Bravi legislatori si diventa, non si nasce “imparati”. La
Regione FVG vuole essere la prima a dismettere le province, produce con legge di
modifica costituzionale uno Statuto che le abolisce mentre la revisione
costituzionale che ha omologo obiettivo
è per il momento sospesa in attesa di
referendum confirmativo, modella un servizio idrico integrato con unico
gestore, l'Ausir, con a fronte la suddivisione territoriale delle UTI, ma non
tiene conto, tra l’altro, che la legge nazionale prevede ambiti di gestione del
servizio idrico di dimensione non inferiore alle Province o città metropolitane.
L'aveva
detto di recente il Tar del FVG, che una cosa sono le UTI in astratto e una
cosa è la gestione pratica, tutt’altro che scevra da pericoli di illegittimità
costituzionale!
di Martina Luciani
Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte
Costituzionale una norma della legge regionale del FVG n.10 del 28-6-2016 sul riordino
delle autonomia locali e ordinamento delle UTI, in quanto eccedente dalle
competenze attribuite alla Regione dal suo stesso Statuto, da pochissimo modificato, e contrastante con
l’art.117 della Costituzione che attribuisce
il servizio idrico integrato all'esclusiva competenza statale, in quanto servizio di rilevanza economica la cui
organizzazione e gestione deve rispettare i criteri fissati dalla normativa
nazionale e garantire tutela della
concorrenza e tutela ambientale.
Spiega la delibera del CdM : l'articolo 7 della legge regionale n. 10/2016 concernente le «Ulteriori
funzioni comunali esercitate in forma associata" dispone quali siano le
funzioni da esercitare in forma associata, includendo anche l’organizzazione dei servizi pubblici
di interesse economico generale, senza escludere esplicitamente da questa
categoria il servizio idrico integrato, al quale andrebbe riconosciuta la
qualità di "servizio pubblico di rilevanza economica", che tale è nel senso che la concreta gestione del servizio (struttura, organizzazione, modlità,
disciplina del servizio, soggetto che lo svolga) produce ricavi e “contendibilità” sul
mercato dei servizi.