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giovedì 7 aprile 2016

A tavola con i conti Coronini. Le piacevolezze aristocratiche all'ora dei pasti e l'evoluzione del lavoro nelle cucine e dispense.



Inaugurazione venerdì 8 alle 17.30, a Gorizia, nella dimora di viale XX Settembre.
La mostra, in collaborazione con l’Accademia italiana della cucina, ripercorre le trasformazioni che tra  700 e 900 rivoluzionarono il modo di stare a tavola. Con un’occhiata anche alle cucine, che senza quelle, e coloro che ci lavorano,  i lussuosi piatti restavano comunque vuoti.



“A tavola con i conti Coronini. Le forme e i rituali dei pasti dal Settecento al Novecento”: un'occasione non solo per percorrere le trasformazioni che tra il XVIII e l’inizio del XX secolo rivoluzionarono le abitudini alimentari e il modo di stare a tavola in Europa, ma anche per andare alla scoperta delle bellezze e dei segreti del Palazzo Coronini.
Samovar, prima metà XIX secolo,
collezione di Palazzo Lantieri
 L'esposizione, promossa dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg onlus, in collaborazione con l’Accademia italiana della cucina, è allestita infatti nella storica dimora di viale XX Settembre a Gorizia e comprende  arredi, porcellane e argenterie appartenenti alle collezioni della famiglia goriziana, alle residenze di altre famiglie nobili goriziane, come il Palazzo Lantieri, o in prestito da privati. La mostra sarà visitabile fino al 16 ottobre, da mercoledì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, periodo che sarà corredato da eventi collaterali e approfondimenti. Da sabato 9 aprile non sarà aperta solo la mostra, ma anche il Palazzo, con il suo prestigioso patrimonio di arredi, quadri, suppellettili, argenti e mobili.
Da privilegio per le classi elevate, ad argomento oggi di moda e di interesse comune: il cibo e le abitudini a esso correlate sono da sempre uno specchio dei tempi e l’allestimento ripercorre i cambiamenti che nel giro di tre secoli contribuirono a creare regole e comportamenti che ancora oggi adottiamo quotidianamente.

giovedì 21 gennaio 2016

Gorizia è tua: basta ambiguità sulla Fondazione



Il Gruppo consigliare di "Gorizia è tua" fa sua la proposta di risolvere l'annosa questione sulla natura della Fondazione Coronini: sia inviato specifico quesito alla Corte dei Conti.


Questo il testo della interrogazione inviata al Sindaco di Gorizia che, com'è noto, in qualità di sindaco pro tempore del Comune di Gorizia presiede il curatorio della Fondazione Coronini.
Dopo:
- aver preso visione delle richieste della Corte dei Conti Procura regionale del 20 ottobre 2015, e della sua relazione  in risposta  del 2 dicembre 2015;
- aver avuto modo di leggere, nelle scorse settimane, sul Blog cittadino Piazza Traunik, la volontà dello stesso, di formalizzare la richiesta perché il Comune risolva, una volta per tutte, il problema delle questioni connesse alla configurazione o meno della Fondazione Coronini quale organismo di diritto pubblico in base ai criteri enunciati dalla disciplina di riferimento (art. 3, comma 26, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163);
- considerato che in questi ultimi mesi, sempre a proposito della Fondazione Coronini, si è parlato molto di trasparenza. Ebbene, ciò che pare un paradosso è che il direttore della Fondazione Coronini non si sia, di per sé, preso la briga di approfondire la questione. Se lo avesse fatto, avrebbe facilmente appreso che la normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza si applica anche alle fondazioni che rientrano nella categoria degli enti di diritto privato in controllo pubblico, in considerazione anche di quanto precisato dal Piano nazionale anticorruzione. Ciò risulta chiarito dalle FAQ dell’Autorità nazionale anticorruzione, nel sito istituzionale dell’Autorità stessa.