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mercoledì 5 giugno 2019

La Giunta comunale di Gorizia e l'arte di non rispondere alle domande.

Consiglio comunale di Gorizia del 3 giugno 2019. Elenco degli interrogativi rivolti alla Giunta, tutti decisamente pregnanti(se capitasse che qualcuno degli interrogati  li leggesse, e visto che in aula fluttuano spesso equivoci sul significato di concetti e
Federico Portelli: perchè n.9
di parole, ho lo scrupolo di precisare che pregnanti non significa in questo caso prossimi a partorire ma gravidi, cioè densi, di significati e conseguenze.

di Martina Luciani

Premessa: si discuteva se impegnare il sindaco a portare in consiglio comunale le due petizioni popolari presentate a gennaio scorso.

1 - Vogliamo o no le industrie insalubri nel territorio del Comune di Gorizia?
2 - In quale documento ci sono indizi concreti dell'avvio del procedimento per il nuovo Piano regolatore comunale?
3 - Nel 2014 esisteva un Piano di classificazione acustica comunale pronto: perchè l'avete lasciato in un armadio? ( la pseudo risposta è: c'erano cose più importanti da fare, il PCCA non è la soluzione ai problemi di Gorizia)
4 - Perchè se la legge stabilisce un termine per l'adozione del Piano di classificazione acustica questo Comune non l'ha rispettato?
5 - Lasciando perdere quanto fatto dalla precedente amministrazione, la discussione sul PCCA è stata fatta anche un anno e mezzo fa: perchè si continua ad eludere la questione? ( qui in realtà una mezza risposta c'è stata da parte dell'assessore Del Sordi, che ha ammesso di essere a conoscenza del problema e di non essersene occupato perchè è cattivo - spallucce e atteggiamento ironico)
6 - Perchè oggi la Giunta non ha portato in aula la bozza del PCCA rimasta in naftalina e non ne abbiamo parlato?
7- Che cosa nel Piano del 2014 non andava bene? Di quali ulteriori approfondimenti necessita un documento già approvato dall'ARPA?
8 - Perchè continuate a scaricare le responsabilità sui dirigenti e sul personale  e non ve la assumete personalmente e politicamente?
9 - Se il Piano del 2014 non andava bene, quali uffici non hanno predisposto la relativa delibera da portare in Consiglio e perchè? Del Sordi non c'entra niente, Ziberna non c'entra niente ma qualcuno deve dare una spiegazione in aula, oppure alla Corte dei Conti!
10 - Perchè dite che il PCCA è uno strumento che non serve se, ad esempio, non è possibile portare a termine il regolamento di Polizia urbana per l'assenza di questo Piano?
11 - Perchè continuate a dire che andrete a parlare ai cittadini, a fare assemblea a Sant'Andrea ma non parlate e rispondete a noi consiglieri?
12- Perchè il testo del PCCA non è mai stato condiviso con i consiglieri e non è pubblico? ( assessore Del Sordi ribatte che non è vero, che ne aveva parlato in un incontro aperto al pubblico - tre punti esclamativi - ma non ci dice quando ciò sia avvenuto e che traccia ne sia rimasta).

E POI NON SAREMMO LEGITTIMATI A FARE SUPPOSIZIONI DI OGNI GENERE SULLE MANCATE RISPOSTE?

domenica 28 aprile 2019

Inspiegabile ( o forse no) ostinazione del sindaco di Gorizia a non inviare le petizioni popolari su industrie insalubri e PCCA al Consiglio comunale!

Il comitato promotore delle petizioni popolari che, con oltre 3000 firme complessive chiedono al Comune di trattare le questioni delle industrie insalubri, inserendo norme più restrittive nel piano regolatore, e dell'adozione del Piano di zonizzazione acustica, commenta con indignazione le delibere con cui la Giunta comunale, il 17 aprile scorso, ha formalizzato il fatto che le istanze dei cittadini non saranno discusse immediatamente in consiglio comunale.
Entrambi i temi, come si apprende dalla stampa visto che nessuna comunicazione è giunta ai cittadini presentatori delle petizioni, sono stati aggiunti al libro dei sogni, di cui è disponibile la recente edizione intitolata Documento Unico di Programmazione 2019 -2021.  Questo il comunicato stampa. Di seguito i testi delle due mozioni consiliari, rispettivamente dal consigliere Andrea Picco ( Forum Gorizia) e Silvano Gaggioli ( Gorizia c'è): entrambe chiedono che le petizioni siano portate in consiglio comunale. Depositate l'11 aprile, e una settimana dopo ecco le due delibere di Giunta, guarda che caso!





Comunicato stampa, 28 aprile 2019
Il sindaco di Gorizia e la sua Giunta archiviano i cittadini e lo Statuto comunale insieme alle petizioni popolari!

Le due delibere di Giunta del 17 aprile 2019 formalizzano una nuova auto investitura di stampo autoritario, cioè lo stratagemma che trasferisce una iniziativa di democrazia diretta prevista dallo Statuto comunale  in una “archiviazione” delle istanze corredate da oltre 3000 firme di cittadini. E ciò con una serie di arzigogoli che mischiano principi costituzionali, contenuti delle norme, questioni politiche e prassi amministrative.  
Lo Statuto comunale di Gorizia stabilisce che il sindaco, ricevute le petizioni,  deliberi entro un mese se di propria competenza, oppure si provveda immediatamente all'individuazione dell'organo competente, il quale deve deliberare entro 3 mesi dalla presentazione della petizione.
Questa amministrazione, invece, attende l'ultimo giorno utile a deliberare e a quel punto, escludendo  il Consiglio comunale, organo elettivo rappresentativo della comunità cittadina,  la Giunta si attribuisce il potere di decidere  sulle materie oggetto delle petizioni  e contestualmente ne delibera l'archiviazione.