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domenica 24 maggio 2015

PD di Gorizia:se la Giunta comunale sostiene i fascisti del III millennio, deve dimettersi.

La città ha bisogno di unità, non di estremismi,
dichiara Giuseppe Cingolani, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale. Il comunicato stampa.



Che Silvana Romano, assessore del Comune di Gorizia, salga sul palco di Casapound ed esprima sostegno e vicinanza nei confronti del movimento d'ispirazione neofascista venuto a manifestare in città, è inaccettabile. Rivolgeremo immediatamente un'interrogazione al Sindaco, affinché ci dica se il gesto dell'assessore esprime la posizione dell'intera Giunta: assistiamo a una deriva dell'Amministrazione comunale verso posizioni della destra estrema?
Sarebbe umiliante per Gorizia, e in questo caso tutta la Giunta dovrebbe dimettersi: la città ha bisogno di unità, non di estremismi, richiede urgentemente progetti e idee per il futuro, non derive nostalgiche verso un terribile passato.
Una cosa è affermare la libertà di chiunque di esprimere e manifestare le proprie idee, nel rispetto degli altri e della legge. Tutt'altro è partecipare al corteo e al comizio di Casapound, esprimendo attiva solidarietà verso un movimento i cui esponenti si autodefiniscono “fascisti del terzo millennio”.

SEL Gorizia chiede le dimissioni dell'assessore Silvana Romano.

Inaccettabile,offensivo ed anticostituzionale: così il Circolo SEL Gorizia Alto Isontino definisce il gesto dell’assessore Romano che "ha ritenuto istituzionalmente corretto salire sul palco del comizio organizzato dai, dichiaratamente militanti neo-fascisti, di Casapound." Il comunicato stampa firmato dal coordinatore Ilaria Cecot.



Il Comune di Gorizia aveva più volte espresso nelle scorse settimane la propria terzietà rispetto alle manifestazioni di ieri, ribadendo la propria equidistanza rispetto ai due cortei e l’impossibilità di agire presso Prefettura e Questura di Gorizia per favorire la sospensione di quello, che di fatto, è stato un insulto alla memoria della città.  Con il gesto dell’Assessore, la giunta comunale ed il Sindaco Romoli, legittimano ed istituzionalizzano la sgradita presenza, dimostrando pubblicamente, non solo, di non essere stati equidistanti ma di aver favorito e condiviso la sconcertante esaltazione del fascismo di cui la Città è stata vittima ieri. Nel ricordare al Sindaco, che è il Sindaco di tutta la città di Gorizia e di ogni singola e diversa sensibilità, e ricordandogli anche, se necessario, che la nostra Costituzione definisce “riorganizzazione del partito fascista, un movimento o un gruppo di persone che persegue finalità antidemocratiche (….) che denigrano la democrazia, le sue istituzioni ed i valori della Resistenza “ ,  il Circolo di Sel Gorizia-Alto Isontino chiede al Sindaco Romoli di favorire le immediate dimissioni dell’Assessore Romano, come segno di effettiva equidistanza, di condanna  e di pacificazione con quella parte della città che ieri ha subito un insulto feroce e che, pacificamente, ha testimoniato che la Città di Gorizia ha un’anima plurale, antifascista ed antirazzista.


sabato 23 maggio 2015

Gorizia, M5s: bandiere mezz'asta e listate a lutto per il 24 maggio.



"Questo nazionalismo fuori stagione e fuori luogo fa specie , per usare un eufemismo, e porta acqua al mulino di chi oggi viene nella “Gorizia maledetta” per inneggiare alla Guerra, insultando la memoria dei caduti di ogni nazionalità, militari e civili": la nota di Manuela Botteghi per il Movimento5Stelle.



L’invito ai Sindaci  del  Presidente del Consiglio semi-abusivo, Matteo Renzi, a esporre la bandiera tricolore il giorno 24 maggio  suona molto stonato nella nostra città e in tutto il territorio ex austroungarico.
Quando la terribile Guerra iniziò con “il Piave che mormorava” queste terre si trovarono sul confine tra i  Paesi duellanti e le sofferenze delle popolazioni si sommarono a quelle dei soldati, in maggioranza umili lavoratori “deportati” in guerra.
Che almeno il Sindaco Romoli segua l’esempio dei tanti  colleghi di Trentino e Alto Adige-Sud Tirolo, che esporranno la bandiera a mezz'asta e listata a lutto. Questo nazionalismo fuori stagione e fuori luogo fa specie , per usare un eufemismo, e porta acqua al mulino di chi domani verrà nella “Gorizia maledetta” per inneggiare alla Guerra, insultando la memoria dei caduti di ogni nazionalità, militari e civili.
Continuiamo ad essere meravigliati, nella nostra ingenuità, della leggerezza dimostrata dalle Autorità cittadine nell’autorizzare la manifestazione di CasaPound in concomitanza con E’Storia, privando l’importante  kermesse della sua tranquillità e i cittadini della gioia di parteciparvi, perché avremo la città sotto assedio e   vetrina di soggetti che solo visibilità gratuita  andavano cercando.

giovedì 21 maggio 2015

Gorizia, 23 maggio. SEL: tutelare la legittima e pacifica testimonianza dei cittadini che aderiranno alla manifestazione antifascista.


CasaPound a Gorizia, è una responsabilità di Prefetto e Sindaco. I cittadini goriziani vogliono poter testimoniare il ripudio della guerra e  l’esecrazione del fascismo quali fondamenti della nostra società civile.
Appello del Coordinamento di Gorizia di SEL affinchè la legittima e  pacifica  testimonianza dei cittadini  che aderiranno al corteo antifascista sia tutelata. Il comunicato alla stampa.


  
Il tema della concomitanza con E’Storia ed altri eventi cittadini con l’iniziativa di Casapound a Gorizia, il 23 maggio, è stato affrontato in Consiglio comunale con le risultanze che sappiamo: la maggioranza non ritiene di dover rappresentare alla Prefettura e alla Questura l’istanza dell’ente esponenziale della comunità all’annullamento della manifestazione di CasaPound.
Tuttavia le  misure giustamente prese per il 23 maggio dall’autorità per la pubblica sicurezza sono evidentemente la strategia necessaria per far fronte ad una situazione considerata pericolosa per il mantenimento dell’ordine pubblico: quindi nello scenario complessivo si configurano specifiche responsabilità relativamente alle scelte compiute da Prefettura e Comune di Gorizia.
L’evento di CasaPound,  maldestramente accolto in città, ha prodotto una manifestazione organizzata dall’Osservatorio antifascista regionale, alla quale i cittadini che legittimamente fanno propri i valori del ripudio della guerra, dell’esecrazione del fascismo, della pace, non potranno non aderire.

Gorizia, 23 maggio. IDV: CasaPound celebrando la guerra infrange la legge e sfregia le memorie e i valori della nostra città.



Stefano Abrami,  referente provinciale di Italia dei Valori e consigliere comunale a Gorizia: qui la storia ha lasciato ferite profonde, più che mai nel periodo buio tra le due guerre mondiali, proprio quello che, assieme al primo conflitto mondiale, CasaPound intende celebrare. La nota di Abrami.



Non sono soltanto i timori sulla questione sicurezza a farci dire no alla manifestazione di Casapound.
Ci sono soprattutto chiari motivi di illiceità e di sfregio ai valori e ai sentimenti di una città in cui la guerra si è combattuta davvero. Qui la storia ha lasciato ferite più profonde che altrove, prima, durante e dopo i conflitti, e più che mai nel periodo buio tra le due guerre mondiali, proprio quello che, assieme al conflitto stesso, Casapound intende celebrare.
Se Gorizia è una "città simbolo" lo è per il sangue che i suoi cittadini (italiani, sloveni, friulani ed ebrei) hanno versato, e per il percorso di pacificazione e convivenza, tuttora in cammino, che le sue molteplici anime hanno saputo e voluto realizzare. Non vogliamo che la città sia insultata su questo sacrificio, e strumentalizzata da chi questa storia evidentemente non conosce e non è in grado di comprendere.
Tutti hanno il diritto di manifestare, lo ribadiamo con estrema chiarezza; ma con altrettanta chiarezza ricordiamo che celebrare la guerra è vietato dalla Legge ed è contrario al dettato costituzionale. La cosa grave è che siano i cittadini a doverlo evidenziare, mentre le istituzioni fingono di non vedere, con il sindaco che ostenta tranquillità e nasconde la testa sotto la sabbia.



Gorizia, 23 maggio. Stefano Cosma chiede la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.


Il consigliere provinciale Stefano Cosma ( Futuro e Libertà) in vista del corteo di Casapound e delle contromanifestazioni di sabato, critica l'operato del sindaco Romoli e presenta  un'interpellanza al Presidente della Provincia  chiedendo sia sollecitata alla Prefettura la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ciò al fine di assumere le decisioni più utili alla serena riuscita di èStoria e per evitare situazioni di scontro, che dal livello dialettico e politico stanno passando alle proteste diplomatiche della vicina Slovenia.




«Gorizia e l’Isontino devono essere luogo di incontro e di crescita comune e non di stupide provocazioni che ricordano posizioni estremiste superate da decenni o addirittura interventiste di un secolo fa. Trenta anni or sono, nel maggio del 1985 - afferma in una nota Stefano Cosma - sono entrato giovanissimo in consiglio comunale nelle fila del Msi e leggere sul sito di Casapound che “Le parole d’ordine della nostra manifestazione saranno ‘Risorgi combatti e vinci’ un auspicio di vittoria e di rinascita per questa nazione che mai come oggi ha bisogno dell’esempio ideale di chi, in quelle trincee, sacrificò se stesso per il bene del proprio popolo”, mi fa capire come alcuni siano rimasti indietro di mezzo secolo». Non va giù leggero Cosma,  e stigmatizza la posizione del sindaco:  critico sugli ospiti di èStoria (e non su Casapound), inattivo a difendere e a far crescere le manifestazioni cittadine, orientato a far cassa con il teatro dopo aver chiuso l'Auditorium e la Fondazione Musicale.

martedì 19 maggio 2015

SEL, PD, RC, Forum per Gorizia, CGIL, Kulturni dom: NO ALLA MANIFESTAZIONE DI CASAPOUND A GORIZIA

Appello unitario di forze progressiste, democratiche, antifasciste al rappresentante del Governo sul territorio, firmato da  Matteo Negrari - segretario provinciale Sinistra Ecologia Libertà,
Marco Rossi - segretario provinciale Partito Democratico,
Roberto Criscitiello - segretario provinciale Partito della Rifondazione Comunista, Andrea Bellavite - Associazione Forum per Gorizia,
Paolo Liva - segretario provinciale Cgil, Paolo Padovan - segretario provinciale Anpi, Igor Komel - presidente Kulturni Dom Gorizia.


"Articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana: l'Italia ripudia la guerra.
Legge Scelba, n.645 del 1952: l'apologia del fascismo è un reato per il nostro ordinamento giuridico.
Parole di Papa Francesco il 13 settembre 2014 a Redipuglia: "la guerra è una follia".
Basterebbero queste tre righe per capire il perchè siamo contrari alla manifestazione nazionale indetta da Casapound a Gorizia, inneggiando alla Prima Guerra Mondiale, all'intervento italiano. 
Associazioni, partiti, sindacati, cittadini si sono mobilitati per chiedere l'annullamento di questa manifestazione.
Questo appello unitario delle forze progressiste, democratiche e antifasciste lo certifica.