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sabato 16 maggio 2015

#noBiomasseGo - Conferenza stampa. 2. Intervento di Piazza Traunik Blog

Sabato 16 maggio la stampa locale è stata invitata ad un incontro con Comitato Cittadini Sant'Anna-Sant'Andrea-Campagnuzza , Essere Cittadini,  Forum Gorizia , Legambiente Gorizia, Blog Piazza Traunik, Circolo culturale Štandrež,  S.S. Juventina v, S.K.P. Oton Zupancic, per chiarire le ragioni del dissenso a proposito della centrale a biomasse in città.
 

Il contributo di Piazza Traunik.


Lo scenario in cui si sviluppano le nostre osservazioni ha due prospettive di lettura generale.
La prima è stata sancita recentemente dal Consiglio di Stato: "la tutela dell'ambiente, preordinata alla salvaguardia dell'habitat nel quale l'uomo vive, è imposta da precetti costituzionali ed assurge a valore primario ed assoluto, con la conseguenza che il diritto all'ambiente, quale espressione della personalità individuale e sociale, costituisce un limite ai princìpi d'iniziativa privata previsti dagli artt. 41 e 42 della Costituzione.”
La Corte Costituzionale, l’anno scorso, ha inoltre precisato l’esercizio del potere di pianificazione non può essere inteso solo come un coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà, ma deve essere ricostruito come intervento degli enti esponenziali sul proprio territorio, in funzione dello sviluppo complessivo ed armonico del medesimo, che tenga conto sia delle potenzialità edificatorie dei suoli, sia di valori ambientali e paesaggistici, sia di esigenze di tutela della salute e quindi della vita salubre degli abitanti”.
La seconda considerazione: la pubblica amministrazione nell’esercizio della sua discrezionalità amministrativa ha il compito di ponderare gli interessi contrapposti.
Nel caso specifico del progetto industriale Tre tonalità di verde,di cui la centrale in questione fa parte, l’interesse dell’imprenditore e l’interesse della comunità: entrambi parti di un percorso che ha due facce, quella amministrativa/autorizzativa e  quella tecnico/ingegneristica.

#noBiomasseGO. Conferenza stampa. 1: L'intervento dell'associazione Essere Cittadini



Il contributo dell'associazione Essere Cittadini alla conferenza stampa indetta sabato 16 maggio insieme a  Comitato Cittadini Sant'Anna-Sant'Andrea-Campagnuzza , Forum Gorizia, Legambiente Gorizia, Blog Piazza Traunik, Circolo culturale Štandrež,  S.S. Juventina v, S.K.P. Oton Zupancic, per chiarire le ragioni del dissenso a proposito della centrale a biomasse in città.Con la questione del progetto delle due centrali a biomassa e dell'impianto di raffinazione dell'alluminio in via Trieste, nel pieno centro urbano di Gorizia, tra i quartieri di Sant'Andrea, Campagnuzza e Sant'Anna, si  sta consumando l'ennesima devastazione della nostra città - “nostra” non dei politici! - che in passato era definita la “Nizza austriaca” e “Città giardino”.

La storia di Gorizia degli ultimi 30 anni è segnata da decisioni prese dagli amministratori che si  sono succeduti, in modo completamente avulso dalla realtà sociale e culturale di questo territorio. Le conseguenze sono evidenti a tutti: emorragia demografica, bellezze naturali e paesaggistiche visibili  ormai solo nelle cartoline d'epoca, economia distrutta, servizi essenziali ridotti al minimo  se non addirittura a rischio di estinzione e, soprattutto, un continuo e drammatico peggioramento della qualità ambientale, la cui misura e le cui conseguenze sono, per noi cittadini, di difficile, se non impossibile quantificazione (qual è il reale grado di inquinamento dell'Isonzo? E dell'aria che respiriamo? Della terra che coltiviamo?

martedì 28 aprile 2015

Centrale/i a biomasse: Essere Cittadini pone precisi quesiti agli assessori e al presidente della Provincia. Attende risposta.

L'esigenza di essere informati, di partecipare al dibattito su una questione che riguarda fondamentali diritti, di avere precise risposte su aspetti tecnici del progetto della centrale a biomasse di Rail Service ancora oscuri per i comuni mortali, ha spinto l'associazione Essere Cittadini, per il tramite del suo presidente Stefano Cosolo,  a inviare una lettera al presidente Enrico Gherghetta e agli assessori della giunta provinciale. 




" Siamo un gruppo di cittadini che abitano a Gorizia e vi scriviamo mossi da un vero e proprio interesse politico: la nostra salute, la possibilità di crescere serenamente i nostri figli, di far frequentare loro gli asili, le scuole, le strade, i parchi pubblici e di svolgere la nostra vita sociale, familiare e lavorativa senza correre il rischio, purtroppo già molto alto nel nostro territorio, di sviluppare una delle tante forme tumorali che riempiono la drammatica statistica, da tutti consultabile, del registro regionale dei tumori.
Con la presente vi chiediamo di informare tutti i cittadini di Gorizia sul progetto della costruzione di due centrali a biomassa in via Trieste da parte di un'impresa privata, cioè nel pieno centro urbano tra i quartieri di Sant'Andrea, Campagnuzza e Sant'Anna a pochi metri da case, asili, negozi, ecc.. Pensavamo che la questione fosse risolta con il pronunciamento del Consiglio comunale e della Conferenza dei Servizi, poi abbiamo appreso dalla stampa che così non è.

lunedì 2 marzo 2015

Articolo1 della Carta costituzionale: nelle vie di Gorizia percorsi culturali di riavvicinamento.


L'associazione di promozione sociale "Tutti insieme" ha organizzato una serie di "percorsi culturali", ogni martedì, alle 11, con partenza dal Municipio di Gorizia,  con cui intende dare un significato a chi come Lavoratore (momentaneamente privo di reddito) si trova a dover utilizzare il tempo della giornata.La nostra Costituzione, fondata sul lavoro, ci invita al Dovere di sviluppare qualsiasi atto, democraticamente parlando, per raggiungere questa importante azione, giornaliera, propria dell’essere umano. Il presidente dell'associazione, Renato Elia, spiega i presupposti dell'iniziativa e del dibattito che essa intende suscitare. 


di Renato Elia


Il problema non è l’immigrazione ma il Lavoro, che non c’è. È su questo punto che dovremmo avere il coraggio di confrontarci. Quali le ricette possibili perché le persone possano impegnare le loro giornate con attività sia produttive (cioè gratificanti) sia remunerative? L’automazione, la robotica avrebbero dovuto permetterci di riorganizzare il mondo del lavoro concedendo ai cittadini lavoratori il famoso “tempo libero”. In cambio delle nuove tecnologie avremmo lavorato tutti e tutti avremmo potuto godere di questo nuovo tempo… cioè quella parte di ore che i diversi sistemi automatizzati avrebbero operato per noi.
Invece non è così, l’ingordigia delle grandi multinazionali, delle grandi aziende e di molti governi, in cui vige l’unica regola del massimo profitto, hanno destrutturato il mercato del lavoro, ovvero dei lavoratori. Non contenti dei lauti profitti delle nuove tecniche e dalle nuove “tecnologie culturali” (marketing), sono andati a mietere anche sui lavoratori.