sabato 23 maggio 2015

Gorizia, M5s: bandiere mezz'asta e listate a lutto per il 24 maggio.



"Questo nazionalismo fuori stagione e fuori luogo fa specie , per usare un eufemismo, e porta acqua al mulino di chi oggi viene nella “Gorizia maledetta” per inneggiare alla Guerra, insultando la memoria dei caduti di ogni nazionalità, militari e civili": la nota di Manuela Botteghi per il Movimento5Stelle.



L’invito ai Sindaci  del  Presidente del Consiglio semi-abusivo, Matteo Renzi, a esporre la bandiera tricolore il giorno 24 maggio  suona molto stonato nella nostra città e in tutto il territorio ex austroungarico.
Quando la terribile Guerra iniziò con “il Piave che mormorava” queste terre si trovarono sul confine tra i  Paesi duellanti e le sofferenze delle popolazioni si sommarono a quelle dei soldati, in maggioranza umili lavoratori “deportati” in guerra.
Che almeno il Sindaco Romoli segua l’esempio dei tanti  colleghi di Trentino e Alto Adige-Sud Tirolo, che esporranno la bandiera a mezz'asta e listata a lutto. Questo nazionalismo fuori stagione e fuori luogo fa specie , per usare un eufemismo, e porta acqua al mulino di chi domani verrà nella “Gorizia maledetta” per inneggiare alla Guerra, insultando la memoria dei caduti di ogni nazionalità, militari e civili.
Continuiamo ad essere meravigliati, nella nostra ingenuità, della leggerezza dimostrata dalle Autorità cittadine nell’autorizzare la manifestazione di CasaPound in concomitanza con E’Storia, privando l’importante  kermesse della sua tranquillità e i cittadini della gioia di parteciparvi, perché avremo la città sotto assedio e   vetrina di soggetti che solo visibilità gratuita  andavano cercando.

venerdì 22 maggio 2015

Le parole di Zygmunt Baumann. Aperta E'Storia 2015, GIOVANI.

La lectio magistralis di Zygmunt Baumann ha aperto E'Storia, edizione 2015, dedicata a "Giovani". Tanti per l'appunto i giovani in sala, tra questi una foltissima delegazione di IV e V classi di Scienze Umane dei Licei Slataper. Molto interessante la promessa di Adriano Ossola, nella inevitabile passerella delle autorità d'apertura, di realizzare una edizione 2016 politicamente più scorretta, tanto per inquietare un po' chi ha ostentato apprezzamento per la scelta di evitare qualsiasi concomitanza tematica con le date storiche tra cui ci stiama accapigliando.

 di Martina Luciani




 Resoconto destrutturato, così rimane la sostanza, senza gli arzigogoli della formattazione logico concettuale di un testo, a mo' di aforismi si legge prima e io non mi piglio altra responsabilità se non quella di trascrivere degli appunti.
 
"Dopo la seconda guerra mondiale avanti era la parola chiave, e sviluppo la linea guida. C'era lavoro per tutti coloro che potevano contribuire a ricostruire una società distrutta ed emaciata. "
"La situazione oggi è instabile e labile. Il sentimento di appartenenza e del non dover contare solo su stessi sta sparendo. I genitori hanno poco da trasferire della loro esprienza ai figli. Incertezza.
Insicurezza.
Impotenza
.
Individualizzazione
(de jure): la società si aspetta risposte individuali ai problemi di carattere sociale, quest'onere si trasferisce dalla collettività all'individuo."
"Paura dell'abbandono. Oggi tutti gli strumenti elettronici sono il surrogato della collettività.

giovedì 21 maggio 2015

Gorizia, 23 maggio. SEL: tutelare la legittima e pacifica testimonianza dei cittadini che aderiranno alla manifestazione antifascista.


CasaPound a Gorizia, è una responsabilità di Prefetto e Sindaco. I cittadini goriziani vogliono poter testimoniare il ripudio della guerra e  l’esecrazione del fascismo quali fondamenti della nostra società civile.
Appello del Coordinamento di Gorizia di SEL affinchè la legittima e  pacifica  testimonianza dei cittadini  che aderiranno al corteo antifascista sia tutelata. Il comunicato alla stampa.


  
Il tema della concomitanza con E’Storia ed altri eventi cittadini con l’iniziativa di Casapound a Gorizia, il 23 maggio, è stato affrontato in Consiglio comunale con le risultanze che sappiamo: la maggioranza non ritiene di dover rappresentare alla Prefettura e alla Questura l’istanza dell’ente esponenziale della comunità all’annullamento della manifestazione di CasaPound.
Tuttavia le  misure giustamente prese per il 23 maggio dall’autorità per la pubblica sicurezza sono evidentemente la strategia necessaria per far fronte ad una situazione considerata pericolosa per il mantenimento dell’ordine pubblico: quindi nello scenario complessivo si configurano specifiche responsabilità relativamente alle scelte compiute da Prefettura e Comune di Gorizia.
L’evento di CasaPound,  maldestramente accolto in città, ha prodotto una manifestazione organizzata dall’Osservatorio antifascista regionale, alla quale i cittadini che legittimamente fanno propri i valori del ripudio della guerra, dell’esecrazione del fascismo, della pace, non potranno non aderire.

Gorizia, 23 maggio. IDV: CasaPound celebrando la guerra infrange la legge e sfregia le memorie e i valori della nostra città.



Stefano Abrami,  referente provinciale di Italia dei Valori e consigliere comunale a Gorizia: qui la storia ha lasciato ferite profonde, più che mai nel periodo buio tra le due guerre mondiali, proprio quello che, assieme al primo conflitto mondiale, CasaPound intende celebrare. La nota di Abrami.



Non sono soltanto i timori sulla questione sicurezza a farci dire no alla manifestazione di Casapound.
Ci sono soprattutto chiari motivi di illiceità e di sfregio ai valori e ai sentimenti di una città in cui la guerra si è combattuta davvero. Qui la storia ha lasciato ferite più profonde che altrove, prima, durante e dopo i conflitti, e più che mai nel periodo buio tra le due guerre mondiali, proprio quello che, assieme al conflitto stesso, Casapound intende celebrare.
Se Gorizia è una "città simbolo" lo è per il sangue che i suoi cittadini (italiani, sloveni, friulani ed ebrei) hanno versato, e per il percorso di pacificazione e convivenza, tuttora in cammino, che le sue molteplici anime hanno saputo e voluto realizzare. Non vogliamo che la città sia insultata su questo sacrificio, e strumentalizzata da chi questa storia evidentemente non conosce e non è in grado di comprendere.
Tutti hanno il diritto di manifestare, lo ribadiamo con estrema chiarezza; ma con altrettanta chiarezza ricordiamo che celebrare la guerra è vietato dalla Legge ed è contrario al dettato costituzionale. La cosa grave è che siano i cittadini a doverlo evidenziare, mentre le istituzioni fingono di non vedere, con il sindaco che ostenta tranquillità e nasconde la testa sotto la sabbia.



Gorizia, 23 maggio. Stefano Cosma chiede la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.


Il consigliere provinciale Stefano Cosma ( Futuro e Libertà) in vista del corteo di Casapound e delle contromanifestazioni di sabato, critica l'operato del sindaco Romoli e presenta  un'interpellanza al Presidente della Provincia  chiedendo sia sollecitata alla Prefettura la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ciò al fine di assumere le decisioni più utili alla serena riuscita di èStoria e per evitare situazioni di scontro, che dal livello dialettico e politico stanno passando alle proteste diplomatiche della vicina Slovenia.




«Gorizia e l’Isontino devono essere luogo di incontro e di crescita comune e non di stupide provocazioni che ricordano posizioni estremiste superate da decenni o addirittura interventiste di un secolo fa. Trenta anni or sono, nel maggio del 1985 - afferma in una nota Stefano Cosma - sono entrato giovanissimo in consiglio comunale nelle fila del Msi e leggere sul sito di Casapound che “Le parole d’ordine della nostra manifestazione saranno ‘Risorgi combatti e vinci’ un auspicio di vittoria e di rinascita per questa nazione che mai come oggi ha bisogno dell’esempio ideale di chi, in quelle trincee, sacrificò se stesso per il bene del proprio popolo”, mi fa capire come alcuni siano rimasti indietro di mezzo secolo». Non va giù leggero Cosma,  e stigmatizza la posizione del sindaco:  critico sugli ospiti di èStoria (e non su Casapound), inattivo a difendere e a far crescere le manifestazioni cittadine, orientato a far cassa con il teatro dopo aver chiuso l'Auditorium e la Fondazione Musicale.

martedì 19 maggio 2015

SEL, PD, RC, Forum per Gorizia, CGIL, Kulturni dom: NO ALLA MANIFESTAZIONE DI CASAPOUND A GORIZIA

Appello unitario di forze progressiste, democratiche, antifasciste al rappresentante del Governo sul territorio, firmato da  Matteo Negrari - segretario provinciale Sinistra Ecologia Libertà,
Marco Rossi - segretario provinciale Partito Democratico,
Roberto Criscitiello - segretario provinciale Partito della Rifondazione Comunista, Andrea Bellavite - Associazione Forum per Gorizia,
Paolo Liva - segretario provinciale Cgil, Paolo Padovan - segretario provinciale Anpi, Igor Komel - presidente Kulturni Dom Gorizia.


"Articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana: l'Italia ripudia la guerra.
Legge Scelba, n.645 del 1952: l'apologia del fascismo è un reato per il nostro ordinamento giuridico.
Parole di Papa Francesco il 13 settembre 2014 a Redipuglia: "la guerra è una follia".
Basterebbero queste tre righe per capire il perchè siamo contrari alla manifestazione nazionale indetta da Casapound a Gorizia, inneggiando alla Prima Guerra Mondiale, all'intervento italiano. 
Associazioni, partiti, sindacati, cittadini si sono mobilitati per chiedere l'annullamento di questa manifestazione.
Questo appello unitario delle forze progressiste, democratiche e antifasciste lo certifica.

Non passa in Consiglio Comunale la mozione per sospendere o trasferire ad altra data la manifestazione di CasaPound del 23 maggio.

Il Consiglio comunale di Gorizia non approva la mozione del consigliere Emanuele Traini, condivisa da altri 15 consiglieri (da Bianchini a Cingolani,da Tucci ad Abrami, da Vascotto a Korsic, e così via): il sindaco si faccia portavoce verso le autorità competenti (Prefetto e Questore) della necessità di sospendere o quantomeno spostare ad altra data la manifestazione di CasaPound il 23 maggio.
(volutamente omesse in questo resoconto tutte le sigle di appartenenza politica)



di Martina Luciani



Se non siamo in grado di fare un dibattito politico, se l'ideologie si sono mangiate gli ideali, quantomeno si consideri la necessità di tutelare la città e i cittadini in una giornata che si presenta sovrabbondante di stimoli  ( oltre al corteo dei collegiali di CasaPound, la contromanifestazione indetta dall'Osservatorio antifascista regionale, che si porta dietro da tutta la Regione una galassia variamente composta di gruppi e identità politiche), superaffollata di visitatori e manifestanti, probabilmente ingestibile sul piano della logistica e della pacifica dialettica ( nonostante i piani in elaborazione per la sicurezza e l'ordine pubblico).
Il momento clou della vita culturale della città,E'Storia,rischia di essere compromesso forse irrimediabilmente; la percezione comune si adombra di preoccupazioni per la salvaguardia da tutt'altro che fantomatiche derive estremistiche ( in una città, si noti, così emotiva e diffidente che si fa terrorizzare da un centinaio di profughi richiedenti asilo).
Ma questo messaggio il sindaco Romoli non lo presenterà come espressione del Consiglio: nemmeno in nome del principio giuridico che " qualsiasi propaganda a favore della guerra è vietata dalla legge".

sabato 16 maggio 2015

#noBiomasseGO. La conferenza stampa. 4. L'intervento di Forum per Gorizia.



La nota di Forum per Gorizia presentata  alla conferenza stampa indetta sabato 16 maggio,insieme a  Comitato Cittadini Sant'Anna-Sant'Andrea-Campagnuzza, Essere Cittadini, Legambiente Gorizia, Blog Piazza Traunik, Circolo culturale Štandrež,  S.S. Juventina v, S.K.P. Oton Zupancic, per chiarire le ragioni del dissenso a proposito della centrale a biomasse in città.In questi giorni la Giunta provinciale dovrà decidere per il completamento dell'iter di approvazione di "Three shades of green", progetto industriale per Gorizia, comprendente un impianto di recupero dell'alluminio e una centrale a gassificazione di biomasse, già autorizzati, e un ulteriore impianto a biomasse, denominato "North", sul quale la Giunta deve ancora esprimersi. Quest'ultimo impianto, classificato come "industria insalubre" dal D.M. 5/9/1994, verrebbe collocato in via Trieste vicino all'ex Mc Donald's, area che nel PRGC non ha destinazione industriale, ed è anzi vicina a servizi commerciali, abitazioni, un asilo nido e una scuola materna di prossima costruzione.
Essendo "insalubre", dunque, metterebbe a rischio la salute delle persone, quelle che vivono e lavorano lì attorno e non solo.

#noBiomasseGo. La conferenza stampa.3. L'intervento del Comitato Cittadini Sant'Anna, Sant'Andrea e Campagnuzza.

Il contributo del Comitato Cittadini Sant'Anna-Sant'Andrea-Campagnuzza alla conferenza stampa indetta il 16 maggio insieme a Essere cittadini, Forum Gorizia, Legambiente Gorizia, Blog Piazza Traunik, Circolo culturale Štandrež,  S.S. Juventina v, S.K.P. Oton Zupancic, per chiarire le ragioni del dissenso a proposito della centrale a biomasse in città.



Come residenti di S.Andrea  la nostra preoccupazione sono la qualità dell’aria e il potenziale deterioramento della stessa a seguito della realizzazione degli impianti a biomasse di cui stiamo parlando:due e non uno, da sommare a quelli che esistono già.

Il quadrilatero di centrali.
Particolare preoccupazione deriva dal fatto che gli abitanti di via Trivigiano, via Sabotino e via Tabai saranno doppiamente esposti alla vicinanza della centrali, poichè la cosidetta “centrale sud” già autorizzata nel 2013, nel silenzio generale e all’insaputa delle associazioni ambientaliste, disterà solo 200 metri dalle prime abitazioni.
Forse non è generalmente risaputo che al momento nella zona industrale esistono già due centrali che distano circa un 1km o meno dall’abitato di S.Andrea: si tratta di impianti molto più grossi (49 Mw Elettrogorizia, alimentata a gas naturale e 72 Mw Fiannacca, alimentata ad olio vegetale).
Con la realizzazione della centrale già autorizzata ad inizio 2013 e la “nord” in attesa di autorizzazione, entrambe site a 200-300m metri dall’abitato, S.Andrea verrebbe a trovarsi nel mezzo di un quadrilatero delimitato dalle quattro centrali termoelettriche.

#noBiomasseGo - Conferenza stampa. 2. Intervento di Piazza Traunik Blog

Sabato 16 maggio la stampa locale è stata invitata ad un incontro con Comitato Cittadini Sant'Anna-Sant'Andrea-Campagnuzza , Essere Cittadini,  Forum Gorizia , Legambiente Gorizia, Blog Piazza Traunik, Circolo culturale Štandrež,  S.S. Juventina v, S.K.P. Oton Zupancic, per chiarire le ragioni del dissenso a proposito della centrale a biomasse in città.
 

Il contributo di Piazza Traunik.


Lo scenario in cui si sviluppano le nostre osservazioni ha due prospettive di lettura generale.
La prima è stata sancita recentemente dal Consiglio di Stato: "la tutela dell'ambiente, preordinata alla salvaguardia dell'habitat nel quale l'uomo vive, è imposta da precetti costituzionali ed assurge a valore primario ed assoluto, con la conseguenza che il diritto all'ambiente, quale espressione della personalità individuale e sociale, costituisce un limite ai princìpi d'iniziativa privata previsti dagli artt. 41 e 42 della Costituzione.”
La Corte Costituzionale, l’anno scorso, ha inoltre precisato l’esercizio del potere di pianificazione non può essere inteso solo come un coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà, ma deve essere ricostruito come intervento degli enti esponenziali sul proprio territorio, in funzione dello sviluppo complessivo ed armonico del medesimo, che tenga conto sia delle potenzialità edificatorie dei suoli, sia di valori ambientali e paesaggistici, sia di esigenze di tutela della salute e quindi della vita salubre degli abitanti”.
La seconda considerazione: la pubblica amministrazione nell’esercizio della sua discrezionalità amministrativa ha il compito di ponderare gli interessi contrapposti.
Nel caso specifico del progetto industriale Tre tonalità di verde,di cui la centrale in questione fa parte, l’interesse dell’imprenditore e l’interesse della comunità: entrambi parti di un percorso che ha due facce, quella amministrativa/autorizzativa e  quella tecnico/ingegneristica.

#noBiomasseGO. Conferenza stampa. 1: L'intervento dell'associazione Essere Cittadini



Il contributo dell'associazione Essere Cittadini alla conferenza stampa indetta sabato 16 maggio insieme a  Comitato Cittadini Sant'Anna-Sant'Andrea-Campagnuzza , Forum Gorizia, Legambiente Gorizia, Blog Piazza Traunik, Circolo culturale Štandrež,  S.S. Juventina v, S.K.P. Oton Zupancic, per chiarire le ragioni del dissenso a proposito della centrale a biomasse in città.Con la questione del progetto delle due centrali a biomassa e dell'impianto di raffinazione dell'alluminio in via Trieste, nel pieno centro urbano di Gorizia, tra i quartieri di Sant'Andrea, Campagnuzza e Sant'Anna, si  sta consumando l'ennesima devastazione della nostra città - “nostra” non dei politici! - che in passato era definita la “Nizza austriaca” e “Città giardino”.

La storia di Gorizia degli ultimi 30 anni è segnata da decisioni prese dagli amministratori che si  sono succeduti, in modo completamente avulso dalla realtà sociale e culturale di questo territorio. Le conseguenze sono evidenti a tutti: emorragia demografica, bellezze naturali e paesaggistiche visibili  ormai solo nelle cartoline d'epoca, economia distrutta, servizi essenziali ridotti al minimo  se non addirittura a rischio di estinzione e, soprattutto, un continuo e drammatico peggioramento della qualità ambientale, la cui misura e le cui conseguenze sono, per noi cittadini, di difficile, se non impossibile quantificazione (qual è il reale grado di inquinamento dell'Isonzo? E dell'aria che respiriamo? Della terra che coltiviamo?

giovedì 14 maggio 2015

CasaPound, il 23 maggio: alla Camera appello di Tamara Blazina perchè sia vietata una manifestazione che inneggia alla guerra.

La parlamentare Tamara Blazina (PD) ha rivolto un appello al presidente della Camera affinchè si faccia interprete verso il Governo dell'esigenza di impedire lo svolgimento della manifestazione di CasaPound, a Gorizia, il prossimo 23 maggio.


Blazina ha evidenziato che il motto «Risorgi, combatti e vinci» per celebrare il centenario della Prima guerra  mondiale, ed aver definito quest'ultima come un esempio luminoso,  ben si confà con le finalità ideologiche di tale associazione.
"Questo - ha detto la parlamentare - sta provocando grande preoccupazione e malumore tra i cittadini e molteplici amministratori locali che la ritengono un inammissibile affronto a tutto il percorso di pace e convivenza che il martoriato territorio di confine goriziano e quello regionale hanno costruito dopo i tragici conflitti della Prima e Seconda guerra mondiale. Tale percorso è culminato qualche mese fa con l'inaugurazione della via della Pace sotto l'egida della Presidenza della Repubblica d'Italia e quella di Slovenia. Inoltre, il 24 maggio il Presidente Mattarella sarà nel goriziano per testimoniare personalmente i valori della pace"
Ed ha concluso: "Ritengo, quindi, che, nel pieno rispetto della libertà di espressione, sia necessario vietare qualsivoglia manifestazione che inneggi alla guerra e alla violenza."

Tre tonalità di verde: due centrali a biomasse un impianto per il riclo dell'alluminio. Un progetto ma tre percorsi diversi.



L'Europa ci ha già sanzionato per l'inveterata abitudine a spacchettare progetti potenzialmente assoggettabili a Valutazione di impatto ambientale in sezioni più piccole, più facili da "sdoganare" in base alla normativa vigente, essenzialmente caratterizzata da soglie per lo più solo dimensionali. Per fortuna le norme migliorano: il cumulo degli impatti ambientali non può più essere ignorato.


di Martina Luciani

A luglio del 2014 il Patto per lo sviluppo di Gorizia ( Comuni di Gorizia e Monfalcone, Provincia di Gorizia, CCIAA Gorizia, CGIL CISL UIL, Unione industriali di Gorizia) espresse parere favorevole sul progetto chiamato  “Three shades of green”, che in italiano vuol equivale al lirico “Tre tonalità di verde”. Ovvero, un impianto per il recupero dell’alluminio, che per funzionare ha bisogno del calore prodotto dalla centrale a biomasse Sud e di un po’ di quello proveniente dalla centrale Nord, in grado però anche di produrre energia elettrica, interamente immessa sul mercato.
Una proposta evidentemente complessiva che a pieno regime, scriveva la stampa, sarebbe in grado di produrre più di 40 posti di lavoro; i benefici economici per la collettività erano individuati nell'omaggiare il quartiere di Sant’Anna di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria ed immaginare una compensazione attraverso l'ipotetico impianto per il teleriscaldamento da cedere all’ospedale ad un prezzo simbolico.
Il Patto per lo sviluppo,soggetto eminentemente politico, dice di si, il progetto ci sta bene.

mercoledì 13 maggio 2015

La memoria storica dei nostri luoghi: anticipata al 16 maggio la presentazione prevista per il 23.



L’Istituto Italiano dei Castelli (sezione Friuli Venezia Giulia), in occasione della XVII edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli, che si svolgono con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, organizza la presentazione del libro: Paesaggi di Guerra. Memoria e progetto, cura di Alessandra Quendolo, Istituto Italiano dei castelli, Gaspari Editore (Udine).
L’evento si svolge nella Sala Convegni dei Musei Provinciali di Gorizia, sede di Borgo Castello, il giorno 16 maggio alle 17.30. Interverranno, fra gli altri: il prof. Sergio Pratali Maffei, Università degli Studi di Trieste; la prof. ssa Maria Paola Gatti, Università di Trento.
Il libro raccoglie gli atti del convegno omonimo svoltosi nel castello di Gorizia nel 2012. Il convegno, cui hanno partecipato numerosi studiosi e istituzioni afferenti a diversi contesti regionali, ha posto l’attenzione sul tema del recupero del complesso e vasto sistema dei manufatti legati alle fortificazioni della Grande Guerra nei diversi aspetti della conoscenza, del restauro e della valorizzazione sia in ambito architettonico che paesaggistico. Si tratta soprattutto dell’aspetto della “conservazione” dei sistemi fortificati affrontato come occasione per mettere in luce i contributi che diversi orizzonti disciplinari possono dare alla comprensione del “senso di testimonianza” di questo particolare patrimonio caratterizzato da manufatti molto complessi come tipologia costruttiva, come estensione e consistenza; manufatti che hanno profondamente inciso e segnato il nostro paesaggio e nei confronti dei quali i temi della “memoria” e della “trasmissione della testimonianza” assumono declinazioni molto complesse che necessitano di una riflessione che porti il confronto di diversi saperi.
La pubblicazione è stata sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dalla Provincia di Udine e dalla Banca di Cividale.