Come residenti di S.Andrea
la nostra preoccupazione sono la qualità dell’aria e il potenziale
deterioramento della stessa a seguito della realizzazione degli impianti a
biomasse di cui stiamo parlando:due e non uno, da sommare a quelli che esistono già.
Il quadrilatero di centrali.
Particolare preoccupazione deriva dal fatto che gli abitanti di via Trivigiano, via Sabotino e via Tabai saranno doppiamente esposti alla vicinanza della centrali, poichè la cosidetta “centrale sud” già autorizzata nel 2013, nel silenzio generale e all’insaputa delle associazioni ambientaliste, disterà solo 200 metri dalle prime abitazioni.
Particolare preoccupazione deriva dal fatto che gli abitanti di via Trivigiano, via Sabotino e via Tabai saranno doppiamente esposti alla vicinanza della centrali, poichè la cosidetta “centrale sud” già autorizzata nel 2013, nel silenzio generale e all’insaputa delle associazioni ambientaliste, disterà solo 200 metri dalle prime abitazioni.
Forse non è generalmente risaputo che al momento nella zona
industrale esistono già due centrali che distano circa un 1km o meno
dall’abitato di S.Andrea: si tratta di impianti molto più grossi (49 Mw Elettrogorizia,
alimentata a gas naturale e 72 Mw Fiannacca, alimentata ad olio vegetale).
Con la realizzazione della centrale già autorizzata ad inizio
2013 e la “nord” in attesa di autorizzazione, entrambe site a 200-300m metri
dall’abitato, S.Andrea verrebbe a trovarsi nel mezzo di un quadrilatero
delimitato dalle quattro centrali termoelettriche.
