domenica 14 giugno 2015

Moni Ovadia e Furio Honsell: la paura dell'immigrazione non ci offre nessuna soluzione possibile.



Honsell:"In Friuli Venezia Giulia abbiamo 100 km quadrati di aree militari dismesse, il doppio della superficie di Udine. E non sappiamo dove sistemare i profughi!"
 Ovadia: solidarietà e cultura, sole chance per l'umanità del futuro.


di Martina Luciani 

" In Friuli Venezia Giulia abbiamo 100 km quadrati di aree militari dismesse, il doppio della superficie di Udine. E non sappiamo dove sistemare i profughi!"
L'ha dichiarato il sindaco di Udine Furio Honsell, intervenuto ad Aquileia alla Festa regionale dell'ANPI, spiegando la situazione nel capoluogo friulano e la volontà della sua amministrazione di agire nei confronti dell'emergenza immigrazione con lucidità, rispetto delle leggi e umanità.
" L'invasione è un concetto in cui sguazzano i sindaci xenofobi, il sensazionalismo è la prassi preferita dai media. Il servizio pubblico RAI spaventa il pubblico. Tra i miei concittadini ci sono 8.500 ultra sessantacinquenni che quando accendono la televisione sono contagiati dall'ansia. Basta imprenditoria della paura".

Sono alcuni dei concetti espressi da Honsell, che vorrebbe la creazione di un protocollo, quel benedetto protocollo che in tanti invochiamo, in cui sia sancito cosa debba avvenire dal momento in cui il richiedente asilo viene "mollato" dal passeur o comunque si presenta alle autorità italiane: un meccanismo che chiuda il buco nero in cui i profughi si ritrovano per giorni prima di essere in qualche modo "censiti" dopo l'arrivo, l'area opaca dove non c'è assistenza, non ci sono nomi e cognomi, e nemmeno quel controllo sanitario che costituisce una indispensabile nei confronti della comunità ospitante.
" L'umanità è frutto delle migrazioni: dal centro dell'Africa, l'uomo primordiale si è messo in marcia, ed ha continuato ad andare nel mondo. E tutti discendiamo da quei primi migranti. " Ha parlato di immigrazione anche Moni Ovadia, al Kulturni Dom, l'altra sera, tracciando i percorsi che dimostrano come le differenze somatiche e di colore della pelle sono solo varianti dell'unico prototipo di tutti i sette miliardi di essere umani.  
"Il razzista è un coglione arrivato 40 mila anni in ritardo: dal momento in cui è scomparso l'ultimo uomo di Neanderthal tutti siamo Homo sapiens sapiens, non c'è più l'altro."
Solidarietà e cultura sono simbiontiche e sono anche gli unici veri strumenti per costruire l'umanità del futuro: tanto più felice e in pace quanto più aperta, evoluzione di contributi diversi,  impianto corale cui tutti partecipano senza perdere la propria identità soggettiva ma generando ricchezza per tutti.  Enea, mitico fondatore di Roma, era un rifugiato asiatico, migrato fortunosamente per mare, insieme ai suoi compagni, da Troia distrutta dalla guerra: da Virgilio, che ha consacrato la storia,  in poi a nessuno è sembrato scandaloso che la gloria di Roma originasse dai discendenti di un profugo dal Medio Oriente.
Un più preciso resoconto del monologo di Moni Ovadia su Forum Gorizia.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa gente fa tante chiacchiere ma poi non risolve i problemi e non sa dove mettere questa gente.
Noi non abbiamo paura dei migranti, abbiamo paura di questi politici e amministratori inetti. La loro pericolosità sociale è evidente, noi non abbiamo paura della scabbia dei migranti ma della cronica avidità di denaro pubblico che succhiano attraverso tutte le tasse possibili Incapaci di ogni schieramento , bugiardi e falsi che nascondono la loro inettitudine dietro le loro bugie. Gli over 65 hanno ragione ad essere in ansia, a vedere gli incapaci di ogni colore che ingannano e rubano i risparmi ed i contributi di vite intere a lavorare onestamente.

Anonimo ha detto...

Per favore, quando postate, firmate, altrimenti sono come gli Ogm. Piante e i cui semi non germogliare.
Marilisa

Anonimo ha detto...

Ops! Correzione automatica, mi dispiace. Ma spero si sia capito il senso.
Marilisa

Piazza Traunik ha detto...

Politici e amministratori inetti c'erano anche prima. Se in questa circostanza danno il peggio di loro, vediamo di dirlo chiaro: siamo nei guai perché governati da inetti, e non perché il mondo si sta capovolgendo. Che era prevedibile e ampiamente previsto. Martina

Anonimo ha detto...

esatto Martina, è il fatto grave è che questi sono molto furbi a spostare l' attenzione dalle loro irresponsabilità alle nostre 'paure'.
L' inettitudine purtroppo si vede solo a posteriori.ùIn qualunque professione o lavoro di responsabiità dobbiamo frequentare corsi, studiare, fare esami, test, selezioni, concorsi, essere sottoposti a prove...
Poi arrivano questi che non hanno fatto nemmeno un corso di educazione civica in vita loro e si prendono la responsabilità di governare e vengono a dirci qual' è il nostro problema, o che dobbiamo capire chissàcosa, accettare chissachè, mentre fanno leggi e norme che succhiano soldi come vampiri e non sanno nemmeno contare fino a dieci sulle dita delle loro mani.