![]() |
| Foto di Thomas Lenardi |
I dipendenti della Connecting People in sciopero ricevono il “niet” definitivo dalla Prefettura di Gorizia per veder aperto uno spiraglio per il loro futuro lavorativo nella prospettiva della risoluzione consensuale dell’appalto per la gestione del CARA ( risoluzione di cui non si sa ancora nulla). Grave affermazione sul livello di professionalità dei lavoratori: è da discutere, dice il Prefetto Zappalorto.
di Martina Luciani
Si sta ancora svolgendo, davanti alla Prefettura di Gorizia, il presidio dei lavoratori del CARA di Gradisca d’Isonzo, nell’ambito dello sciopero indetto da Fisascat Cisl, Funzione Pubblica CGIL e Uilfpl unitarie.
Lo sciopero del 27 gennaio scorso non ha smosso nulla della palude in cui i
dipendenti della Connecting People stanno poco a poco affondando: in vista
della risoluzione consensuale del contratto tra Prefettura ed ente gestore ( e
mentre sono stati appena pagati gli stipendi di...ottobre 2014) la chiusura, pressochè blindata, sul futuro
lavorativo e professionale di una settantina di persone, e relative famiglie,
è estremamente preoccupante.
Abbiamo avuto già modo di occuparcene, in particolare rispetto all’atteggiamento del Prefetto, disposto a promettere pubblicamente l’applicazione della clausola sociale salvo poi escluderne l’applicazione dopo qualche giorno soltanto. Intanto la situazione al Cara, dove il numero dei richiedenti asilo aumenta di continuo rendendo necessario l’allargamento nell’adiacente complesso del CIE e i conseguenti super turni di lavoro del personale in servizio, si fa sempre più difficile sotto il profilo gestionale ( mancano i pagamenti delle Prefettura per provvedere alle necessità elementari).
Le organizzazioni sindacali spiegano in un comunicato gli sconfortanti risultati della giornata di sciopero di ieri.
“ Oggi ( cioè ieri) durante la manifestazione le cose sono peggiorate. Le OO.SS. sono state ricevute prima presso la UTG di Gorizia dalla Vicaria del Prefetto dott. Allegretto, la quale ha dichiarato che la Prefettura ha fatto il possibile per risolvere la situazione dei pagamenti ,che non vi sono novità rispetto alla ipotetica risoluzione consensuale dell'appalto, aggiungendo poi che per quel che riguarda la clausola sociale più volte richiesta dalle OO.SS. il Ministero ha dichiarato la non volontà di inserirla.”
Abbiamo avuto già modo di occuparcene, in particolare rispetto all’atteggiamento del Prefetto, disposto a promettere pubblicamente l’applicazione della clausola sociale salvo poi escluderne l’applicazione dopo qualche giorno soltanto. Intanto la situazione al Cara, dove il numero dei richiedenti asilo aumenta di continuo rendendo necessario l’allargamento nell’adiacente complesso del CIE e i conseguenti super turni di lavoro del personale in servizio, si fa sempre più difficile sotto il profilo gestionale ( mancano i pagamenti delle Prefettura per provvedere alle necessità elementari).
Le organizzazioni sindacali spiegano in un comunicato gli sconfortanti risultati della giornata di sciopero di ieri.
“ Oggi ( cioè ieri) durante la manifestazione le cose sono peggiorate. Le OO.SS. sono state ricevute prima presso la UTG di Gorizia dalla Vicaria del Prefetto dott. Allegretto, la quale ha dichiarato che la Prefettura ha fatto il possibile per risolvere la situazione dei pagamenti ,che non vi sono novità rispetto alla ipotetica risoluzione consensuale dell'appalto, aggiungendo poi che per quel che riguarda la clausola sociale più volte richiesta dalle OO.SS. il Ministero ha dichiarato la non volontà di inserirla.”
