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giovedì 17 marzo 2016

Bookcrossing: ovvero trasforma il mondo in una biblioteca



Investimento culturale o soldi buttati al vento? La Provincia di Gorizia fa il bilancio del "suo" Bookcrossing.


di Marilisa Bombi


Mi è sempre piaciuta molto l’idea del libro circolante ed ho da tempo aderito al progetto mondiale di bookcrossing anche se, a dire il vero, non ho mai costretto alcuno a registrarsi nel sito, segnare dove l’ha trovato, dove l’ha lasciato e via dicendo. Preferisco, insomma, il bookcrossing easy. Ho abbandonato, infatti, e senza formalità alcuna, moltissimi libri sulle panchine di corso Italia e, proprio due giorni fa, “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello, sul tavolino del bar da Titta a Sant’Anna. Bookcrossing significa condivisione di libri, significa leggere un libro e poi decidere di abbandonarlo, per permettere ad altri di leggerlo, di provare emozioni.

martedì 16 giugno 2015

#noBiomasseGo: cittadini terroristi psicologici? E' idea del presidente della provincia Gherghetta.

La risposta di Stefano Cosolo, che con l'associazione Essere Cittadini partecipa del Coordinamento #noBiomasseGo, alle dichiarazioni del presidente della provincia Enrico Gherghetta, rese in consiglio provinciale: " sbalordisce il fatto che chi aveva il dovere di fare una campagna di informazione, e non l’ha fatta, si rivolga a noi cittadini in questi termini."
Alla richiesta diun monitoraggio sulla qualità dell'aria, il presidente ha risposto che l'iniziativa costituirebbe un dispendio di denaro pubblico ed un aggravio dell’iter autorizzatorio

Il comunicato stampa.

Rispondiamo al presidente Gherghetta sulle sue seguenti affermazioni espresse davanti al consiglio provinciale, così come riportate dalla stampa: “Sulla realizzazione delle due centrali a biomasse il coordinamento non ha promosso una campagna di informazione, ma fatto puro terrorismo psicologico”.
Innanzitutto sbalordisce il fatto che chi aveva il dovere di fare una campagna di informazione, e non l’ha fatta, si rivolga a noi cittadini in questi termini. Ricordiamo che non spetta a noi, abitanti di Gorizia e destinatari delle emissioni sonore e in atmosfera dei tre impianti,  fare una campagna di informazione ma   agli enti preposti alla cura della sanità pubblica, Azienda sanitaria e Sindaco,  al rilascio delle autorizzazioni a costruire impianti  che la legge definisce insalubri, cioè la Provincia, e alla Regione, per quanto di competenza relativamente ai piani e ai programmi sulla qualità dell’aria.