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mercoledì 7 dicembre 2016

Alfiero Grandi, vicepresidente Comitato per il NO: l'attività dei comitati deve proseguire nelle nuove condizioni create dal voto referendario.



Una nota di Alfiero Grandi, emanata poco fa, annuncia che il Comitato per il No al referendum costituzionale e quello contro l'Italicum intendono definire il progetto di rilancio dell'attività dei comitati nelle nuove condizioni create dal risultato del voto. L'attività dei 750 Comitati territoriali che si sono mobilitati per il referendum proseguirà,  "mentre tuttora è in atto un tentativo mediatico strumentale, presente durante tutta la campagna elettorale di ignorare i Comitati di cittadini, di schiacciare il No sui partiti, perfino quando la loro presenza è stata irrilevante o tardiva nella campagna referendaria". Prima questione, la nuova legge elettorale.



" Straordinario risultato nel referendum del 4 dicembre che ha bocciato la deformazione della Costituzione proposta dalla Renzi- Boschi e insieme ha reso inservibile la legge elettorale ipermaggioritaria per la Camera (Italicum), che per di più è in attesa del giudizio della Corte costituzionale.
Il primo grande risultato è l'affluenza al voto. Hanno votato i 2/3 degli aventi diritto, in controtendenza con le recenti consultazioni, confermando che gli elettori quando sanno di poter contribuire a decidere partecipano e votano.
Grazie alle elettrici e agli elettori italiani per questa prova di maturità e di impegno.
Per di più questo conferma che la Costituzione non è affatto lontana dall'attenzione dei cittadini, che invece si sono dimostrati ben consapevoli della sua importanza a garanzia della convivenza civile nel nostro paese, della qualità della nostra democrazia, dell'attuazione effettiva di diritti fondamentali (lavoro, salute, istruzione, ecc.) in essa ben descritti e per la cui attuazione occorrono assetto istituzionale e modalità decisionali coerenti con gli obiettivi.
Chi pensava che aumentando il numero dei votanti avrebbe vinto il Si ha sbagliato i suoi conti.

martedì 6 dicembre 2016

Gorizia, Comitato per il No alla riforma Costituzionale. Il giorno dopo il referendum.

L'impegno è stato grande, nel nostro piccolo. Il risultato è stato grande, in Italia. Oltre a questo, ci restano preziose esperienze e osservazioni, presidi di futuri ragionamenti.  La conta di chi c'era in campagna elettorale, e di chi proprio non si è fatto vedere: imbarazzi ideologici o troppo impegnato nella sua  campagna elettorale personale? Il voto dei fuori sede: studenti e lavoratori che vivono a Gorizia.


di Martina Luciani

Aver svolto un ruolo di coordinamento per il Comitato di Gorizia per il NO alla riforma costituzionale, insieme ad un gruppo di volonterosi e instancabili, mi conduce oggi ad  alcune riflessioni.
Innanzitutto l'emozione delle innumerevoli richieste di studenti fuori sede, che frequentano l'Università a Gorizia e che si sono sottoposti alla trafila per essere nominati rappresentanti di lista e di conseguenza poter votare a Gorizia, evitando viaggi lunghi e comunque costosi, nonostante gli sconti previsti. Ma anche diversi lavoratori fuori sede hanno chiesto al Comitato di attivare analoghe procedure. Tutti consapevoli ed attenti, anche bisognosi di chiarimenti tecnici, tutti decisi a votare. Una situazione, quella degli studenti e giovani lavoratori, che rappresenta una autentica discriminazione sul diritto al voto, rispetto a tutti gli altri cittadini, inclusi quelli residenti all'estero: ma che differenza c'è tra un cittadino di Cagliari che studia a Gorizia e uno che sta facendo un tirocinio a Villacco? Sempre lontano da casa sua: ma il primo deve rientrare, il secondo accede al voto attraverso le specifiche modalità per l'estero.
Provo un sentimento d'affetto per questi giovani, che ho incontrato anche più volte e con i quali sono rimasta in contatto fino alla chiusura dello spoglio elettorale, cui hanno partecipato con grande senso di responsabilità: mi par quasi che il loro voto valga più del mio.
Quanto alla partecipazione alla campagna elettorale, strada facendo è apparso evidente che i futuri candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative sostenitori del NO nella prospettiva del Comitato per il No alla riforma costituzionale sono solo due, Roberto Criscitiello e Andrea Picco. Con tanto di adesione formale al Comitato di Gorizia. Precisando che M5S a Gorizia è andato per la sua strada.

giovedì 3 novembre 2016

NO alla riforma costituzionale a Staranzano e Cormons: gli appuntamenti dei Comitati locali per il mese di novembre



I Comitati della Bisiacaria e quello di Cormons per il NO alla riforma costituzionale hanno coinvolto nell'azione informativa Serena Pellegrino, Marco Cucchini, Paolo Serafini, Corradino Mineo, Aldo Pegorer, Guglielmo Cevolin: il giudizio della politica e l'analisi scientifica su una riforma che riteniamo vada bloccata con il referendum oppositivo del 4 dicembre.


Dopo la tornata di incontri goriziani dedicati alle ragioni per cui la riforma costituzionale, così com’è strutturata, non garantisce il mantenimento in Italia della rappresentanza democratica che è presupposto della sovranità popolare,  da domani parte un ciclo novembrino di tre incontri organizzati dal Comitato della Bisiacaria  per il no nel referendum sulle modifiche alla Costituzione.
E subito dopo inizia il ciclo di appuntamenti previsti dal Comitato per il NO di Cormons.
A Staranzano,  i dibattiti si svolgeranno nella sala Del Bianco della Biblioteca comunale in via Zambon 2. Si comincia domani, 4 novembre, alle 18, con la deputata Serena Pellegrino, vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera dei Deputati,  e il professor Marco Cucchini, docente di European Political Systems all'Università di Udine che si confronteranno sul tema "La riforma costituzionale tra retorica e raggiro".

venerdì 14 ottobre 2016

Moni Ovadia e la riforma costituzionale: spiegata la retorica e il raggiro su cui si fonda lo smantellamento della nostra Costituzione.

Lunedì 17 ottobre, alle 18, in sala Dora Bassi, via Garibaldi, Moni Ovadia descriverà i meccanismi oscuri su cui si fonda la riforma costituzionale ed  i reali obiettivi perseguiti dai 47 articoli a firma Renzi - Boschi.


di Martina Luciani

Lo sappiamo bene che Moni Ovadia ha uno straordinario talento di narratore, che si intreccia con la sua passione politica e il suo impegno civile. Il titolo di questo incontro goriziano l'ha scelto lui stesso, ed è quanto di più efficace si potesse trovare per indicare la traccia su cui svilupperà il suo intervento: " Riforma costituzionale tra retorica e raggiro". Insomma, tre R in fila.
A differenza degli autori del testo di riforma, eccezionalmente abili a rendere incomprensibile un testo che invece per antonomasia deve essere leggibile dal primo all'ultimo dei cittadini ai quali garantisce sovranità e diritti, Ovadia ha il dono inestimabile della semplicità anche quando ci conduce sulle creste impervie dei massimi sistemi.
E le argomentazioni in cui e con cui ci coinvolge sono senza astuzie, assolutamente prive di quell'untuosità dialettica, così abusata per convincerci della buona sorte che ci attende ad incassare in via defiitiva questa riforma, sulla quale è facile scivolare e  precipitare sotto il piano della consapevolezza, dell'autonomia di pensiero, della capacità critica.  Là sotto, con un bell'anello al naso, il rischio è di non poter  più risalire e riconquistare respiro, visione, parola e azione.
Dice Ovadia: " La retorica di Renzi sui vantaggi della riforma costituzionale è più falsa delle collanine d'oro che ti vendono in certi quartieri di Napoli" o " La governabilità è un valore quando c'è una classe politica dirigente eccezionale" o ancora " Abbiamo bisogno di democrazie forti che garantiscano un'Europa degli uomini e non delle banche". Sentiremo il perchè e il percome, lunedì sera, in sala Dora Bassi, alle 18.
L'iniziativa è del Comitato Gorizia IO VOTO NO, formato da cittadini che aderiscono a titolo personale, da Forum Gorizia, GO Possibile, Rifondazione comunista, SEL - SI e dal blog Piazza Traunik. Il Comitato è uno degli oltre 500 che si sono formati, autofinanziati, in tutto il Paese e che fanno riferimento al Comitato nazionale

martedì 27 settembre 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE: 4 DICEMBRE. Le prossime iniziative del Comitato di Gorizia: io voto NO


Due appuntamenti, il 3 e il 17 ottobre,in sala Dora Bassi, per dibattere la necessità di difendere la Costituzione italiana nella sua funzione di tutela e salvaguardia dei principi fondamentali della Repubblica.

Mentre è stata indicata la data del 4 dicembre prossimo per lo svolgimento del referendum popolare confirmativo, il Comitato per la difesa della Costituzione - Gorizia: io voto NO ha organizzato due incontri per approfondire il dibattito sul prossimo referendum cui i cittadini sono chiamati per esprimersi sulla riforma costituzionale.
Il primo incontro è intitolato “ W la Costituzione! In difesa della Democrazia la civile obiezione come ultima forma di Resistenza.”: interverranno la parlamentare Serena Pellegrino ( SEL - SI) e il coordinatore del Comitato di Udine, Gianpaolo Carbonetto.
L’appuntamento è nella sala Dora Bassi,in via Garibaldi 7 il 3 ottobre, alle 18.
Il 17 ottobre il Comitato  ha in programma un appuntamento dedicato a “ La riforma costituzionale tra retorica e raggiro. Le ragioni del NO alla riforma costituzionale di Moni Ovadia.” Lo scrittore e attore è atteso alle 18, sempre in sala Dora Bassi
Il Comitato per il NO di Gorizia è formato da cittadini che aderiscono a titolo personale e da Forum Gorizia, GO Possibile, Rifondazione Comunista e SEL - SI, aperto alle adesioni di coloro che condividono la necessità di difendere la Costituzione italiana da riforme attuate con modalità non consone alla Carta fondativa e dirette a stravolgerne l’architettura funzionale alla tutela dei principi fondamentali della Repubblica democratica italiana.


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