giovedì 9 ottobre 2014

Gect e Isonzo: parliamo di turismo, e continuiamo ad ignorare le tendopoli dei profughi sul fiume?

Oltre ad adeguati aggiornamenti sulle pagine web,  si attivi un meccanismo di periodica e puntuale informazione sui dettagli e sugli sviluppi dei progetti e relativi finanziamenti: il Consiglio comunale è l’ambito perfetto per rendere conto direttamente ai cittadini. Prima domanda sull’entità degli annunciati ingentissimi disboscamenti lungo il fiume: la valorizzazione finanziata è eco sostenibile? E' unesco compatibile?

di Martina Luciani
“Grazie al Gect da zona depressa vogliamo diventare modello di sviluppo per tutta Europa.”
L’ha dichiarato il sindaco Ettore Romoli, alcuni giorni fa, al trionfo celebrato per l’annunciata erogazione di 10 milioni di contributi su due progetti – sanità e turismo – presentati dal Gect a Mamma Europa.
Dopo aver sentito le campane dei tre comuni confinanti suonare a distesa, e condivisa la gioia transfrontaliera, adesso vorremmo sapere alcune cose. Rammentando, così di sfuggita, che la “renaissance” delle poetiche rive del fiume Isonzo incontra qualche difficoltà progettuale, nel territorio del comune di Gorizia,  se non troviamo il modo di sistemare in maniera civile e sicura i richiedenti asilo accampati variamente qua e là. E tutti quelli che inevitabilmente continueranno ad affluire.
La gestione dei due progetti e dei relativi finanziamenti è in capo al Gect, che ha un presidente ( Robert Golob), una direttrice ( Sandra Sodini) un vicepresidente (Pierluigi Medeot), un coordinatore ( Aljosa Sosol). Il 7 ottobre  i rappresentanti del Gect Go si sono uniti al gruppone di 6 000 rappresentanti delle regioni e delle città europee, a Bruxelles,  per la 12a edizione dell'evento annuale OPEN DAYS.

mercoledì 8 ottobre 2014

C’è la crisi. Rottamiamo il turismo e spegniamo i cervelli: arriva il rigassificatore che ci salverà, parola di Moretti.

Ci sono due grandi novità su cui riflettere: le comunica il consigliere regionale Diego Moretti ( PD) attraverso il suo profilo FB e attraverso la stampa.

 

 di Martina Luciani



Le comunica opportunamente a ridosso dell’inizio delle audizioni da parte delle Commissioni regionali (stamattina, 8 ottobre, la seconda e la quarta, di cui lui è componente) sulla questione della VIA del progetto Smart Gas a Monfalcone, così da far capire esattamente da che parte sta e togliere ogni grillo dal capo ai maligni che si sono permessi di argomentare sulla genuinità delle sue posizioni.
Innanzitutto dobbiamo prendere atto che uno sviluppo del nostro territorio e dell’Italia intera è possibile solo grazie all’industria e al secondario. Utopico immaginare che il turismo sia occasione di sviluppo. Questo di Moretti è sicuramente un importante contributo strategico ( che in effetti ci mancava proprio)  sul quale impostare decenni del nostro futuro.

martedì 7 ottobre 2014

Open Day alla CCIAA di Gorizia, il 10 ottobre. Oggi la presentazione.


Tra le numerose iniziative di carattere tecnico e divulgativo, anche una visita guidata allo storico edificio che ospita l'ente camerale.

«La Camera di Commercio che ho in mente è uno spazio aperto, un luogo di confronto e incontro, anche fisico, per le imprese, ma anche per i cittadini, sorta di palazzo di  vetro, riferimento costantemente aperto al pubblico.Vuole qualificarsi come istituzione dedicata a essere al servizio delle imprese, ente di raccordo tra imprenditori e mercato, luogo di  incontro tra privati e pubblica amministrazione, espressione della comunità delle imprese sul territorio. Il sistema camerale nazionale e locale, già oggi, infatti, svolge l’imprescindibile compito di anello di trasmissione diretta tra sistema Paese e sistema impresa. E le associazioni di categoria, che ne esprimono gli organi, sono anche i “tutor” naturali dei nuovi imprenditori. La proposta di un Open Day vuole perseguire tali finalità sottolineando, altresì  - e in virtù anche degli strumenti speciali che gestisce, il Fondo Gorizia e la Zona Franca -  il ruolo attivo e qualificato della Camera di Commercio a sostegno della competitività del sistema Gorizia».
L’ha dichiarato Gianluca Madriz ( al centro nella foto), presidente della Camera di Commercio, questa mattina, 7 ottobre, durante la presentazione dell’Open Day organizzato per il 10 ottobre.

Legambiente: al Ministero le osservazioni sulla VIA del rigassificatore Smart Gas di Monfalcone.

  1. Importanti osservazioni che dimostrano l’insussistenza di un bilancio ambientale positivo;  indicazioni e quesiti di cui tener conto ( la Regione, in particolare) per far quadrare il cerchio delle incongruenze della pianificazione e delle politiche ambientali ed energetiche succedutesi negli anni attorno al Porto e alla centrale A2A. Qualche fastidio  nel collocare l’interpretazione delle relazioni tra A2A e rigassificatore.  


di Martina Luciani

 

Trovate sul sito di Legambiente FVG le osservazioni inviate al Ministero dell’Ambiente a proposito della Via sul mini rigassificatore di Monfalcone.  Lo studio si premura di assicurare che non si fonda su “pregiudizi, né negativi né positivi “ e che si limita ad evidenziare gli impatti ambientali. Tuttavia  le osservazioni in esso contenute offrono numerosi spunti  di riflessione sugli sfondi – chiamiamoli scelte politiche ? – e sui retroscena – chiamiamoli  incoerenza delle scelte politiche negli anni? - in cui il progetto inquadrabile.
Primo fra tutti quello contenuto in questa frase : “
Non sarebbe comprensibile la presenza di un rigassificatore senza la riconversione a gas naturale della centrale termoelettrica attualmente alimentata a carbone e in esercizio da oltre quarant’anni. L’ipotesi è oltretutto prevista nel recente studio della Commissione provinciale istituita ad hoc.”  Cui va aggiunta, confondendoci ulteriormente le idee,  la lettura di questa “ …assurdità che i rigassificatori beneficiano di particolari “trattamenti” di favore per quanto riguarda la remunerazione dell’investimento (cfr. doc. ENEA), ed inoltre ai rigassificatori è riconosciuta una “capacità di rigassificazione” indipendente dalle quantità effettivamente rigassificate. Anche questo è uno degli aiuti alle fonti fossili e un utilizzo distorto di risorse economiche pubbliche”.
Ma forse tutto si chiarisce con : “Per Legambiente FVG l'iniziativa non ha alcun significato strategico in materia energetica perché non è collegata ad alcuna logica di risparmio ed efficienza energetica o di sviluppo delle fonti rinnovabili.

lunedì 6 ottobre 2014

Antifasciste italiane alla guerra di Spagna: al Forum, martedì, per Novecento inedito


Domani,  7 ottobre alle ore 17.30 presso la sede del Forum, in via Ascoli 10/a si terrà il quarto incontro del ciclo "Novecento inedito".
Marco Puppini, che è ricercatore della rete degli Istituti di Storia del Movimento di Liberazione in Italia e del Centro Isontino di Ricerca e Documentazione Storica e Sociale Leopoldo Gasparini, presenterà il volume scritto da lui stesso e Angelo Cantaluppi "Non avendo mai preso un fucile tra le mani. Antifasciste italiane alla guerra civile spagnola 1936-1939". Il libro presenta le schede biografiche di circa cinquanta donne, tra cui alcune molto note, che parteciparono alla guerra di Spagna.
Le loro vite - tra carcere, confino ed emigrazione - costituiscono un'esperienza umana eccezionale e unica. Basti per tutte ricordare la vicenda di Tina Modotti e quella di Teresa Noce e Rita Montagnana, che il libro racconta, senza legarla esclusivamente al rapporto con gli uomini importanti che ebbero queste donne.  Dialogherà con l'autore Anna Di Gianantonio
 

sabato 4 ottobre 2014

Fate selfie dai cantieri, viva l'orgoglio operaio: ordini dall'alto per Italiasicura contro il dissesto idrogeologico

 

Anche in Friuli Venezia Giulia, l'assessore regionale all'ambiente ha sicuramente ricevuto l'ordine, espressione della  strategia comunicativa con cui il Governo manifesta sé stesso e terrorizza molti di noi: devono arrivare a Palazzo Chigi i selfie di tecnici e operai sullo sfondo di cantieri.


di Martina Luciani

Quali cantieri? Quelli aperti per fronteggiare il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle strutture idriche, finanziati dal piano " Italia sicura" ( ometto come sempre il cancelletto ). La lettera è arrivata il 23 settembre per posta elettronica in tutta Italia, negli uffici che si occupano della tutela del territorio di comuni, province e regioni. I selfie erano richiesti per il giorno successivo, che Matteo Renzi, dagli Stati Uniti, ha 'sta fissa, scusate se vi stressiamo, ma il presidente insiste.

Siamo pietre e ombra ,1914-18: documentario sulla grande guerra

http://www.grandeguerra.ccm.it/
Le parole di Eugenio Montale “A questo punto smetti/dice l’ombra./T’ho accompagnato in guerra e in/pace” e quelle di Odisseo Elitis “verra il giorno… che ci seppelliranno e poi dopo migliaia di anni… non saremo che pietre lucenti”  a comporre il titolo – Siamo pietre e ombra – del nuovo documentario che l’Ufficio Stampa–Produzioni Televisive della Presidenza della Giunta Regionale, ha realizzato per il centenario della Prima Guerra Mondiale.
Lunedì 6 ottobre una proiezione in anteprima è stata organizzata – in contemporanea alle 18.00 – a Trieste al cinema Ariston  a Udine all’Auditorium della Regione, a Gorizia nella sala convegni di CA.RI.GO., a Pordenone nell’Auditorium della Regione , a Tolmezzo al teatro Candoni. Una replica è prevista alle 20.00 a Trieste e alle 19.30 nelle altre sedi.

Liceo Slataper: fuga di gas, tutti fuori. Nessun pericolo, il problema è fuori dalla sede scolastica.

Stamattina evacuazione degli studenti del Liceo Slataper e dell' Istituto Cossar  Da Vinci , in via Diaz, per il puzzo di gas chiaramente percepibile all'interno dell'edificio.
L'intervento dei Vigili del Fuoco, immediatamente allertati,  ha appurato che la perdita di gas è esterna alla struttura, proveniente dalle tubatura della strada; abbastanza rilevante se è stata percepita non solo all'interno della scuola ma anche nella caserma della Guardia di Finanza che sta sull'altro lato di via Diaz.  Comunque, a parte l'odore penetrante, si è valutata la  non sussistenza di pericolo, gli studenti sono rientrati nelle aule e hanno ripreso lo svolgimento delle lezioni.

Io sono: Thomas Scholz. Dal Parco Basaglia, la storia di un orto goriziano e il sogno di un appassionato di vecchie varietà di pomodori.

Sarà possibile creare al centro del parco Basaglia un piccolo orto botanico?
Un luogo che trasmetta la conoscenza e il rispetto della natura? Un centro che si dedichi alla conservazione e la salvaguardia dei semi? Un polo d’ attrazione per la ricerca ambientalistica?
Ad ogni modo, un luogo che nello stesso tempo offra spazio per la permanenza e il coinvolgimento dei pazienti!


di Thomas Scholz




Era metà aprile quando mi raggiunse la telefonata dalla presidente dell’ Associazione. Mi chiese se volessi collaborare a un progetto per la realizzazione di un orto. Dall’ anno prima frequentavo le serre della cooperativa sociale al parco Basaglia. Potevo usufruire di un angolino per seminare i miei pomodori. Ero stato indicato da loro. Sorpreso che avessero pensato a me andai all’ appuntamento.La signora mi conduce lungo il perimetro di una struttura a mattoni in vista che chiamano il ‘quadrilatero’. Non ci avevo fatto mai caso, ma adesso, passandogli vicino, noto che è senz’ altro un edificio d’ interesse storico. All’ angolo c’è un laboratorio di tipografia. Un po’ più avanti, nascosta in una boscaglia, la presidente mi indica l’area dell’orto. Uno spazio di circa 10 per 20 metri ben esposto al sole. A sud si estende un campo di calcio; c’è una vite, un fico, salvia, rosmarino, menta, finocchio selvatico e i residui della coltivazione dell’ anno precedente.


venerdì 3 ottobre 2014

Donatella Gironcoli: nuova tranche da 400 mila euro da "Scuole sicure" alla Provincia di Gorizia.

La Provincia di Gorizia ha saputo nei giorni scorsi di aver ottenuto un ulteriore finanziamento di 400 mila euro, relativamente al progetto esecutivo presentato al Governo nell'ambito del programma "Scuole sicure". Serviranno per la sostituzione dei serramenti all'istituto Cossar - Da Vinci, con la messa in opera di strutture idonee  a migliorare le prestazioni energetiche energetico dell'edificio.
Ne dà notizia l'assessore provinciale ai Lavori pubblici ed Edilizia scolastica Donatella Gironcoli.
" Siamo particolarmente soddisfatti per questo finanziamento, che arriva con un perfetto tempismo rispetto il nostro programma di lavori. Ci consente infatti di procedere sul complesso di viale Virgilio utilizzando il  cantiere già esistente per la messa in sicurezza dei controsoffitti e di procedere di pari passo con i due interventi."

giovedì 2 ottobre 2014

Gusti di frontiera: il segno della decadenza


Da parte dell'associazione Essere Cittadini una disillusa analisi della situazione in cui si è svolta Gusti di Frontiera, opportuno momento di smemoratezza di fronte all'incalzare delle difficoltà economiche. 


di Stefano Cosolo
 
A girare per le vie di Gorizia, un tempo città di cultura e di vivace fervore commerciale, nei giorni di Gusti di Frontiera, molte persone, che poi hanno contattato l'Associazione Essere Cittadini per esprimere la loro opinione, di fronte all'incontrollata e scomposta invasione cittadina, hanno avvertito il senso evidente della decadenza inesorabile di Gorizia e del territorio isontino. Ci siamo allora chiesti qual è la realtà goriziana e perchè un evento del genere evoca sentimenti così malinconici e controversi piuttosto che gioia e allegria.

Palazzo de Grazia e Scuola di musica restano chiusi. PD: grave la responsabilità del sindaco.


In una nota, Giuseppe Cingolani, capogruppo PD, lamenta che le ripetute richieste al sindaco di convocare la Commissione cultura sono rimaste finora inascoltate.


Per problemi di natura economica ed amministrativa non sarà possibile iniziare l'anno scolastico 2014/15. La mancanza di un'adeguata copertura finanziaria che possa garantire una sicurezza economica ed il conseguente riconoscimento giuridico dell'associazione rendono impossibile l'apertura dei corsi musicali e del Palazzo de Grazia in questo fine 2014. Con queste parole l'Accademia musicale Città di Gorizia, associazione che avrebbe dovuto essere l'erede della fallita Fondazione, suggella l'attuale situazione, dopo la riunione avvenuta alcuni giorni fa in Municipio.
In una nota, Giuseppe Cingolani, capogruppo PD in Consiglio comunale, inquadra così la situazione.

cultura: Gabriella Gabrielli in diretta dal Quirinale sulle onde di Radio Rai 3

Quando la musica è un messaggio di pace

di Roberto Dobran*

Il 4 ottobre, alle 18.30, Gabriella avrà un incontro su "Gorizia e le storie di confine" al Centro Culturale Spazio Armonico a Roma e la mattina dopo, domenica 5 ottobre, parteciperà al concerto Le trincee del Cuore di Ambrogio Sparagna che dalla Cappella Paolina del Quirinale sarà trasmesso in diretta alle ore 11.50 da Radio RAI 3 e, attraverso i collegamenti Euroradio, in molti paesi d'Europa. Sintonizzatevi! E per chi volesse già ora saperne qualcosa in più ... può vedere/sentire qui lo stesso concerto ripreso il primo maggio 2014 all'Auditorium della musica di Roma.
     Le canzoni della Gabrielli sono cantate nelle lingue che ancora oggi fanno parte del bagaglio culturale di Gorizia, la sua città natia (l'italiano, il friulano e lo sloveno), ma anche in lingue ormai abbandonate (il tedesco e lo yiddish), non dimenticando le lingue dei territori limitrofi (ad esempio il croato) e rivolgendo inoltre l'attenzione alle parlate dialettali locali e ad idiomi geograficamente più lontani. È questo il caso della canzone/video Que renaše che si presenta nella sopra citata pagina Ospiti, appartenente al cd Dove il mio naufragar e il cui miscuglio linguistico è una proposta sintattico-musicale che travalica ogni tendenza conservatrice e coinvolge l'ascoltatore facendogli superare pregiudizi e chiusure.


Per saperne di più di Roberto Dobran, clicca qui
 

Perché a Ronchi dei Legionari hanno tanta paura della Cameraria?

 

Gli ippocastani non sono in pericolo perché aggrediti dall’insetto e dal fungo incriminati, ma perché aggrediti sistematicamente dagli esseri umani.

di Giancarlo Stasi
Quanto è fondato l’allarme lanciato a Ronchi dei Legionari per la salute degli ippocastani dei viali della cittadina? Ne parliamo perché in generale le idee su Cameraria Ohridella e Guigniardia Aesculi sono piuttosto confuse.
A Ronchi ci si sorprende – leggiamo su Il Piccolo di ieri – che i trattamenti effettuati “nel passato” contro l’insetto Cameraria e il fungo Guignardia non abbiano risolto il problema della defogliazione precoce e che si debba intervenire nuovamente e si tema che la stessa Guignardia nuocia “gravemente alla stabilità degli alberi”.

mercoledì 1 ottobre 2014

Rimbalza in Consiglio comunale, a Gorizia, la questione dell'Oasi del Preval

Voglia di trasparenza: è necessario fornire risposta ai numerosi dubbi circa ciò che avviene a Mossa, nell'Oasi del Preval "Max Krammar" dove un immobile costruito con fondi pubblici è utilizzato a fini commerciali, comprese degustazioni di vino) in spregio a quella che avrebbe dovuto essere la sua destinazione.

Il consigliore comunale di SEL, Livio Bianchini, ha presentato lunedì, in occasione della seduta del Consiglio comunale, la seguente interrogazione al Sindaco.



"A Mossa, in via Blanchis 43, la cooperativa Aesontius, aderente al consorzio Il Mosaico, esercita l’attività di affittacamere, secondo quanto risulta dalla visura camerale. Sarebbe, inoltre, esercitata attività di somministrazione al pubblico come chiunque ha la possibilità di accertare accedendo alla località in questione. La competenza autorizzatoria e di vigilanza, ovvero di comminare eventualmente, le sanzioni per attività esercitata in carenza di titolo è dell’Amministrazione comunale. 
Tenuto conto che la struttura in questione è stata finanziata dalla Regione e che, a tale proposito, il consigliere regionale Stefano Pustetto ha già presentato interrogazione alla Giunta regionale per acquisire elementi di conoscenza circa l’utilizzo delle risorse finanziarie, ci si chiede:
La cooperativa Aesontius esercita legittimamente l’attività di affittacamere, a Mossa in via Blanchis 43, nel rispetto delle norme edilizie, urbanistiche, professionali così come previsto dalla legge regionale 2/2002 ed in particolare dall’articolo 77?
La cooperativa Aesontius esercita legittimamente l’attività di ristorazione/degustazione a Mossa in via Blanchis 43, nel rispetto delle norme edilizie, urbanistiche, di sicurezza così come previsto dall’articolo 64 del d.lgs 59/2010?
Più precisamente, il vigente strumento urbanistico del Comune di Mossa, ammette nella specifica zona le attività commerciali? La destinazione d’uso dell’immobile è a fini commerciali?
La cooperativa Aesontius e gli enti preposti al controllo, sono a conoscenza del fatto che nei siti web (http://www.moradelgelso.it/Index.html) è previsto l’obbligo di pubblicare specifici dati, quali: ragione sociale, sede legale, Codice Fiscale e Partita IVA, posta elettronica certificata (PEC), Ufficio del Registro dove si è iscritti, numero Repertorio economico amministrativo (Rea)?
E’ a conoscenza l’Azienda per i servizi sanitari che nel sito della “Locanda Mora del gelso” il suo “portale” è inserito tra i link del sito web in questione, unitamente a quello del Consorzio Il Mosaico, con ciò presupponendo un coinvolgimento diretto o indiretto dell’azienda stessa nell’attività commerciale ivi svolta? 
Perché Sel ha deciso di intervenire a proposito di questa situazione:
Circa un anno fa è entrato in vigore il decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013, intitolato “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. Il decreto, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5 aprile 2013 e prevede particolari obblighi a carico delle pubbliche amministrazioni. L’azienda per i servizi sanitari n. 2 Goriziana ha, formalmente, adempiuto all’obbligo istituendo, all’interno del sito web, la sezione “Amministrazione trasparente”; ma la sezione relativa alla gestione del patrimonio immobiliare non è corredata da alcun dato.
Il bisogno di “Trasparenza” è un bene irrinunciabile e così, come già Sel si è attivata per quanto riguarda la Fondazione Coronini, sarà fatto per le altre amministrazioni pubbliche in tutte le ipotesi in cui anche la gestione di singole questioni risulta poco trasparente.
Ci si potrà anche chiedere sul perché ci rivolgiamo a Lei, Signor Sindaco, e la risposta è chiara: la struttura alla quale abbiamo fatto riferimento è una struttura destinata ai servizi socio-assistenziali ed in questo comparto il Comune di Gorizia è Comune capofila, con un ruolo quindi di coordinamento e di verifica. Non solo; va infatti tenuto conto che l’attività dell’ASS n. 2 Goriziana parte da Gorizia ed i potenziali fruitori della struttura di Mossa che frequentano l’attuale centro diurno sono concittadini.

Rigassificatore di Monfalcone: Italia dei Valori critica, anzi molto critica.


In una nota, la segreteria provinciale di IdV esamina alcuni aspetti dell'impatto sul territorio  del progetto rigassificatore. Ed evidenzia, tra l'altro,  il triplice tornaconto di SmartGas Spa a fronte del suo investimento: realizza il suo progetto sul  suolo pubblico e con il concorso di denaro pubblico, risparmia sul costo del gas necessario ai suoi soci, guadagna vendendo ad  altri utenti più della metà del gas importato. Qual è  il vantaggio per la città di Monfalcone e del territorio limitrofo, chiamati a sostenere per intero l'impatto di un simile impianto? I cittadini siano almeno consultati! Ecco il testo integrale della nota.

L' Italia dei Valori nutre forti perplessità nei confronti del progettato rigassificatore di Smartgas Spa, nell'area portuale  del Lisert,   per le conseguenze che dalla sua realizzazione ed esercizio potrebbero derivare all'ambiente ed alle altre attività economiche esistenti nella zona.
Ambiente. Le opere a mare del progettato rigassificatore di Smartgas Spa prevedono la costruzione di una cassa di colmata circondata da una nuova diga foranea alta 3,70 mt. e lunga 1,5 Km..
Di fronte a quest'opera, a 114 metri di distanza lungo il canale di accesso al porto, si ergerà una diga di contenimento lunga 550 metri, larga al piede 50 metri e alta 3,70 metri. Queste strutture modificheranno la linea di costa e la geografia  del litorale incidendo sull’ambiente naturale e sul flusso delle correnti marine, con possibili ripercussioni su tutto il litorale da Marina Nova sino al lido di Staranzano.

Ilaria Cecot risponde a Rodolfo Ziberna: la tutela dei minori contro violenza e abuso sessuali non è una scelta, è un obbligo di legge.

 

"Il consigliere regionale Rodolfo Ziberna afferma che aver denunciato all’autorità competente una serie di circostanze, avvenute nell’accampamento dei richiedenti asilo sull’Isonzo,  sulle quali si fonda il sospetto  sia stato perpetrato il reato di abuso sessuale su minore, vada letto come il tentativo di far applicare l’art. 18 bis del d.lgs. 286/1998  per far ottenere tout court un permesso di soggiorno senza la trafila prevista per le richieste di asilo.
L’esigenza di tutelare i diritti di un minorenne ha un valore giuridico che si fonda sulla Costituzione Italiana, sulle norme del nostro ordinamento, e sulla Convenzione internazionale per i diritti dell’infanzia, ratificata dall’Italia e quindi introdotta nel nostro ordinamento. Incluso quell’art.34 che impone di proteggere il minorenne dalla violenza e sfruttamento sessuale. Che sia afgano, pakistano o italiano, il minore ha uguali diritti e tutela.
Ricordo a Ziberna che la stessa Chiesa cattolica è stata chiamata a rispondere sulle accuse di abusi sessuali verso minori.  Non c’è nessuna ragione perché analoghe accuse non debbano essere oggetto di verifica da parte della magistratura italiana. Si rivelassero infondate, si agirà di conseguenza. E strumentalizzare questa richiesta di tutela di diritti mi pare sinceramente l’ultima spiaggia di un dibattito politico serio sulla questione dell’immigrazione."

Ilaria Cecot

martedì 30 settembre 2014

Zaino a scuola e regole violate

Un peso eccessivo causa non pochi malanni presenti e futuri.


Stefano Cosolo, dell'Associazione Essere cittadini, si è fatto parte attiva per sollevare e cercare quindi di rimuovere il problema, proponendo l'invio di una nota al dirigente scolastico, e segnalando la costante violazione della direttiva MUIR.

Questa la traccia:


Al Dirigente scolastico
prof.______________________
Istituto comprensivo Gorizia n. ___
Via _____________
34170 GORIZIA

Oggetto:  Peso dello zainetto scolastico. Alunna/o frequentante  ____________________.

Egregio Signor Preside,

Il sottoscritto (nome e cognome), residente a (città, via, n. civico), in qualità di genitore di (nome del figlio/a) frequentante la classe (indicare la classe e la relativa sezione) della scuola secondaria di 1° grado ________________________________ la informo che, a partire dal giorno 25 settembre  mia figlia/o, in ottemperanza alle direttive impartite dagli insegnanti sul materiale didattico da portare giornalmente, si reca a scuola ogni giorno con lo zainetto del peso medio di 10 kg..
Personalmente, nonostante sia una persona adulta, nell’aiutare mia figlia a trasportalo,  provo una certa difficoltà nel portare sulle spalle lo zainetto e dopo alcuni metri anche delle algie.

Un tanto in premessa, rappresentandole  che mia figlia pesa all’incirca ** kg,  e che pertanto, nel richiamare integralmente, allegandola alla presente, la nota Prot. n. 0005922 del 30 novembre 2009 del M.I.U.R., lo zainetto non dovrebbe superare il peso di kg ** ( peso  calcolato sulla  percentuale massima, il 15 %, del range indicato nella nota ministeriale - 10-15 % - e che, comunque, va commisurato secondo le caratteristiche fisiche della singola persona, il tempo e lo spazio  di percorrenza con il carico dello zaino sulle spalle).

Richiamando le indicazioni del M.I.U.R. si ricorda  che evitare il superamento dei limiti “consigliati” è buona norma per una proficua prevenzione delle rachialgie in età preadolescenziale e adolescenziale:  in buona sostanza un’adeguata  e corretta gestione del peso dello zaino evita un possibile disagio fisico, che influisce sulla postura, sull’equilibrio e sulla deambulazione, fino a rappresentare una potenziale causa di deformità vertebrali.

Con la presente sono infine a chiederLe cortesemente di intervenire subito affinchè sia ridotto il peso dello zainetto nei limiti indicati dal M.I.U.R.  nei modi che verrà ritenuto più opportuno dalla Signoria Vostra e dal Collegio docenti, anche perseguendo la necessaria educazione all’essenzialità organizzativa del corredo scolastico da parte dei docenti.

Certo di un suo cortese e sollecito interessamento alla presente, Le rappresento che nel caso l’inconveniente dell’eccesso di peso dello zainetto dovesse perdurare, sarà mia cura, in ordine ai doveri genitoriali di tutela e rappresentanza nei confronti della figlia minore, interessare l’Ufficio Scolastico regionale e i dipartimenti competenti del M.I.U.R. oltre che a richiedere l’intervento dell’unità operativa di prevenzione infortuni e malattie sul lavoro dell’A.S.S. n. 2 Isontina per le verifiche e gli accertamenti del caso.

In attesa di un riscontro alla presente invio distinti saluti.

Luogo e data, ……..
(firma)