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domenica 12 luglio 2015

Perché il consiglio comunale di Gorizia non discute la questione centrale a biomasse Nord autorizzata dalla Provincia?



Interrogazione del consigliere comunale Livio Bianchini (SEL). Riusciremo a veder discussa in una seduta straordinaria del consiglio comunale la questione della centrale a biomasse Nord e del progetto industriale complessivo cui essa appartiene, insieme alla centrale sud e all’impianto di riciclo dell’alluminio, cioè il “Three shadows of green” concepito a ridosso e in mezzo ai quartieri cittadini?





Consiglio comunale che, lo ricordiamo, a dicembre scorso si era pronunciato contro la centrale Nord, peraltro senza cogliere che essa è parte di un progetto industriale triplice addossato ad una zona residenziale e insinuato trai quartieri cittadini; consiglio che finora non ha battuto ciglio dopo la delibera favorevole della Giunta provinciale e che anzi, sulla questione, ha palesemente i nervi scoperti, visto che la evita come il diavolo l’acqua santa.  La proposta di una convocazione specifica è stata avanzata dal consigliere di SEL Livio Bianchini, durante l’ultimo consiglio comunale. Bianchini ha anche proposto che  il Sindaco, in qualità di legale rappresentante dell’Ente impugni formalmente, davanti al Tribunale amministrativo regionale, la delibera provinciale che ha ignorato il parere dell’ organo rappresentativo della comunità cittadina.

domenica 24 maggio 2015

SEL Gorizia chiede le dimissioni dell'assessore Silvana Romano.

Inaccettabile,offensivo ed anticostituzionale: così il Circolo SEL Gorizia Alto Isontino definisce il gesto dell’assessore Romano che "ha ritenuto istituzionalmente corretto salire sul palco del comizio organizzato dai, dichiaratamente militanti neo-fascisti, di Casapound." Il comunicato stampa firmato dal coordinatore Ilaria Cecot.



Il Comune di Gorizia aveva più volte espresso nelle scorse settimane la propria terzietà rispetto alle manifestazioni di ieri, ribadendo la propria equidistanza rispetto ai due cortei e l’impossibilità di agire presso Prefettura e Questura di Gorizia per favorire la sospensione di quello, che di fatto, è stato un insulto alla memoria della città.  Con il gesto dell’Assessore, la giunta comunale ed il Sindaco Romoli, legittimano ed istituzionalizzano la sgradita presenza, dimostrando pubblicamente, non solo, di non essere stati equidistanti ma di aver favorito e condiviso la sconcertante esaltazione del fascismo di cui la Città è stata vittima ieri. Nel ricordare al Sindaco, che è il Sindaco di tutta la città di Gorizia e di ogni singola e diversa sensibilità, e ricordandogli anche, se necessario, che la nostra Costituzione definisce “riorganizzazione del partito fascista, un movimento o un gruppo di persone che persegue finalità antidemocratiche (….) che denigrano la democrazia, le sue istituzioni ed i valori della Resistenza “ ,  il Circolo di Sel Gorizia-Alto Isontino chiede al Sindaco Romoli di favorire le immediate dimissioni dell’Assessore Romano, come segno di effettiva equidistanza, di condanna  e di pacificazione con quella parte della città che ieri ha subito un insulto feroce e che, pacificamente, ha testimoniato che la Città di Gorizia ha un’anima plurale, antifascista ed antirazzista.


giovedì 21 maggio 2015

Gorizia, 23 maggio. SEL: tutelare la legittima e pacifica testimonianza dei cittadini che aderiranno alla manifestazione antifascista.


CasaPound a Gorizia, è una responsabilità di Prefetto e Sindaco. I cittadini goriziani vogliono poter testimoniare il ripudio della guerra e  l’esecrazione del fascismo quali fondamenti della nostra società civile.
Appello del Coordinamento di Gorizia di SEL affinchè la legittima e  pacifica  testimonianza dei cittadini  che aderiranno al corteo antifascista sia tutelata. Il comunicato alla stampa.


  
Il tema della concomitanza con E’Storia ed altri eventi cittadini con l’iniziativa di Casapound a Gorizia, il 23 maggio, è stato affrontato in Consiglio comunale con le risultanze che sappiamo: la maggioranza non ritiene di dover rappresentare alla Prefettura e alla Questura l’istanza dell’ente esponenziale della comunità all’annullamento della manifestazione di CasaPound.
Tuttavia le  misure giustamente prese per il 23 maggio dall’autorità per la pubblica sicurezza sono evidentemente la strategia necessaria per far fronte ad una situazione considerata pericolosa per il mantenimento dell’ordine pubblico: quindi nello scenario complessivo si configurano specifiche responsabilità relativamente alle scelte compiute da Prefettura e Comune di Gorizia.
L’evento di CasaPound,  maldestramente accolto in città, ha prodotto una manifestazione organizzata dall’Osservatorio antifascista regionale, alla quale i cittadini che legittimamente fanno propri i valori del ripudio della guerra, dell’esecrazione del fascismo, della pace, non potranno non aderire.