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lunedì 13 novembre 2017

Libreria Voltapagina di Gorizia. Tre appuntamenti a novembre: Szabò, Quarin, Lucchetti.

















Il gruppo di lettura, che da anni ormai si confronta periodicamente a Voltapagina di Gorizia affronta MARTEDI' 14 NOVEMBRE, alle 21, il romanzo “LA PORTA” (Einaudi) di Magda Szabò.
Szabò ( scomparsa nel 2007 a 90 anni) è considerata tra i massimi autori ungheresi, rimasta sostanzialmente sconosciuta in Italia fino a quando fu pubblicato, nel 2005, "La porta", considerato il suo capolavoro, da lei descritto come "una confessione pubblica per il peccato che ho commesso".


VENERDI' 17 NOVEMBRE, alle 18, verrà presentarto in libreria il libro dello scrittore udinese Luca Quarin, "Il battito oscuro del mondo” (Autoriuniti). Affiancato dal poeta goriziano Francesco Tomada,  Quarin, udinese, classe 1965, parlerà di questo suo primo romanzo, in cui ci racconta “l'America” attraverso le vicende di una ricca e ambigua famiglia del Massachusetts, dagli anni Sessanta ad oggi, tra ricchezza e potere, cadute, intrighi, tradimenti, menzogne. Sullo sfondo dei grandi eventi della storia statunitense, i fratelli Elizabeth e William viono in parallelo cercando di comprendere il destino che li lega al passato di una dinastia contorta e misteriosa.


VENERDI' 24 NOVEMBRE, alle 18, lo scrittore triestino Leandro Lucchetti presenta, dialogando con il direttore della Biblioteca Statale Isontina Marco Menato, il suo “Bora scura” (Robin Edizioni).

Il romanzo che, come recita il sottotitolo, narra “La saga del confine d’Oriente” è un appassionato racconto della Storia feroce che nel Novecento ha travolto come un ciclone i territori della nostra frontiera nord-orientale. La saga  narrata da Lucchetti spalanca gli occhi del lettore su argomenti, luoghi, storie, ricordi, rimandi narrati attraverso le parole e le ossessioni di personaggi che per ideologia e cultura sono spesso agli antipodi.
Leandro Lucchetti, sceneggiatore e regista, nel 1985 è entrato in RAI specializzandosi nella realizzazione di documentari e programmi culturali.
Come scrittore esordisce nel 2016 con il romanzo “Amorosi sensi” (Fuorilinea Editore), originale noir sulla Resistenza vincitore del Premio Internazionale Città di Sarzana.

giovedì 19 gennaio 2017

La giornalista Giangravè conduce un'inchiesta sui rifiuti illegali in Sicilia: da quegli spunti nasce un romanzo, Inerti.



Presentazione del romanzo di esordio di Barbara Giangravè, con la partecipazione dell'autrice, venerdì 27 gennaio, alle 18, alla libreria Voltapagina di Gorizia.

 


Barbara Giangravè, palermitana, giornalista,
è stata insignita nel 2011 del titolo di Inspiring Woman of Italy per gli anni del suo attivismo antimafia. Il suo primo romanzo, intitolato Inerti, edito da Autodafè di Milano, nasce dal materiale raccolto per un’inchiesta da lei condotta su presunti intombamenti di rifiuti illegali in Sicilia. La fondamentale chiave di lettura dell'inchiesta venne data alla giornalista da un pentito di camorra, Carmine Schiavone:  in Sicilia i traffici illeciti di rifiuti erano cominciati ben prima che in Campania, già negli anni Settanta.
La costruzione narrativa di Inerti si regge sulla storia di Gioia, che licenziata dal lavoro lascia Palermo e torna al suo paese: lì avrà maturerà la consapevolezza che la recrudescenza di tumori tra i suoi compaesani discende dalla malefica influenza di un traffico illecito di rifiuti, dai venefici depositi che da sottoterra distruggono le vite umane. Gioia inizierà allora cercare le prove, ben nascoste dietro i muri del silenzio e della rassegnazione, nella classica situazione in cui tutto sanno tutto e tutti tacciono.  L'esperienza e la psicologia della protagonista si intrecciano strettamente con la questione delle ecomafie e della criminalità ambientale, così che questa storia tutta siciliana si amplia a considerare l'estenuante abuso che in tutto il nostro Paese viene perpetrato dal crimine organizzato sull'ambiente e sulla salute delle persone.
Il romanzo si inserisce pertanto nel solco della narrazione sociale e di denuncia, mentre numerose e lusinghiere recensioni  ne stanno accompagnando la diffusione evidenziano anche il talento narrativo dell'autrice. In attesa di incontrare Barbara Giangravè da Voltapagina consiglio di leggere una intervista pubblicata su Antimafia 2000 " Terra dei fuochi in Sicilia?"