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giovedì 16 giugno 2016

Sanzioni per oltre 14 milioni ad acea, edison, eni, enel energia e servizio elettrico per pratiche aggressive nella fatturazione dei consumi



Bolletta troppo cara e consumi irreali? Non sono fantasie nè piagnistei. Eni, e come lei le più grosse società italiane che operano nel settore dell’energia e gas, è stata condannata dall’Autorità antitrust al pagamento di 3 milioni e 600 mila euro.


Con sanzioni per complessivi 14 milioni e 530.000 euro, l’Antitrust ha concluso quattro procedimenti - avviati a luglio 2015 sulla base di numerose segnalazioni di singoli consumatori e diverse associazioni di consumatori – nei confronti di cinque big dell’energia: Acea, Edison, Eni, Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico. I provvedimenti riguardano i meccanismi di fatturazione e le ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi, nonché gli ostacoli frapposti alla restituzione dei rimborsi.

lunedì 7 marzo 2016

Bollette pazze: portatevele dietro, mercoledì 9 marzo, all'assemblea al Kulturni Dom, ore 18.

Mercoledì il comitato spontaneo Bollette Pazze ha organizzato un'assemblea pubblica per incontrare direttamente alcuni interlocutori necessari e utili a comprendere il meccanismo di fatturazione con cui ENI ha spiazzato gli utenti ( e se stessa) a Gorizia. Giovedì incontri romani tra Eni e Regione FVG.


di Martina Luciani

Con l'adesione di Adoc e Konsumer, il comitato spontaneo Bollette Pazze ha presentato oggi in conferenza stampa, attraverso Donatella Gironcoli, assessore provinciale, e Stefano Abrami, consigliere comunale, l'ossatura dell'assemblea pubblica che si svolgerà mercoledì, al Kukturni Dom di via Brass, alle 18.
In vista degli incontri tra i vertici di Eni e l'assessore regionale Sara Vito, previsti per giovedì, viene da pensare che la fisica barricata dei cittadini utenti decisamente arrabbiati e offesi costituirà, nella risoluzione della questione e nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini,  un elemento più significativo delle trattative d'alto livello. Verranno raccolte le copie delle bollette pazze, meglio se accompagnate da una breve descrizione che spieghi lo specifico problema: i partecipanti sono calorosamente invitati a munirsi di questa documentazione e a consegnarla agli organizzatori.
Interverranno, accanto ad esperti e rappresentanti delle organizzazioni di tutela dei consumatori, anche il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e il presidente della Provincia Enrico Gherghetta.

giovedì 3 marzo 2016

ENI: sforzo di efficienza. Laura Fasiolo ci aggiorna sulle ultimissime novità.E chiede riscontri ai cittadini.

Da una nota della senatrice Laura Fasiolo (PD) apprendiamo che ENI ha in corso " circa 350 verifiche delle fatture con consumi stimati e laddove è stata rilevata la necessità di effettuare il conguaglio verrà emessa nuova fattura; sono state evase 500 richieste di informazioni su letture/autoletture e tariffe applicate alle bollette e sono state acutizzate circa 270 dilazioni al pagamento con rateizzazione dell’importo ".

Scrive, poco fa, Laura Fasiolo.

L'azione pressante nei confronti di Eni, che ho intrapreso a tutela dei cittadini consumatori residenti a Gorizia e in provincia, ha permesso di attivare una serie di misure che stanno portando alla graduale risoluzione della grande mole di contenzioso creatosi a seguito dell'invio da parte di Eni gas della fattura contenente, in molti casi, un importo abnorme basato non sui consumi reali ma su quelli stimati. Il responsabile per Eni, dott. Roberto Zucca, con cui ho avuto una fitta corrispondenza nelle ultime 48 ore, ha risposto tempestivamente alla mia richiesta, assicurando per iscritto ieri "che ENI si rende disponibile ad approfondire i casi di fatturazione gas con consumi stimati elevati. Garantendo la più' completa disponibilità nel fare chiarezza su quanto da me è stato segnalato.

Nell'ultima nota Eni ribadisce che: " si sta ottemperando con tutti gli strumenti a nostra disposizione, dando priorità alle problematiche segnalate. Nello specifico si precisa che sono in corso circa 350 verifiche delle fatture con consumi stimati e laddove è stata rilevata la necessità di effettuare il conguaglio verrà emessa nuova fattura; sono state evase 500 richieste di informazioni su letture/autoletture e tariffe applicate alle bollette e sono state acutizzate circa 270 dilazioni al pagamento con rateizzazione dell’importo.

Eni e bollette pazze: ottima pubblicità alle imprese concorrenti. Tutti alla ricerca di un nuovo gestore luce e gas.

Quel che produce la vicenda bollette pazze nel mercato dell'energia locale. E cosa ci insegna.


di Martina Luciani

Non poteva essere, l'affaire bollette pazze, un regalo migliore per i concorrenti di Eni sul mercato dell'energia. Non credo l'avessero previsto, però il popolo bue è in fase di trasmutazione alchemica, comincia a tirare su la testa, a sentirsi in grado di andar oltre la semplice protesta, al solo mugugno. Sarà anche merito di tutti gli OGM che  ingurgita senza saperlo?
L'argomento di oggi, a Gorizia, oltre alla rivendicazione dei rimborsi e  di una radicalmente diversa deontologia commerciale, è: dove trasferisci il contratto luce e gas? Si confrontano tariffe, bonus, opzioni aggiuntive, esperienze pregresse. Gongolano di certo le altre società che forniscono questo tipo di servizi: una pubblicità di questa portata non potevano certo immaginare arrivasse proprio da Eni. Si strapperanno le vesti, i manager di Eni...sarà ben dura ripigliarsi i clienti a Gorizia!
Attorno a questa esperienza si rafforza  non solo la pretesa di vedersi tutelati come titolari di un diritto di cittadinanza (che ne comprende tanti specifici) ma anche la convinzione che il cittadino non è un vassallo delle grandi società, delle multinazionali, dei potentati economici; e che la difesa dei diritti, visto che non viene assicurata e garantita in automatico attraverso gli strumenti di legalità previsti, va attuata mettendoci del proprio tempo, della propria buona volontà.
Quel che irrita profondamente è che questo tipo di ingiuria civile, di dispregio del cittadini, proviene non già da una multinazionale il cui scopo conclamato è il profitto ad ogni costo, senza controllo e a discapito di esseri umani, diritti e ambiente, ma da una società che per oltre il 30 per cento appartiene allo Stato italiano, il quale di fatto  ne ha dunque il controllo: per quel 30 abbondante per cento gli azionisti siamo noi. Non che si debba esserne orgogliosi, sia chiaro: Eni è tra le compagnie responsabili della devastazione ambientale del delta del Niger ( si, una di quelle situazioni a causa delle quali poi la gente emigra...) ed è anche un interlocutore privilegiato di quella viola mammola di al-Sisi in Egitto, con un nuovo giacimento di gas di valore inestimabile da sfruttare davanti a Port Said).

martedì 1 marzo 2016

Fasiolo annuncia interrogazione su bollette pazze, Eni si fa avanti e annuncia disponibilità a risolvere il caso.

La senatrice Laura Fasiolo, il giorno in cui avrebbe dovuto essere  depositata l'annunciata  interrogazione, ha ricevuto  personalmente la dichiarazione di Eni  che vuol fare chiarezza sulle esorbitanti bollette inviate agli utenti goriziani. Ma l'azione ispettiva è solo sospesa, proseguirà se i fatti che seguiranno non confermassero l'impegno assunto.

Una nota di Laura Fasiolo ricapitola la situazione. " Nei giorni scorsi avevo con chiarezza espresso, attraverso mie dichiarazioni rilasciate alla stampa, la mia volontà di interessare con lo strumento dell'interrogazione parlamentare i Ministri dell'Economia e delle Finanze e dello Sviluppo economico circa la necessità di appurare la situazione che si sta verificando a Gorizia e nell'Isontino a seguito dell'invio da parte di ENI di bollette con importi calcolati su consumi stimati e non sui consumi reali degli utenti interessati. A mio avviso siamo di fronte ad una anomalia che non ha riscontro in altre parti d'Italia e che richiede un'azione immediata a tutela dei consumatori."
"Oggi, giorno in cui avrei depositato la mia interrogazione a riguardo prosegue la nota -  ho avuto un colloquio con il vice presidente dell'area clienti di Eni, Dott. Roberto Zucca, dal quale ho avuto piena conferma
che Eni si rende disponibile ad approfondire e risolvere i casi di fatturazione gas con consumi stimati elevati, ribadendo la volontà di fare chiarezza su quanto da me è stato segnalato."
" Ho accolto con grande soddisfazione il riscontro alla mia azione di richiesta di trasparenza e collaborazione, intendo confermare la mia completa disposizione nei confronti dei cittadini che si ritengono vittima delle bollette pazze di Eni gas e confermo che continuerò a monitorare l'attuazione degli impegni assunti con me da Eni, in nome e per conto dei cittadini di cui sono orgogliosa rappresentate nel Senato della Repubblica. Valuterò, alla prova dei fatti, l'opportunità di riprendere il percorso di una azione ispettiva".
Fa piacere che Eni dimostri buone intenzioni e volontà di efficienza: che finora non abbia brillato in questo senso è provato dal fatto che una significativa quantità di bollette calcolate sulla base di consumi "virtuali" sono state emesse il 9 febbraio mentre la lettura dei contatori è stata effettuata il 2 febbraio. Il tempo  per evitare l'addebito di consumi esorbitanti dunque c'era.

sabato 27 febbraio 2016

Cara Emma con le bollette non ci freghi!



Trasparenza negata dal sistema delle scatole cinesi, ma il vaso di Pandora è stato scoperto e della questione dovrà, oggi, risponderne l’Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico ed il Ministro competente.

 

di Marilisa Bombi

Si parla molto, in queste settimane, a proposito di Eni, di bollette pazze, di carenza di informazione ecc. Ma ciò che nessuno ha ancora scritto, è che ciò che sta accadendo non è altro che la conseguenza delle scelte politiche - di questo decennio - compiute dagli amministratori locali, ai diversi livelli responsabili. E’ ora quindi, che la politica faccia la sua parte intervenendo nelle sedi istituzionali proprie: ovvero nei confronti del Governo e dell’Autorità preposta, perché di pantomime più o meno elettorali la gente non ne ha proprio più bisogno.