martedì 21 aprile 2015

Confindustria Gorizia trasloca a Ronchi dei Legionari.

Un cartello improvvisato sui cancelli chiusi della bellissima villa di via degli Arcadi annuncia l'apertura di una nuova sede a Ronchi dei Legionari.



di Martina Luciani

E' molto zen rinunciare poco a poco agli elementi terreni della propria fisionomia, per essere più leggeri ed ampliare consapevolezza e percezione ad ambiti sovrasensibili. Forse è quello che sta facendo la nostra città, in un processo di distillazione alla ricerca della propria essenza, del proprio archetipo ultimo. O è una istintiva, subliminale applicazione della decrescita felice? O è una variante/reminiscenza di quella decadenza( senza valzer ma con Gusti di Frontiera) dell'Austria felix che Hermann Broch chiamò gaia apocalisse? Pur senza l'effervescenza culturale viennese vogliamo forse replicare ( ma è un evidente tarocco) l'esperienza che Karl Kraus sancì in modo geniale con  «una stazione metereologica per la fine del mondo» ?
Pensieri purtroppo solipsistici sul futuro della nostra città di fronte ai cancelli chiusi della sede di Confindustria, in via degli Arcadi: un cartello laconico ( ma decisamente abborracciato) annuncia il trasferimento della sede a Ronchi dei Legionari, in via Pietro Micca 10. Telefono e fax sono invariati, sulla pagina web di Confindustria Gorizia la variazione di sede non risulta ancora. Ma del trasferimento si parlava già
alcuni anni fa, quando il sindaco Romoli si era opposto al progetto di trasferimento della sede da Gorizia a Monfalcone, difendendo, solo a parole evidentemente, il ruolo del capoluogo; mentre il presidente della provincia Gherghetta, dal canto suo, si era espresso favorevolmente, sostenendo che i giochi si fanno tra Monfalcone, Ronchi dei Legionari, il parco commerciale di Villesse e la turistica Grado Grado, e quindi  spostare da Gorizia la sede di Confindustria è fisiologicamente ragionevole. Ora  un trasloco senza clamore rende vacuo e inutile qualsiasi ulteriore dibattito.Quindi, meditiamo.

lunedì 20 aprile 2015

In piazza Vittoria, pensando all'atroce cimitero Mediterraneo.

Domani sera, alle 21, iniziativa promossa da Forum per Gorizia e Tenda per la pace e i diritti.


Martedì 21 aprile, alle ore 21 il Forum per Gorizia in collaborazione con la Tenda per la pace e i diritti di Monfalcone invita tutti i cittadini a un momento di riflessione che si terrà in Piazza Vittoria a Gorizia, per ricordare i 700 migranti che hanno perso la vita nel Canale di Sicilia e tutti gli altri dispersi in mare in questi anni.
L'iniziativa vuole segnalare la necessità di urgenti politiche europee di accoglienza piuttosto che di respingimento. Sarà anche l'occasione per sottolineare ancora una volta i disagi che coinvolgono anche gli immigrati richiedenti asilo che per via di terra raggiungono Gorizia e la regione Friuli Venezia Giulia.
Tutti sono invitati a partecipare.


Una nota dell'Ansa di poco fa, paventa che i morti siano 900. Infatti a bordo del barcone, secondo la testimonianza di uno dei superstiti, c'erano 950 persone.
Si tratterebbe della più grave sciagura del mare dal dopoguerra, peggiore anche della strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013, che fece 366 morti e 20 dispersi.Dove sta l'Europa? Esiste?



mercoledì 15 aprile 2015

Giovanni Fierro, poeta goriziano



Pubblicata l'antologia delle poesie di Giovanni Fierro 2004-2015


di Roberto Dobran

Oggi come oggi - per determinati aspetti come ieri - lo scrivere si traduce nell'urgenza di percorrere il tempo corrente che si fa sempre più frazionato e sempre più esposto alle incertezze del divenire, rispetto al passato. O forse no. 
Nel caso del poeta goriziano Giovanni Fierro, classe 1968, a prima vista certamente sì. Lo si vede dai tratti distintivi della sua scrittura, ch'é frantumata e procede, come afferma il poeta Francesco Marotta,  a scatti: Onora sempre le bolle di sapone // come l’uomo sono fatte di fiato / provengono da un respiro // come il corpo umano sono una tessitura di acqua // con trasparenza mostrano il silenzio. // Un soffio le fa volare nell’aria e vanno / si rincorrono come baci // come la vita non ritornano. 
La  poesia di Fierro ha per lo più a che fare con la sfera personale e familiare, mentre i luoghi non si distanziano di molto - al massimo di qualche centinaio di chilometri circonferenziali - dal territorio di appartenenza eppure, sia le situazioni sia i luoghi, posseggono entro di sé una tale carica significativa da mettere a nudo l'universale fragilità dell’esistenza.
L'antologia ripercorre l'esperienza poetica di Fierro dagli esordi di Lasciami così (2004) alla plaquette Oleandro e garaža (2015), passando naturalmente per Il riparo che non ho (2011) che gli valse il premio “Ultima Frontiera” di Volterra, Pisa, edizione 2012. Non lasciartela scappare.

martedì 14 aprile 2015

Richiedenti asilo. CARA di Gradisca d'Isonzo. Pocket money? No, noccioline.

Al CARA di Gradisca d'Isonzo, fucina di misteriose inadempienze, prima fra tutte gli stipendi non pagati da mesi ai dipendenti(questione nuovamente ripresa in televisione, stavolta da Rai News), ci sono anche altre piacevolezze.
Come il divieto per i richiedenti asilo di portare al Centro cibi e bevande acquistate fuori. Come l'erogazione del pocket money. Che non c'è.
A quanto pare sostituito adesso da  lattine di Pepsi e noccioline.
Così se prima gli si rovinavano i polmoni, a spese dell'accoglienza, adesso tocca al fegato.

di Martina Luciani


Nell'importo che la Prefettura eroga per ogni richiedente asilo all'ente gestore sono ricompresi i 2,5 euro, il cosiddetto pocket money. A Gorizia, nel centro convenzionato di via Brigata Pavia, l'ente gestore, cioè il Mosaico, consegna regolarmente le somme previste: denaro che i profughi spendono   in città per piccoli acquisti personali.
Al Cara di Gradisca, il pocket monet dovrebbe consistere in una chiavetta ricaricata di cinque euro ogni due giorni per l'acquisto all'interno del centro di cibi, bevande, francobolli, schede telefoniche, libri, giornali. Nessuno degli ospiti attualmente in convenzione ricorda questa modalità, ormai diventata una leggenda. Successivamente il pocket money è stato erogato sotto forma di sigarette e schede telefoniche. Poi le consegne periodiche si sono diradate e infine cessate. Da un po' una novità:numerosi ragazzi che risiedono a Gradisca ci raccontano che il pocket money ora consiste in Pepsi e noccioline. Non si è capito se consumabili dentro il Centro, visto il divieto a mangiare dentro le mura. Ricordiamo che Tenda per la Pace, Cittadinanza Attiva e LasciateCIE entrare, ai primi di marzo scorso, hanno presentato istanza di accesso agli atti alla Prefettura di Gorizia per tentare di fare chiarezza su questo aspetto della gestione del CARA: ne abbiamo parlato anche noi qui.

lunedì 13 aprile 2015

Una goriziana di talento sulle pagine della rivista nazionale CASA facile: Emanuela Mainardis




Il numero di aprile del periodico Mondadori dedica un bel servizio alla titolare di Alchimia d'interni e al suo talento per la progettazione e l’arredamento di interni.



di Martina Luciani


Emanuela Mainardis  - curiosa, visionaria, coraggiosa – è colei che ci fa sostare, irresistibilmente attratti da mille cose fascinose, davanti alle vetrine  di Alchimia d’interni, il suo negozio di Corso Italia. La sua lunga esperienza di creativa e arredatrice e imprenditrice ( sempre attenta a scovare novità  e a proporre prima ancora che più facilmente assecondare gli orientamenti del gusto e del mercato) hanno avuto in questi giorni un lusinghiero riconoscimento.
Si parla di lei e di Gorizia sulla rivista Mondadori “ CASA  facile”, nel numero di aprile ( particolarmente ricco vista la concomitanza con il Salone del mobile di Milano) che racconta della sua originalissima interpretazione nell’interpretare e arredare un appartamento in una casa d’epoca: dedicato ad un uomo, single, viaggiatore e appassionato di cucina.

Udine città degli orti. Parte giovedì 16 aprile l'edizione 2015 dei corsi di primavera.



Udine, città che ha sostenuto i suoi orti urbani facendone una esperienza di eccellenza a livello nazionale, avvia i corsi di primavera 2015, quattro appuntamenti dal 16 aprile al 21 maggio.  Ne diamo notizia immaginando interessino gli orticoltori goriziani. 



Si inizia giovedì 16 aprile alle 18.00 in Sala Ajace, Piazza Libertà: Lorenzo Favia di Coldiretti illustrerà tecniche e consigli per creare un perfetto orto sul balcone, coltivare al meglio il proprio appezzamento secondo i principi dell'agricoltura sinergica e della permacoltura.
Si prosegue venerdì 24 aprile alle 18.00 in Sala Ajace, con "L'orto della salute" alla presenza del responsabile del Servizio di Allergo-Pneumologia della Clinica Pediatrica di Udine Mario Canciani e del farmacista e botanico Antonino Danelutto.

domenica 12 aprile 2015

Le eccellenze locali: il Dramsam propone in città concerti di musica antica




Il Dramsam,  Centro giuliano di musica antica di Gorizia con la direzione artisica di Giuseppe Paolo Cecere è l'organizzatore del festival internazionale  dedicato alla musica antica che allieta, in luoghi suggestivi, le nostre sere di Primavera.

Il tema del recupero della musica storica ha attraversato, nel secolo appena trascorso, diversi momenti, segnati di volta in volta da finalità, modalità e scelte politico- culturali di diversa natura.     Negli ultimi anni si viene assistendo ad un progressivo avvicinamento, alle proposte di musica antica  svincolate dalla dinamica semplificativa delle dilaganti “feste in costume”,  da parte di un pubblico prima distratto o, più semplicemente, non adeguatamente  informato. Musica Cortese, nata nel 1988 ed alla sua tredicesima edizione nella nuova veste di progetto integrato, si dedica con attenzione e cura al recupero dell’interesse, del gusto e del  piacere per una musica che, prodotta da una cultura contemporanea a Dante, Petrarca, Ariosto, Michelangelo, Leonardo, Raffaello - e quanti altri ancora potremmo menzionarne-, non può che essere ricca di suggestioni , stimoli ed emozioni. L' edizione primaverile di Musica Cortese  si articola in una programmazione di dieci concerti di musica antica (rivolti a repertori elaborati in periodi cronologicamente compresi tra XII e XVII secolo) programmati in cinque diversi spazi storico-turistici della nostra regione che copre il periodo fino al 31 maggio.
Le qualificate presenze artistiche, sia nazionali che straniere, ne hanno già fatto, negli anni precedenti, un momento internazionale di livello culturale fuori dal comune, pur mantenendo salve valenze di spettacolarità e godibilità artistica anche rivolte ad un pubblico non specialistico, e pienamente funzionale al progetto di diffusione del repertorio musicale storico di area italiana che l' Associazione Dramsam persegue.
              Promosso dalla Amministrazione Provinciale di Gorizia con l’apporto, quale ente capofila, del Comune di Gorizia si avvale dell’adesione di numerosi comuni di tutta la regione ed è realizzato, con il contributo della Fondazione CARIGO e della Fondazione CRUP.
Questi i prossimi appuntamenti:


16 aprile – Palazzo Attems – Gorizia
AYRES & FANTASIAS
musica elisabettiana per consort di dulciane
Ens QUONIAM (Padova)

10 maggio – Palazzo Attems – Gorizia
IL VIOLONCELLO CHE DANZA
da Gabrielli ad Hindemit :concerto per violoncello e danza
Erich O.Huetter , Tanja Schmid(A)

16 maggio – Castello di Gorizia
A DUE MANTICI
Le radici popolari della musica colta
Cosimo PRONTERA Organo; Nico BERARDI sordellina, zampogna e ciaramella;
Vito DE LORENZI percussioni.

21 maggio – Palazzo Attems – Gorizia
MUSICA MAGA
La musica e il suo potere taumaturgico, tra popolare e colto, tra ‘500 e ‘600
ens. COLLEGIUM PROMUSICA ( Genova)

24 maggio
palazzo attems
concerto Tomadin

30 maggio Castello di Gorizia
RESVELLIES VOUS
missa di Guillaume Dufay
ens. Resvellies vous (internaz.)

7 giugno – Castello di Gorizia
VERIS DULCIS IN TEMPORE
la primavera e l'amore nella musica del medioevo europeo
ens LA DOUSS'AURA ( Assisi)

23 aprile – Castello di Strassoldo / Teatro Pasolini – Cervignano del Friuli
THE DANCING MAISTER
songs e contraddanze – J. Playford
Ens. DRAMSAM  & COMPAGNIA DEL BONTEMPO

30 aprile - Teatro Arigoni – San Vito al Tagliamento
in collaborazione con l'Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia
LA SECCHIA RAPITA
melologo in forma di concerto
voce narrante : Massimo Somaglino
musiche a cura dell'ens. Dramsam

28 maggio – Palazzo Torriani – Gradisca
I PIFFARI DEL DOGE
musica per fiati nella Venezia rinascimentale
ens  I PIFFARI DEL DOGE

manifestazioni collaterali :  le domeniche di maggio matinèe di musica antica presso la mostra Theatrum Instrumentorum – Castello di Gorizia a cura dell'ens. PROTEMPORE
(3,17,24,31 maggio)