L'associazione di promozione sociale "Tutti insieme" ha organizzato una serie di "percorsi culturali", ogni martedì, alle 11, con partenza dal Municipio di Gorizia, con cui intende dare un
significato a chi come Lavoratore (momentaneamente privo di reddito) si trova a
dover utilizzare il tempo della giornata.La
nostra Costituzione, fondata sul lavoro, ci invita al
Dovere di sviluppare qualsiasi atto, democraticamente parlando, per
raggiungere
questa importante azione, giornaliera, propria dell’essere umano. Il
presidente dell'associazione, Renato Elia, spiega i presupposti
dell'iniziativa e del dibattito che essa intende suscitare.
di Renato Elia
Il problema non è l’immigrazione ma il Lavoro, che non c’è. È su questo punto che dovremmo avere il coraggio di confrontarci. Quali le ricette possibili perché le persone possano impegnare le loro giornate con attività sia produttive (cioè gratificanti) sia remunerative? L’automazione, la robotica avrebbero dovuto permetterci di riorganizzare il mondo del lavoro concedendo ai cittadini lavoratori il famoso “tempo libero”. In cambio delle nuove tecnologie avremmo lavorato tutti e tutti avremmo potuto godere di questo nuovo tempo… cioè quella parte di ore che i diversi sistemi automatizzati avrebbero operato per noi.
Invece non è così, l’ingordigia delle grandi multinazionali, delle grandi aziende e di molti governi, in cui vige l’unica regola del massimo profitto, hanno destrutturato il mercato del lavoro, ovvero dei lavoratori. Non contenti dei lauti profitti delle nuove tecniche e dalle nuove “tecnologie culturali” (marketing), sono andati a mietere anche sui lavoratori.

