Visualizzazione post con etichetta M5S. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta M5S. Mostra tutti i post

venerdì 9 settembre 2016

Battaglia punto nascita di Latisana. M5S: la giunta regionale non ha chiesto la deroga alla chiusura, anzi ha confermato al Ministero la decisione di chiudere.

Da tempo il M5S denuncia le criticità dell'area materno-infantile dell'Ospedale di Latisana dopo la chiusura del Punto Nascita. Ora invita a riflettere sull'incongruenza delle dichiarazioni della presidente Serracchiani, che un mese fa sosteneva di aver chiesto la deroga necessaria a mantenere in funzione il servizio di Latisana, nonostante l'esistenza di documenti che proverebbero l'esatto contrario.  Interrogazione alla giunta regionale e azione informativa diretta al Ministero della Sanità.




“La Regione ha inoltrato al Ministero una richiesta formale di deroga per il Punto nascita di Latisana oppure ha semplicemente dichiarato al Ministero la propria volontà di chiuderlo?”. È questa la domanda che il MoVimento 5 Stelle rivolge alla giunta Serracchiani con una interrogazione per fare chiarezza su uno dei casi politici più spinosi del suo mandato.

martedì 12 aprile 2016

Legge regionale proposta da M5S sul crimine organizzato domani in Commissione. Ma calendarizzata all'ora di pranzo.



“La lotta alla Mafia deve essere un movimento culturale e morale che coinvolga tutti, specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità, quindi complicità”: queste parole del giudice Borsellino sono riportate nella relazione alla proposta di legge regionale 121, presentata dal Movimento 5 Stelle, "Norme in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso". Questione enorme, che include anche la costituzione dell' Osservatorio regionale antimafia, ma la discussione in Commissione viene calendarizzata all'ora di pranzo. Il comunicato del portavoce del gruppo consiliare M5S Cristian Sergo.

Scrive in una nota Cristian Sergo : “Il territorio della regione Friuli Venezia Giulia, in virtù della particolare posizione geografica sta diventando sempre più oggetto di interessi da parte di gruppi familiari residenti sul territorio e collegati al crimine organizzato: essi cercano di insinuarsi nei settori economici della regione in maniera occulta enormi quantità di danaro proveniente da attività illecite. Le infiltrazioni mafiose, quindi, non trovano forme evidenti e clamorose di manifestazione, se si eccettuano sporadici episodi estorsivi, ma si traducono nella partecipazione societaria o nel finanziamento di imprese oltre che nel settore degli appalti pubblici, assai rilevanti, ove si considerino i grandi progetti realizzati o programmati in questa regione e relativi al settore della viabilità, della logistica portuale e dell’edilizia residenziale turistica”.
Crediamo sia la prima volta che l’illustrazione di una proposta di legge venga calendarizzata durante la Pausa dei lavori del Consiglio regionale. Siccome - di solito - i consiglieri vengono convocati in questo breve lasso di tempo destinato al pranzo solo per motivi di urgenza, crediamo si tratti di un bel gesto da parte dell’Ufficio di Presidenza della V commissione considerare urgente l’approvazione di questa legge.
Un provvedimento che il MoVimento 5 Stelle ha voluto portare con forza in Consiglio regionale. La nostra è una delle poche regioni, infatti, a non esser provvista di una legge dedicata al crimine organizzato.

giovedì 12 novembre 2015

Gli interventi politici sull'emergenza immigrazione: la nota di M5S di Gorizia e Gradisca d'Isonzo.


Si utilizzi il vecchio Ospedale civile per l'emergenza profughi. Se non si vuol essere misericordiosi, si pensi almeno ai problemi della sicurezza e i costi sociali dell'accoglienza che non c'è. Una nota a firma congiunta di Luisa Alessandrini, Manuela Botteghi, Ilaria Dal Zovo, Ludovico Fedon, Michele Freschi, Ermanno Macchitella , Roberto Marcosig, Mattia Policardo.




In un’orribile partita di scacchi  si spostano le  persone come fossero pacchi da una parte all’altra del globo: non  possono stare a Gorizia , non possono stare in Regione , ma possono stare solo da qualche altra parte dove noi non le vediamo e che non sia qui. In questo gioco al massacro  la cosa che sanno fare meglio tutte le Amministrazioni pubbliche , Stato, Regione e Comune, è scaricarsi l’un l’altro la responsabilità che manca a tutti. E’ una situazione vergognosa che non è più possibile tollerare.
Sono ormai anni che in tutto il territorio nazionale e nell’Isontino assistiamo impotenti al fenomeno migratorio di persone che provengono dai paesi più martoriati e sfruttati o da luoghi dove non è  più garantita la libertà e che giungono fin qui per cercare di ricominciare un vita normale.
Ma continuiamo con la logica dell’emergenza, tanto cara a chi nell’emergenza sguazza contento di fare buoni affari sulle spalle dei cittadini di ogni colore e nazionalità, italiani compresi naturalmente. E  allora via alla demagogia di chi propone soluzioni che sa essere inattuabili, in una gara a chi la spara più grossa: i leghisti o i forza-italiani di turno? I fratellastri-di-talia o i democratici-alfaniani-governativi? La sfida è davvero impari e se non ci fosse da piangere ci verrebbe da ridere. Intanto le “orde di invasori” costantemente bivaccano e si spostano nelle vie cittadine in attesa di una risposta degli apparati governativi e dormono alla Suite Isonzo abbeverandosi nelle nostre “sacre fontane”.
Ora è arrivato il periodo freddo, (chi l’avrebbe mai detto!),e il problema della sistemazione di queste persone in strutture che possano essere migliori di un tetto fatto di alberi e di pareti inesistenti in riva al fiume, diventa più umanamente e moralmente importante di qualsiasi altra preoccupazione legata agli immigrati stessi. I portavoce comunali e gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Gorizia e Gradisca denunciano la situazione insostenibile ed esprimono la loro solidarietà a chi fattivamente lavora per dare il soccorso che le Istituzioni pubbliche non sanno incredibilmente dare. Esprimono sdegno per il comportamento della   Giunta comunale goriziana che usa il problema profughi come strumento di propaganda politica. Alla Regione che tentenna tra inutili provvedimenti legislativi e grandi proclami inconcludenti, chiedono che siano messe a disposizione le strutture dell'ex Ospedale cittadino di via Vittorio Veneto  quale luogo possibile, anche se non l’unico, per la permanenza temporanea di questi forzati ospiti, che   nell’attuale via vai fra Parrocchia della Madonnina e le rive dell'Isonzo innescano anche un problema di sicurezza sulle strade attigue fra ponte IX Agosto e l’inizio dello Stradone della Mainizza. Se proprio non si riesce ad essere misericordiosi, pensiamo almeno ai costi sociali di persone che dovremo soccorrere in caso di incidenti oppure curare a spese del Servizio Sanitario Nazionale quando si ammaleranno al freddo e al gelo.

 I portavoce e gli attivisti M5S di Gorizia e Gradisca d’Isonzo


venerdì 19 giugno 2015

Movimento 5 Stelle: sulla questione centrale a biomasse i partiti sono al capolinea della credibilità.



"Il teleriscaldamento è la foglia di fico sulla nudità di iniziative che nulla portano di buono alle comunità che le ospitano." Pubblichiamo la nota di Manuela Botteghi, M5S di Gorizia.


 
Questa è bella! La Giunta Provinciale approva il progetto della centrale a biomasse in città e la colpa è del Comune di Gorizia, il cui Consiglio si è espresso negativamente, per quanto di sua competenza, sulla variante urbanistica!
Capiamo che SEL abbia problemi di identità visto che governa in Provincia e in Regione con il PD, il nuovo partito del cemento, ma qui siamo al paradosso.
L’Assessora Cecot cita il Consiglio Comunale , vaneggiando, di unico “luogo deputato a discutere sul piano politico” e il coordinatore provinciale Negrari accusa il Comune di “non aver esercitato il suo ruolo”.
Ma la ciliegina sulla torta è la Cecot che dichiara di aver “rimesso il mandato nelle mani del coordinatore provinciale Matteo Negrari” , alla faccia della correttezza politica e istituzionale!

venerdì 12 giugno 2015

Immigrazione: dopo le quote migranti, altre novità a livello europeo. Emendamento M5S in Consiglio europeo. Caritas: migranti, attori di sviluppo.

La politica nazionale e internazionale si pronuncia  sul problema immigrazione: quote, costi, numeri, ripartizioni, qualcosa di utilmente propositivo sembra stia agglomerandosi .

Approvato in Consiglio d'Europa l'emendamento del Movimento5Stelle che introduce un  criterio sensato ed equo ( quote agganciate a risorse) per rivedere il Regolamento Dublino III.



Il commissario Ue all'Immigrazione, Dimitris Avramopoulos incontra il Ministro degli interni An gelino Alfano e dice: "L'Italia sopporta un'enorme responsabilità in una frontiera molto ampia ed esposta e lo sta facendo per tutta l'Europa e per questo deve essere lodata. L'Agenda per l'immigrazione è la dimostrazione che l'Europa è accanto all'Italia, la missione Frontex è stata estesa e tutti i Paesi stanno partecipando, sono stati messi a disposizione 60 milioni di euro, abbiamo messo a punto la proposta di riallocazione di 40mila migranti che necessitano di protezione e 43 tecnici europei, esperti di asilo, verranno a lavorare in Italia nelle prossime settimane”.
Tuttavia  la Commissione europea sta prendendo concretamente in mano la costituzione di un'Agenzia europea per l'immigrazione e il superamento dell'inefficace Regolamento Dublino III. 

sabato 23 maggio 2015

Gorizia, M5s: bandiere mezz'asta e listate a lutto per il 24 maggio.



"Questo nazionalismo fuori stagione e fuori luogo fa specie , per usare un eufemismo, e porta acqua al mulino di chi oggi viene nella “Gorizia maledetta” per inneggiare alla Guerra, insultando la memoria dei caduti di ogni nazionalità, militari e civili": la nota di Manuela Botteghi per il Movimento5Stelle.



L’invito ai Sindaci  del  Presidente del Consiglio semi-abusivo, Matteo Renzi, a esporre la bandiera tricolore il giorno 24 maggio  suona molto stonato nella nostra città e in tutto il territorio ex austroungarico.
Quando la terribile Guerra iniziò con “il Piave che mormorava” queste terre si trovarono sul confine tra i  Paesi duellanti e le sofferenze delle popolazioni si sommarono a quelle dei soldati, in maggioranza umili lavoratori “deportati” in guerra.
Che almeno il Sindaco Romoli segua l’esempio dei tanti  colleghi di Trentino e Alto Adige-Sud Tirolo, che esporranno la bandiera a mezz'asta e listata a lutto. Questo nazionalismo fuori stagione e fuori luogo fa specie , per usare un eufemismo, e porta acqua al mulino di chi domani verrà nella “Gorizia maledetta” per inneggiare alla Guerra, insultando la memoria dei caduti di ogni nazionalità, militari e civili.
Continuiamo ad essere meravigliati, nella nostra ingenuità, della leggerezza dimostrata dalle Autorità cittadine nell’autorizzare la manifestazione di CasaPound in concomitanza con E’Storia, privando l’importante  kermesse della sua tranquillità e i cittadini della gioia di parteciparvi, perché avremo la città sotto assedio e   vetrina di soggetti che solo visibilità gratuita  andavano cercando.

mercoledì 29 aprile 2015

Centrale biomasse Gorizia/ rigassificatore di Monfalcone): la politica super partes o in gioco tra le parti?



Una nota di Manuela Botteghi, Movimento 5 Stelle Gorizia



 

Sentir ripetere le solite tristi storie degli industriali perseguitati,raffigurati come novelli cavalieri  erranti senza macchia e senza paura, reca con se il rischio di slogamento delle mascelle causa sbadigli .
Sai  che notizia!
Sarebbe invece una  novità se ci fosse  un accenno di autocritica per come sono gestite tante iniziative industriali,  un ragionamento  che distingua tra imprenditoria responsabile e di qualità e  imprenditoria “di rapina”che se ne frega di ciò che ha intorno e che lascia territori devastati, che poi devono essere bonificati a spese della collettività . Si scelgono i siti per gli insediamenti sulla base delle proprie legittime convenienze e poi si chiede che la  politica si uniformi a queste convenienze ,confondendo ad arte i ruoli.

lunedì 23 marzo 2015

Canapa industriale anche in Friuli Venezia Giulia: presentata una proposta di legge del M5S

Il MoVimento 5 Stelle ha presentato in Consiglio regionale  la proposta di legge diretta a realizzare una filiera della canapa industriale nel Friuli Venezia Giulia. Il comunicato stampa.
La foto è tratta dal sito www.canapaindustriale.it, in particolare dalla notizia del convegno " Dalla tradizione all'innovazione:la canapa", il prossimo 25 marzo, a Monza, nel corso del quale saranno presentati gli studi del CNR: due progetti scientifici, uno sui diversi prodotti che si possono ottenere dalla pianta, l'altro sulla valenza della canapa nella biodiversità ambientale.



«A differenza della “indica”, canapa considerata sostanza stupefacente e riconosciuta a livello internazionale per i suoi effetti terapeutici, la “sativa”, con un contenuto molto basso di Thc, viene utilizzata in diversi settori e la sua coltivazione non è proibita - spiega Ilaria Dal Zovo, prima firmataria della proposta.
"Oggi ogni parte della pianta di canapa Sativa può essere usata in vari settori: nell’agroalimentare, nell’edilizio e industriale (mattoni, pannelli isolanti termo/acustici, intonaci, malte) e nel manifatturiero (tessile, carta). Un mondo di applicazioni che sta rendendo la coltivazione della canapa allettante per un nuovo mercato che si sta allargando sempre più anche grazie ad un’economia “green”, che prevede l’uso di materie biologiche ed ecosostenibili per alimentare le nuove tecnologie industriali».


«In passato la coltivazione di canapa era estesa proprio per la sua versatilità. Essa fornisce, infatti, da millenni un’ottima fibra tessile. Ricordiamo che importanti paesi produttori sono Cina, Corea del Nord, Ungheria, ex Jugoslavia, Romania, Polonia, Francia e Italia – sottolinea la consigliera regionale pentastellata -. Per centinaia di anni, fino alla seconda metà del Novecento è stata, inoltre, utilizzata anche per la produzione di carta».
«La canapa “sativa” può essere utilizzata anche per bonificare terreni inquinati: queste piante fungono infatti da pompe di calore, assorbono dal terreno metalli pesanti e li stoccano nella foglia e nel fusto. Potrebbe essere questo un modo per riutilizzare i terreni inquinati. Anche in questo caso la pianta non andrebbe buttata ma riutilizzata nell’edilizia o nella produzione di olio industriale. Si potrebbero quindi – prosegue Dal Zovo - bonificare i terreni inquinati e allo stesso tempo produrre fonti di materie prime alternative».
«In altre regioni italiane tutto questo è già realizzabile. Rendiamo anche il Fvg una regione sostenibile e apriamo a questo tipo di filiera che può rappresentare un’alternativa valida alle colture tradizionali e un rilancio per una parte dell’agricoltura. Per questo il nostro motto è "piantiamola". Ora - conclude la portavoce M5S – chiediamo ai cittadini di contribuire direttamente alla stesura della nostra proposta di legge».
Il testo resterà disponibile sul blog di Beppe Grillo per 60 giorni per consentire a tutti di intervenire con eventuali modifiche.