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lunedì 6 febbraio 2017

Amministrative a Gorizia. GO POSSIBILE appoggia il candidato del Forum Gorizia, Andrea Picco




La portavoce Tiziana Vuotto: Tra le priorità indicate dal gruppo, che fa riferimento a Civati, anche la "necessità di avviare un costante tavolo di confronto con le amministrazioni dei comuni di Nova Gorica e di San Pietro, coinvolgendo i rispettivi consigli comunali e i cittadini per sviluppare in modo condiviso un'economia sostenibile per l'ambiente e per le persone che valorizzi le risorse naturali e la partecipazione attiva del territorio. Pianificazione territoriale, sanità, mobilità, gestione transfrontaliera dell'Isonzo, economia circolare,  filiera corta di autoproduzione del fabbisogno alimentare comune e promozione turistica coinvolgente il comune patrimonio paesaggistico e le rispettive peculiarità storico-culturali.


Il comunicato stampa





Go Possibile appoggia il candidato Sindaco del Forum Andrea Picco:  ci sembra l'unica vera proposta politica nuova, alternativa e, soprattutto, credibile.
 Siamo ormai nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo dell'amministrazione comunale di Gorizia. Go Possibile, uno dei duecento comitati locali di Possibile, movimento politico fondato da Giuseppe Civati nel 2015, ha deciso di appoggiare il candidato Sindaco Andrea Picco. La scelta non è casuale. Il progetto iniziato con il Forum ed ora allargato a tantissime altre persone e realtà associative goriziane, ha come obiettivo non quello di fare alleanze tra partiti ma di stabilire relazioni tra cittadini in modo tale da costruire una comunità aperta e solidale, finalmente "costituzionalmente orientata" che metta al centro del proprio obiettivo l'ambiente e i diritti, senza retorica e con grande passione civile. Sono questi i valori e i principi fondanti di Possibile che si riconosce in queste realtà sociali locali e non in un'organizzazione partitica verticistica e burocratica.

Purtroppo non possiamo fare a meno di osservare come, anche questa campagna elettorale, si presenta sin dall'inizio tutta incentrata sui giochi di potere,  sugli accordi di spartizione degli assessorati tra gli schieramenti tradizionali, quello del centro destra e quello del centro sinistra,  con il solito unico e desolante obiettivo di "occupare" gli spazi istituzionali per poi perpetrare il loro dominio sul territorio senza idee e progettualità come si addice ad una classe politica vecchia e ormai decaduta.  Questa volta addirittura ci viene da pensare che la trama della campagna elettorale sia in un certo senso già scritta: ci riferiamo a quella "sconcertante" delibera del Consiglio comunale dell'8 novembre 2016, votata trasversalmente da tutte le forze politiche e di cui nessuno parla, che di fatto ha già ipotecato il futuro prossimo di Gorizia. "Sconcertante", riteniamo sia per la tempistica, sia per i contenuti e sia per la trasversalità politica. Un documento questo che ci sembra la continuazione della politica urbanistica degli ultimi 30 anni improntata sull'edificazione, sulla cementificazione e la grande distribuzione.