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domenica 2 aprile 2017

Il Grillo parlante: senza equilibrio ecologico, anche le persone finiranno sacrificate dall'economia malata che divora l'ambiente.





Si chiama Zeuneriana marmorata, è un insetto ricomparso nella nostra Regione, a Monfalcone, nella zona del Lisert, in un'area che diversi anni fa era stata destinata ad enorme “discarica” e, poi, nella cassa di colmata, destinata ad uso industriale. La Regione FVG archivia un progetto industriale in quel territorio per tutelare il grilli protetto: scoppia la polemica. Ma la tutela del grillo introduce ben altri discorsi e responsabilità sulla conservazione della natura e sulla riconversione ecologica dell'economia.



di Stefano Cosolo - GO POSSIBILE


Si chiama Zeuneriana marmorata, un simpatico, evidentemente non per tutti, esemplare di “grillo” in via di estinzione assunto agli onori della cronaca perchè ricomparso nella nostra Regione, precisamente nel monfalconese, nella zona del Lisert, in un'area che diversi anni fa era stata destinata ad enorme “discarica” e, poi, nella cassa di colmata, destinata ad uso industriale.
Accade così che la Direzione Centrale Ambiente e Energia della Regione FVG rigetti l'istanza, da parte di un'impresa, di ampliamento dei propri stabilimenti, perchè nella zona è ricomparsa questa specie di insetti, protetta da una direttiva comunitaria (la 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche) e poi recepita con la normativa nazionale e in particolare quella regionale (Legge FVG 9/2007 e relativo Regolamento).

Come nel celebre romanzo di Carlo Collodi ci sembra che questo simpatico insetto, impersonando la coscienza della natura, lanci un semplice ma preciso ammonimento all' homo sapiens (perchè mai è stato chiamato così?): la natura, fonte della vita, è sovrana in questo pianeta, l'uomo, che è parte di essa, può decidere se vivere in armonia con essa o distruggerla, come di fatto sta facendo.

lunedì 6 febbraio 2017

Amministrative a Gorizia. GO POSSIBILE appoggia il candidato del Forum Gorizia, Andrea Picco




La portavoce Tiziana Vuotto: Tra le priorità indicate dal gruppo, che fa riferimento a Civati, anche la "necessità di avviare un costante tavolo di confronto con le amministrazioni dei comuni di Nova Gorica e di San Pietro, coinvolgendo i rispettivi consigli comunali e i cittadini per sviluppare in modo condiviso un'economia sostenibile per l'ambiente e per le persone che valorizzi le risorse naturali e la partecipazione attiva del territorio. Pianificazione territoriale, sanità, mobilità, gestione transfrontaliera dell'Isonzo, economia circolare,  filiera corta di autoproduzione del fabbisogno alimentare comune e promozione turistica coinvolgente il comune patrimonio paesaggistico e le rispettive peculiarità storico-culturali.


Il comunicato stampa





Go Possibile appoggia il candidato Sindaco del Forum Andrea Picco:  ci sembra l'unica vera proposta politica nuova, alternativa e, soprattutto, credibile.
 Siamo ormai nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo dell'amministrazione comunale di Gorizia. Go Possibile, uno dei duecento comitati locali di Possibile, movimento politico fondato da Giuseppe Civati nel 2015, ha deciso di appoggiare il candidato Sindaco Andrea Picco. La scelta non è casuale. Il progetto iniziato con il Forum ed ora allargato a tantissime altre persone e realtà associative goriziane, ha come obiettivo non quello di fare alleanze tra partiti ma di stabilire relazioni tra cittadini in modo tale da costruire una comunità aperta e solidale, finalmente "costituzionalmente orientata" che metta al centro del proprio obiettivo l'ambiente e i diritti, senza retorica e con grande passione civile. Sono questi i valori e i principi fondanti di Possibile che si riconosce in queste realtà sociali locali e non in un'organizzazione partitica verticistica e burocratica.

Purtroppo non possiamo fare a meno di osservare come, anche questa campagna elettorale, si presenta sin dall'inizio tutta incentrata sui giochi di potere,  sugli accordi di spartizione degli assessorati tra gli schieramenti tradizionali, quello del centro destra e quello del centro sinistra,  con il solito unico e desolante obiettivo di "occupare" gli spazi istituzionali per poi perpetrare il loro dominio sul territorio senza idee e progettualità come si addice ad una classe politica vecchia e ormai decaduta.  Questa volta addirittura ci viene da pensare che la trama della campagna elettorale sia in un certo senso già scritta: ci riferiamo a quella "sconcertante" delibera del Consiglio comunale dell'8 novembre 2016, votata trasversalmente da tutte le forze politiche e di cui nessuno parla, che di fatto ha già ipotecato il futuro prossimo di Gorizia. "Sconcertante", riteniamo sia per la tempistica, sia per i contenuti e sia per la trasversalità politica. Un documento questo che ci sembra la continuazione della politica urbanistica degli ultimi 30 anni improntata sull'edificazione, sulla cementificazione e la grande distribuzione.

mercoledì 7 settembre 2016

GO Possibile scrive ai sindaci: rischio sismico edifici scolastici, ora i sindaci informino le famiglie



Sulla sicurezza degli edifici scolastici occorre trasparenza: i sindaci subentrano alla Provincia e diventano responsabili di tutte le strutture scolastiche, gli utenti abbiano accesso ai documenti di valutazione dei rischi ( agibilità statica, prevenzione incendi, il libretto dell'impianto termico, ecc.).
La nota di GO Possibile.



Il terremoto del 24 agosto ha ridestato l'attenzione dei media sul problema del rischio sismico delle strutture scolastiche. Non possiamo dimenticare che il territorio isontino ricade tra le zone a rischio sismico, in particolare, in una scala che va da 1 a 4, nella fascia “Zona sismica 2”, ovvero “Zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti” (il Comune di Amatrice, tanto per fare una comparazione, rientra nella zona sismica “1” ovvero “Zona con pericolosità sismica alta, zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti”).
Secondo la normativa vigente vi è l'obbligo di compiere le verifiche di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici, ciò significa che gli edifici che ospitano plessi scolastici devono essere assoggettati ad accertamenti tecnici che tengano conto del comportamento della struttura principale  (dalle fondazioni, fino alla copertura) e di tutti gli aspetti riguardanti la sicurezza (la stabilità) di elementi non strutturali (controsoffitti, impianti, corpi illuminanti, scaffalature, comignoli, ecc.).
All'inizio dell'anno scolastico 2016/2017 Go Possibile si rivolge ai Sindaci dei Comuni dell'isontino, enti locali che, in conseguenza dell'abolizione delle Province, sono diventati competenti e responsabili di tutte le strutture scolastiche presenti nel territorio comunale, per chiedere di informare i genitori, in modo trasparente e chiaro, dello stato in cui versano gli edifici che ospiteranno i loro figli.