una dotazione finanziaria di 5,536 milioni di euro per l'anno 2016 e di 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018;
Che ogni ente può presentare una sola domanda di partecipazione in ragione d’anno, anche se la domanda può essere riferita anche ad interventi in uno o più edifici o unità locali.
Dato atto che sono ammessi al finanziamento i costi di progettazione preliminare e definitiva degli interventi fino al limite massimo di 15.000 euro a domanda per singola pubblica amministrazione, anche se riferita a interventi relativi a più edifici o unità locali e che le domande devono essere conformi ai criteri indicati dal bando approvato con il citato decreto direttoriale n. 1/STA del 10 gennaio 2017, si chiede, con la presente interrogazione, se intende l'amministrazione comunale procedere nel senso di attivarsi sollecitamente al fine di poter accedere ai contributi previsti, ovvero nel caso in cui vi abbia già adempiuto, sia messo a conoscenza il consiglio comunale dell'elenco degli interventi per i quali è stata presentata istanza.

(1) Nella puntata di “FuoriRoma” di lunedì 17 aprile, su Rai3, si è raccontato della politica al confine più orientale dell’Italia: Monfalcone, Friuli Venezia Giulia, a 6 km dalla Slovenia. Concita De Gregorio ha intervistato il sindaco della Lega Nord, Anna Maria Cisint, che – come tutti ricorderanno - ha battuto al ballottaggio, l’estate scorsa, il sindaco uscente del Partito democratico, Silvia Altran. La città, ha ricordato De Gregorio nel servizio che dura circa 45 minuti e che personalmente consiglio a tutti di vedere perché presenta una realtà della quale facciamo anche noi goriziani parte - è nata all’ombra dei grandi cantieri navali impiantati dalla famiglia Cosulich e oggi proprietà di Fincantieri. Gli operai nel secolo scorso sono venuti dal sud, dalla Puglia, negli ultimi anni arrivano soprattutto dal Bangladesh o dall’est europeo. Il trend nei cantieri si è invertito, pochi sono i lavoratori italiani e molti quelli stranieri, circa 5.000, legati a un complesso sistema di subappalti, che subappalta anche i diritti. Una azienda madre e matrigna, come per Porto Marghera e come per l’Ilva. Ci sono stati circa 2000 morti negli ultimi 20 anni per patologie causate dall’amianto, impiegato nella costruzione delle navi, proprio in quelle stesse famiglie che nel cantiere si guadagnavano da vivere.
Diritto al lavoro e diritto alla salute in conflitto. Le vedove dei “cantierini” hanno fatto le prime denunce. Quattro processi già celebrati contro Italcantieri. La giunta di centro sinistra della Altran ha concluso una transazione con Fincantieri ottenendo un indennizzo di 140.000 euro e rinunciando a costituire il Comune di Monfalcone parte civile nei processi. Per la città è stato un tradimento, pagato anche in termini elettorali.  

mercoledì 12 aprile 2017

Forum Gorizia: da Gorizia al parlamento di Lubiana per parlare di diritti, ambiente e partecipazione


Andrea Picco, con alcuni rappresentanti del Forum Gorizia, ha incontrato al Parlamento di Lubiana il deputato Nikola Janovic Kolenc, esponente di Sdruzena Levica, partito che si riconosce nei temi dell'ecosocialismo.


Avrà risvolti importanti l'incontro  dell'11 aprile, nella capitale slovena, tra il candidato sindaco del Forum per Gorizia, Andrea Picco e il deputato della Sdruzena Levica, Nikola Janovic Kolenc. Presente anche Matej Vatovec, altro  esponente della compagine che rappresenta la sinistra all’opposizione nel contesto politico sloveno.
La discussione ha toccato soprattutto i temi della collaborazione transfrontaliera, dei diritti umani, dell’ambiente e dell’importanza dell’unità della sinistra, sia in Italia che in Slovenia.
“Con questo incontro abbiamo ufficialmente chiesto di iniziare una nuova forma di collaborazione tra Gorizia e Lubiana che non termini con le prossime elezioni amministrative. L’obiettivo è che il Forum diventi un interlocutore privilegiato in questo processo anche dopo i risultati elettorali”- riporta Picco e precisa: “Attualmente i membri della Sdruzena Levica guardano a Gorizia come a un punto di riferimento significativo, dato che anche loro avranno le elezioni l’anno prossimo. Siamo particolarmente soddisfatti e onorati di questa nuova relazione politica”.
Janovic e alcuni esponenti del suo partito nelle prossime settimane giungeranno  nel capoluogo isontino per un appuntamento ad hoc in questa fase elettorale.
“ Si è convenuto, durante l'incontro - conclude Picco - dell'importanza di cominciare a pensare a Gorizia e a Nova Gorica come a un’unica città, con prospettive e peculiarità comuni. Bisogna lavorare alla creazione di un unico punto di vista tra chi vi abita. Abbiamo individuato la Sdruzena Levica come partner per affrontare questa fase di cambiamento e contemporaneamente di sviluppo della due città, per portarle al futuro. Si tratta di un nuovo modo di intendere la politica, che non sia quello di una parte o dell’altra ma quello di una visione comune del territorio. Questo non può nascere senza che esistano relazioni tra le persone. Le due comunità devono concepirsi come parte di uno stesso territorio, non di due realtà al confine di due nazioni. Il Gect sennò non avrà senso di esistere e sarà solo una scatola vuota dove mettere i soldi”.

lunedì 10 aprile 2017

Tre donne della nostra regione, e uniche in Italia, selezionate per una rassegna verde in Inghilterra.




Hanno bisogno di noi: aiutiamole, basta poco!


Il processo di selezione per il Chatsworth Flower Show, in Inghilterra, era iniziato ad agosto 2016 da parte della RHS e a Natale hanno avuto la conferma: erano state selezionate! Il gruppo composto da Barbara Negretti & Elisa Tomat, garden designer, e Julia Artico, artista parteciperanno al concorso nella categoria FreeForm con una proposta dedicata al lavoro del giardiniere. Un team di tre donne italiane al loro primo Show della RHS!
L’allestimento. Nell’allestimento il visitatore avrà modo di ammirare un’opera fatta di un materiale naturale: il fieno, che viene sfalciato da prati ricchi di specie vegetali. Gli elementi chiave sono infatti due grandi mani di fieno nel gesto di piantare un albero (farnia Quercus robur) e dei fiori selvatici che prendono vita dalle mani stesse. Il tema vuole essere l’importanza e il contributo del lavoro manuale del giardiniere in tutti i giardini ben riusciti, sia progettati da rinomati che da sconosciuti designer. L’allestimento è stato ispirato dal lavoro di ogni giorno, nel quale i giardinieri giocano un ruolo così importante per decretare il successo di un progetto di giardino con le loro capacità e la loro esperienza, nonché dalla lettura di libri sul parco e la villa di Chatsworth, nei quali molti designer venivano citati ma anche persone sconosciute erano mostrate nel loro lavoro quotidiano per mantenere la casa e il parco al meglio. I fiori selvatici sono stati scelti in onore della tradizione agricola del parco di Chatsworth e come collegamento ideale all’attuale tendenza nel garden design di scegliere uno stile ‘ecologico’, che richiede una maggiore conoscenza pratica delle comunità vegetali come i prati.
Dopo lo Show. Alla fine della manifestazione l’installazione verrà rimossa. I fiori selvatici saranno venduti sul posto l’ultimo giorno di fiera, mentre la quercia (Quercus robur) sarà donata al Parco: un piccolo regalo per questo luogo che ospita la rassegna, dove già crescono querce e faggi secolari. Le mani verranno vendute oppure donate a un’istituzione o ente che si occupa di botanica e/o di conservazione di fiori selvatici.
Costi. L’ allestimento per la partecipazione alla rassegna, può apparire semplice, ma così non è. Ciò in quanto richiede spese per la fornitura dei materiali (fiori selvatici e la quercia, fieno, ferro), per il trasporto delle mani dall’Italia, per scavi preparatori e pulizia del sito finale, per spese di realizzazione di una brochure in circa 5000 copie e per spese accessorie, compresa la permanenza in loco. E’ stato stimato il budget in 6000 euro. E ci hanno chiesto di essere aiutate per raggiungere l’ obiettivo e fare un buon lavoro a Chatsworth!
Che si può fare per aiutarle?
Dona quello che puoi. Guarda i regali! Se non puoi donare, aiuta a spargere la voce! Puoi raccontare del crowdfunding citando la pagina che si apre a questo link o le pagine FB che le riguardano: @RHSChatsworth, Elisa Tomat, Barbara Negretti, Julia Artico artista. Su Twitter: @twinElisa. Te ne saranno immensamente grate.