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martedì 11 agosto 2015

Comitato Dante Alighieri a Rost, Isole Lofoten, più su del Circolo polare artico. Veneziani, lirica e...stoccafisso, del migliore.



Diario di viaggio nell’arcipelago norvegese, sulle orme del veneziano Petro Querini, che 600 anni anni fa, dopo un avventuroso naufragio nell'isola di Rost, riportò in patria lo stoccafisso: oggi l’80 per cento dello stoccafisso delle Lofoten è destinato all’Italia. Dopo i mesi trascorsi a Rost, al rientro i naufraghi testimoniarono: “Davvero possiamo dire di essere stati, in quei giorni dal 3 febbraio 1432 al maggio 1432 nel primo cerchio del paradiso a confronto delle imbarazzanti e obbrobriose abitudini italiche.”"Querini",  l'opera lirica che speriamo di vedere alla Fenice di Venezia.


di Giorgio Mattiello



http://www.queriniopera.com/it/


Più di cento chilometri a nord del circolo polare artico, nell’isola di Rost, la più occidentale delle Isole Lofoten, trovate il Comitato della Dante Alighieri più a nord del mondo. Il Presidente del Comitato è il medico di Rost.
Rost è piatta e spazzata dai venti, al contrario delle sue isole sorelle, vicine al continente, separate solo da stretti bracci di mare che si superano con arditi ponti o tunnel sotterranei, con nere montagne che scendono dritte al mare, chiazzate di neve anche in piena estate. Poco più di ottocento abitanti. Per raggiungerla,  dalla terraferma oppure dalle ultime montagne delle sue sorelle, ci vogliono tre ore di nave. Perché allora questa passione per l’Italia? Perché se non ci fosse l’Italia forse le Lofoten sarebbero ormai disabitate da un bel po’.