L'esigenza di essere informati, di partecipare al dibattito su una questione che riguarda fondamentali diritti, di avere precise risposte su aspetti tecnici del progetto della centrale a biomasse di Rail Service ancora oscuri per i comuni mortali, ha spinto l'associazione Essere Cittadini, per il tramite del suo presidente Stefano Cosolo, a inviare una lettera al presidente Enrico Gherghetta e agli assessori della giunta provinciale.
" Siamo un gruppo di cittadini che abitano a Gorizia e vi
scriviamo mossi da un vero e proprio interesse politico: la nostra salute, la
possibilità di crescere serenamente i nostri figli, di far frequentare loro gli
asili, le scuole, le strade, i parchi pubblici e di svolgere la nostra vita
sociale, familiare e lavorativa senza correre il rischio, purtroppo già molto
alto nel nostro territorio, di sviluppare una delle tante forme tumorali che
riempiono la drammatica statistica, da tutti consultabile, del registro
regionale dei tumori.
Con la presente vi chiediamo di informare tutti i cittadini di Gorizia sul progetto della costruzione di due centrali a biomassa in via Trieste da parte di un'impresa privata, cioè nel pieno centro urbano tra i quartieri di Sant'Andrea, Campagnuzza e Sant'Anna a pochi metri da case, asili, negozi, ecc.. Pensavamo che la questione fosse risolta con il pronunciamento del Consiglio comunale e della Conferenza dei Servizi, poi abbiamo appreso dalla stampa che così non è.
Con la presente vi chiediamo di informare tutti i cittadini di Gorizia sul progetto della costruzione di due centrali a biomassa in via Trieste da parte di un'impresa privata, cioè nel pieno centro urbano tra i quartieri di Sant'Andrea, Campagnuzza e Sant'Anna a pochi metri da case, asili, negozi, ecc.. Pensavamo che la questione fosse risolta con il pronunciamento del Consiglio comunale e della Conferenza dei Servizi, poi abbiamo appreso dalla stampa che così non è.
