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sabato 13 luglio 2019

La ricetta della pastasciutta antifascista di Gorizia, piazza Transalpina, Trg. Evrope. Proposta per il 25 luglio 2019.



Non è una pastasciutta qualunque, è ovvio. E’ la più emozionante della gastronomia contemporanea, dal dal 25 luglio 1943 ad oggi.  Ha tanto sapore quanto carattere,e fa parte delle migliori tradizioni italiane, apprezzata e condivisa senza confini(figurarsi qua da noi).


di Martina Luciani

Numero imprecisato di commensali, orientativamente da tantissimi a una moltitudine.
Le sedie portate da casa sono un’ utile precauzione organizzativa.

Ingredienti:

1_ Un numero adeguato di confezioni di pasta proveniente da aziende agricole che lavorano sulla terra affrancata dal giogo criminale dalle mafie: di solito, come Libera Terra, hanno lo scopo di  creare prodotti di alta qualità utilizzando metodi di coltivazione e di lavorazione rispettosi dell'ambiente e della dignità della persona.  Questa pasta, ottima per di più, venga scelta tra quelle di cooperative che nella pratica quotidiana generano lavoro, indotto ,recupero sociale dei territori.
Il sapore di questa pastasciutta antifascista avrà così anche i confortanti sapori della legalità e della giustizia sociale e ambientale.

2_ Un numero imprecisato di polpa di pomodoro: coltivato secondo i criteri dell’agricoltura sostenibile e raccolto da uomini liberi, trattati come tali e non come schiavi, pagati in maniera adeguata per il lavoro svolto e per assicurare a sé e alla loro famiglia un’esistenza dignitosa.

3_ Olio extravergine di oliva: esistono grandi estensioni di uliveti che fanno parte di proprietà confiscate alla criminalità organizzata. Ed esistono anche progetti per riattivare le masserie e sviluppare la produzione di olio, spesso anche ripristinando i vigneti e i mandorleti.

4_ Basilico, timo, origano: ognuno porti quelli che coltiva a casa, sul balcone, che una finestra o un terrazzo con le aromatiche è segnale di grazia e sensibilità, e anche queste virtù sono necessarie per mantenere vivi i diritti democratici, la fratellanza e la libertà.

5_ Pane: quello artigianale prodotto con la farina del Patto di filiera della farina. Perché l’esperienza democratica , ambientalista e anti consumistica di mettere in rete agricoltori, trasformatori e consumatori genera la condivisione di saperi senza poteri (citazione dal sito del Molino Tuzzi)  svincolando il pane e i prodotti suoi fratelli dalle leggi economiche e dalle bramosie speculative che devastano il concetto stesso di bene comune e del vivere sociale delle comunità.

6_  Vino:  io sono astemia, quindi arrangiatevi, meglio se in sintonia con i sapori e significati della pastasciutta.

7_ Sale, q.b.: ma abbiate il dubbio, salando l’acqua che sta per bollire, che il miglior fior di sale dell’angolo più pulito del Mediterraneo non rechi in sé le tragiche vibrazioni di coloro che su quel mare e in quel mare perdono la vita per cercare un mondo nuovo, libero e giusto.

Tutto ciò, anche tutto ciò, fa parte della mia idea di antifascismo. Buon appetito.
La storia della pastasciutta antifascista, i dettagli organizzativi di questa seconda edizione goriziana, numeri di telefono e altri canali per avvisare della partecipazione etc etc, è tutto sull'
articolo del blog di Forum Gorizia.

venerdì 20 luglio 2018

A Gorizia il 25 luglio si mangia la pastasciutta antifascista.

In attesa del permesso per realizzare la tavolata in via Rastello, che il Comune graziosamente tarda a concedere, l'organizzazione dell'iniziativa è avviata, in contemporanea agli analoghi eventi che il popolo italiano sente ancora, suo malgrado, la necessità di creare un po' dovunque, per celebrare la caduta del fascismo e l'avvento della democrazia, pensando alla Storia tragica del 900 italiano e alla Costituzione repubblicana e antifascista.




25 luglio 2018: per la prima volta
“la pastasciutta antifascista”
anche a Gorizia

Le diverse realtà antifasciste di Gorizia aderiscono alla “Rete delle pastasciutte”, attiva in tutta Italia, e promuovono l’iniziativa per mercoledì 25 luglio, alle 20, in via Rastello.
Un’occasione per ricordare, per testimoniare le proprie convinzioni e gli ideali democratici sanciti nella Costituzione repubblicana  ma anche per incontrarci, in un momento particolarmente difficile per  questo nostro Paese, dove è indispensabile con la presenza fisica esprimere la preoccupazione civile, il dissenso politico ed etico. L'abbiamo fatto il 7 luglio, in occasione dell’iniziativa “Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità”, lo faremo il 25 luglio, e poi ogni volta che si manifesterà l'urgenza di dimostrare l'esistenza di un Italia che ha una voglia immensa di autentica democrazia. 

La partecipazione, che prevede un contributo di 5 euro a copertura delle spese, va comunicata per ragioni organizzative entro lunedì 23 luglio via sms o whatsapp al numero 335 8217990, specificando nome e numero dei partecipanti.
In caso di diniego all’uso del suolo pubblico da parte del Comune di Gorizia, o di maltempo, l’iniziativa avrà luogo presso la Casa del popolo di via delle Monache.



“La pastasciutta antifascista” a Gorizia è promossa da:
Anpi
aps agorè
blog Piazza Traunik
Casa del popolo
Dovere Democratico
Forum gorizia
g.c. Gorizia c’è
g.c. Gorizia è tua
g.c. Gorizie
g.c. Percorsi Goriziani
Kulturni Dom
Partito Comunista Italiano
Partito della Rifondazione Comunista
Partito Democratico – Demokratska Stranka

Aderiscono inoltre:
Ronchi dei Partigiani
e molti altri singoli, liberi cittadini

La storia

Il 25 luglio 1943 Mussolini viene arrestato, creando la temporanea illusione della fine del regime e della guerra. Seguiranno i mesi delle peggiori sofferenze per il popolo italiano, ma in quelle ore si festeggiò in tutta Italia la destituzione del Duce. Dalla Casa di Alcide Cervi, nella campagna reggiana presso Gattatico, partì uno degli eventi spontanei più originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, distribuita in piazza a Campegine dalla famiglia, per festeggiare, come disse Papà Cervi, il “più bel funerale del fascismo”. Da più di vent’anni questa festa antifascista, popolare e genuina, rivive nell’aia del Museo Cervi, mantenendo intatto lo spirito di quei giorni.

L’idea di ‘esportare’ la festa della pastasciutta nasce quasi spontaneamente, a partire dalle tante realtà associative che sono in contatto con il Cervi da tutta Italia. L’ideale della pastasciutta del 25 luglio ha conquistato così, e continua a conquistare, molti altri territori e comunità, che vogliono riproporre gli stessi ingredienti della serata di Casa Cervi: la festa per la caduta del fascismo, la pastasciutta, la rievocazione storica. In alcune contrade è già tradizione, ma molti altri hanno continuato a rispondere all’appello di Casa Cervi per collegare regioni e città in questo avvenimento diffuso, dal nord al sud: nel 2017 la rete si è estesa ad oltre 120 manifestazioni in tutta Italia, idealmente collegate con Casa Cervi, grazie all’impegno e alla partecipazione di migliaia di cittadini di tutte le età, uniti in un comune sentimento di libertà.