giovedì 16 luglio 2015

Rocco Ceselin: un goriziano ad Hollywood




Una mostra a Gradisca, alla galleria Spazzapan delle foto di un artista che è riuscito ad andarsene e, come si suol dire, a farcela!

di Marilisa Bombi 

Per Rocco non vale neppure il detto Nemo propheta in patria, perché anche quando ha lavorato, qui a Gorizia, ha avuto modo di farsi apprezzare professionalmente. Ma chi vuole volare alto ed ha le capacità per farlo si accorge facilmente e molto presto della barriera invisibile che circonda il nostro territorio e che condiziona pesantemente la possibilità di esprimere le potenzialità di chi potrebbe farcela. Gorizia, ahimè, è una città nelle cui viscere scorre un virus contagioso che ti fa fermare, che ti blocca. Perché a Gorizia si sta bene, si vive bene, è tra i monti ed il mare. Insomma se è stata, un’epoca fa, denominata la Nizza austriaca, ci sarà stato un motivo, no?!? E restiamo qua. Comunque, Rocco Ceselin, occhi azzurri, fisico atletico ma non per questo un belloccio senz’anima ha guardato un po’ più in là di quanto fanno abitualmente i suoi coetanei ed è volato, nemmeno tanti anni fa, in America per un corso di approfondimento nel settore informatico tenuto conto che, all’epoca era contitolare di una impresa del settore. Ma chi vola alto riesce a vedere orizzonti più lontani ed è quello che ha fatto Rocco Ceselin, mettendo casa a Los Angeles, diventato fotografo nientepopodimeno che ad Hollywood, come riporta la sua sintetica biografia pubblicata in calce alla presentazione della rassegna fotografica Hollywood - mise en scene, esposta alla galleria Spazzapan di Gradisca  che rimarrà aperta fino alla fine di luglio.

La lettura è condivisione: la libreria Voltapagina lancia "il libro sospeso"



Alla libreria Voltapagina di Gorizia in C.so Verdi, 54 dal 16 luglio al 30 agosto si svolge l'iniziativa il "LIBRO SOSPESO": compri un libro per te e se vuoi ne lasci uno pagato per un lettore sconosciuto.


L'idea è mutuata da una tradizione partenopea ottocentesca collegata alla civile usanza di lasciare un caffè pagato e quindi "sospeso" per un ignoto avventore.
Voltapagina la reinterpreta e la ripropone,  applicandola al libro e alla sua divulgazione.
Si può scielglere di dare al librario qualche indicazione sul destinatario:
”un giovane sotto i 18 anni” o “Il primo cliente della giorno successivo” o “la prima persona che chiederà se c’è un "LIBRO SOSPESO",
ma anche decidere di lasciare al caso il percorso che il libro donato farà.
Si può scrivere una breve dedica che accompagni il volume prescelto.
Sarà un'attenzione in più per lo sconosciuto che godrà del regalo.
La libreria contribuisce a questo gesto magico e gentile con uno SCONTO del 15 % sul titolo sospeso.
Al primo poi che chiederà del "LIBRO SOSPESO" Voltapagina regalerà con una dedica "L'amicizia" di Ben Jelloun.
Libri prescelti e dediche saranno pubblicati sulla pagina facebook della libreria www.facebook.com/voltapagina.gorizia, per una ulteriore condivisione ed un passaparola molto graditi.

lunedì 13 luglio 2015

Omaggio all’Expo 2015: “Food movie festival” (in casa propria)





Oggi come oggi c'è la possibilità di trovare, senza alcun problema, tutto ciò che serve per trascorrere una serata diversa dalle altre, senza stare piazzati davanti alla TV ad assorbire ciò che viene propinato. Basta un poco di fantasia.


di Marilisa Bombi

Estate, voglia di far niente se non leggere qualche bel libro o guardare un film. Ma poiché la tv e le sale, d’estate, raramente propongono qualcosa di interessante, può essere divertente preparare una propria rassegna e guardare, o riguardare, un film che è particolarmente piaciuto o un film che si è perso, o ancora, un film che non è passato in sala nella nostra città. Personalmente, ho predisposto un elenco che mi ha divertito molto redigere perché ha come motivo conduttore il cibo. Film raramente impegnativi, più spesso divertenti, perché amo condividere senza far annoiare. Di storie, al cui centro c’è un alimento, ce ne sono tantissime ed ho dovuto scartarne molte,  perché altrimenti l’elenco sarebbe stato lunghissimo. Insomma, una specie di consiglio agli utenti da tenere in considerazione finito l’Amidei.
Questo, sottoindicato, è il mio personale elenco e ….. un’ultima raccomandazione: non dimenticare la ciotola con i pop corn che è molto facile preparare in casa utilizzando il forno a micro-onde. Quattro minuti a 750 W (o comunque al massimo) utilizzando una normalissima terrina, possibilmente in vetro trasparente ed un piatto come coperchio. Buona visione!
Amore, cucina e curry
Butter
Come l’acqua con il cioccolato
Chef. La ricetta perfetta
Cous cous
Emotivi anonimi
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante
Il pranzo di Babette (meraviglioso insuperabile)
La cena
La cena dei cretini
La parte degli angeli
La moglie del cuoco
Mangiare bere uomo donna
Pranzo reale
Ricette d’amore, blla Martha
Sideways
Soul food, i sapori della vita
Soul kitchen
Un tocco di zenzero
Vatel ……… e infine,
per la gioia dei piccoli: Ratatouille

Informazione, analisi di Aldevis Tibaldi: le notizie, anche le più odiose, giungono coperte e quasi indecifrabili.


Aldevis Tibaldi, in una nota di Comitato per la vita del Friuli rurale, analizza nell'attuale andazzo dell'informazione i "segnali inconfondibili che a lungo andare procurano danni incalcolabili alla tenuta della democrazia. Danni che inevitabilmente si riflettono nella galoppante diserzione dalle elezioni, dai sindacati e da tutto ciò che rappresenta la coesione sociale." E dice la sua anche su collegi elettorali e su Piano tutela acque.



Scrive Tibaldi, nel comunicato del 12 luglio 15:
" Oggi a  tenere a bada il malumore e le sofferenze della gente ci sono i giornali di regime con i loro triccheballacche dove i martelletti, ricchi di sonagli e campanellini moltiplicano il frastuono, sicché le notizie -anche le più odiose- giungono coperte e quasi indecifrabili. Mentre la scure del giudizio morale si abbatte sugli indifendibili e su qualche facile capro espiatorio non in linea con il pensiero dominante, i fatti spiacevoli passano sotto silenzio e chi ha orecchie da intendere si allinea o, peggio, si fa più realista del re."
Come affronteranno i giornali di regime quello che Tibaldi stigmatizza come " un nuovo faticoso anno di complice sostegno al potere?

domenica 12 luglio 2015

Perché il consiglio comunale di Gorizia non discute la questione centrale a biomasse Nord autorizzata dalla Provincia?



Interrogazione del consigliere comunale Livio Bianchini (SEL). Riusciremo a veder discussa in una seduta straordinaria del consiglio comunale la questione della centrale a biomasse Nord e del progetto industriale complessivo cui essa appartiene, insieme alla centrale sud e all’impianto di riciclo dell’alluminio, cioè il “Three shadows of green” concepito a ridosso e in mezzo ai quartieri cittadini?





Consiglio comunale che, lo ricordiamo, a dicembre scorso si era pronunciato contro la centrale Nord, peraltro senza cogliere che essa è parte di un progetto industriale triplice addossato ad una zona residenziale e insinuato trai quartieri cittadini; consiglio che finora non ha battuto ciglio dopo la delibera favorevole della Giunta provinciale e che anzi, sulla questione, ha palesemente i nervi scoperti, visto che la evita come il diavolo l’acqua santa.  La proposta di una convocazione specifica è stata avanzata dal consigliere di SEL Livio Bianchini, durante l’ultimo consiglio comunale. Bianchini ha anche proposto che  il Sindaco, in qualità di legale rappresentante dell’Ente impugni formalmente, davanti al Tribunale amministrativo regionale, la delibera provinciale che ha ignorato il parere dell’ organo rappresentativo della comunità cittadina.

sabato 11 luglio 2015

Rifiuti: tassa patrimoniale cammuffata. Introdurre anche a Gorizia il sistema della tariffa puntuale.



Pubblichiamo l'intervento di Giuseppe Cingolani (PD) sulla questione della tariffa rifiuti, nota dolente dei bilanci familiari e in senso generale una delle peggiori esperienze italiane. Nel passaggio da tassa a tariffa, il problema di correlare, utente per utente, la quantità di rifiuto prodotta al corrispettivo richiesto per il servizio, appare sostanzialmente irrisolto: metri quadrati e persone, sono questi gli elementi della determinazione della tariffa, rapportati ad una media teorica di rifiuti prodotti. A quando l'applicazione del principio "Chi inquina paga" anche a Gorizia, unico effettivo incentivo alla riduzione delle quantità di rifiuti non riciclabili e alla differenziata?




Pagare una tariffa in base alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti: è il sistema della “tariffa puntuale”, il migliore che esista, per la sua equità e perché sollecita a ridurre la produzione dei rifiuti, abbattendo i costi per i cittadini e i danni ambientali. È un metodo già utilizzato in molti Comuni italiani, e anche a Gorizia si possono fare dei passi concreti.

Già due Comuni isontini si sono mossi in questo senso: a Mariano da dicembre, e a Turriaco da giugno, è in atto una sperimentazione per cui agli utenti viene distribuito un sacco o un bidoncino con un codice a barre per il rifiuto secco residuo, cioè quello indifferenziato che finisce all'inceneritore. Il codice viene registrato con un lettore ottico al momento della raccolta da parte degli operatori, e così oggi è possibile quantificare i volumi di rifiuti non riciclabili prodotti da ciascuna utenza.

Ambrosia: una vera e propria piaga



C’è chi la considera una vera e propria calamità. Insomma qualcosa di molto simile alle “piaghe d’Egitto”, ovvero quell’insieme di calamità che, secondo il racconto biblico, si abbatterono per volontà divina sul faraone e sugli egizi a causa del loro rifiuto alla partenza degli Ebrei. Furono: acqua mutata in sangue, rane, zanzare, mosche velenose, mortalità del bestiame, ulcerazioni, grandine, locuste, tenebre, morte dei primogeniti. Non siamo ancora a quel punto, ma per chi soffre abitualmente di allergie la situazione è critica.

di Marilisa Bombi

La piaga è l'Ambrosia che a prima vista pare una bella pianta decorativa, tanto che fa bella mostra di se proprio davanti al Municipio di Farra d’Isonzo, mentre è una delle piante più invasive e allergogene in genere, e si sta diffondendo rapidamente in tutta l'Italia. Il polline dell'ambrosia (Ambrosia artemisiifolia) causa diversi disturbi e malattie come l'allergia, l'asma e la congiuntivite.
Il grave è che questa pianta è priva di nemici naturali, non vi è insetto che la gradisca o altro animale che la mangi. I suoi numerosi fiori sprigionano nell'aria quantità importanti di polline che può viaggiare col vento per centinaia di chilometri. Contemporaneamente produce un gran numero di semi che con le loro spine si attaccano al pelo degli animali e agli pneumatici delle macchine in transito.
Ogni proprietario di fondi dovrebbe provvedere a eliminare, estirpando o perlomeno falciando la pianta prima della sua fioritura che dovrebbe iniziare proprio in questi giorni, perché di norma va dalla seconda metà di luglio fino alla fine di settembre. I sintomi più frequenti sono le infiammazioni a carico delle mucose, come la rinite, gli starnuti ripetuti, il prurito e l'arrossamento degli occhi con notevole fastidio alle orecchie e alla gola, che influiscono sulle capacità di concentrazione e sull'irritabilità dei soggetti interessati.
Il suo habitat ottimale sono le superfici incolte, come i margini della strada, le ferrovie, gli argini dei fiumi, i cantieri, le discariche e i fondi agricoli abbandonati, in pratica tutte le superfici che sono state lasciate libere, anche per brevi periodi, da ogni altro genere di vegetazione.
Insomma, sarebbe il caso che i soggetti preposti (comuni in primis) iniziassero a prendere seriamente in considerazione il problema, così come è stato fatto per la zanzara tigre, emettendo ordinanze apposite per imporre ai proprietari dei fondi l’eliminazione dell’infestante.
E non è un caso se, in alcune regioni, si è già corsi ai ripari. Per saperne di più.

Le Corbusier in mostra a Gorizia (ancora per pochi giorni)



Ancora una settimana di tempo per visitare la mostra allestita negli spazi della Fondazione Cassa di risparmio di via Carducci, 2, a Gorizia: Le Corbusier reloaded. Disegni, modelli, video




Rimarrà aperta fino al giorno 19 luglio, infatti, la mostra che prevede prossimamente anche due visite guidate, domenica 12 e domenica 19 luglio, alle 17.00. Le visite saranno a tenute dal curatore della mostra, Prof. Alberto Sdegno e dal responsabile della comunicazione della mostra Arch. Diego Kuzmin.
La mostra, dedicata alla figura del grande architetto Le Corbusier, del quale ricorre quest’anno il 50esimo anniversario della scomparsa, presenta una serie di ricostruzioni di alcune sue opere architettoniche e urbane.
Segue l’evento organizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che ha visto la presenza di Jose Oubrerie, ultimo tra i collaboratori di Le Corbusier, come ospite per una Lectio magistralis al Polo universitario goriziano e all’inaugurazione della stessa esposizione.
Durante la visita, oltre ad un breve cenno biografico su Le Corbusier, verranno descritti i progetti presentati in mostra, molti dei quali sono stati ricostruiti da nostri studenti universitari facendo uso delle nuove tecnologie di rappresentazione, quali restituzioni  virtuali, animazioni digitali, plastici prodotti con stampa 3D e sistemi di realtà aumentata.
All’interno della mostra sarà possibile fare esperienza di tali tecnologie di esplorazione virtuale applicate ad alcune architetture di Le Corbusier.
Inoltre verrà anche approfondito il tema della presenza di Le Corbusier nel territorio locale, anche riferendosi all’esperienza di un allievo di Le Corbusier, Edvard Ravnikar, autore del piano regolatore della città di Nova Gorica.

Per informazioni: Polo Universitario Goriziano, tel. 0481 599 238, cell. 328 2165498
Ufficio Stampa: Diego Kuzmin, cell. 366 1853170, e-mail: d.kuzmin@tin.it
Sito web: LC50.it