La risposta di Stefano Cosolo, che con l'associazione Essere
Cittadini partecipa del Coordinamento #noBiomasseGo, alle dichiarazioni del
presidente della provincia Enrico Gherghetta, rese in consiglio provinciale:
" sbalordisce il fatto che chi aveva il dovere di fare una campagna di
informazione, e non l’ha fatta, si rivolga a noi cittadini in questi
termini."
Alla richiesta diun monitoraggio sulla qualità dell'aria, il presidente ha
risposto che l'iniziativa costituirebbe un dispendio di denaro pubblico ed un
aggravio dell’iter autorizzatorio
Il comunicato stampa.
Rispondiamo al presidente Gherghetta sulle sue seguenti affermazioni espresse davanti al consiglio provinciale, così come riportate dalla stampa: “Sulla realizzazione delle due centrali a biomasse il coordinamento non ha promosso una campagna di informazione, ma fatto puro terrorismo psicologico”.
Innanzitutto sbalordisce il fatto che chi aveva il dovere di fare una campagna
di informazione, e non l’ha fatta, si rivolga a noi cittadini in questi
termini. Ricordiamo che non spetta a noi, abitanti di Gorizia e destinatari
delle emissioni sonore e in atmosfera dei tre impianti, fare una campagna di informazione ma agli enti preposti alla cura della sanità
pubblica, Azienda sanitaria e Sindaco,
al rilascio delle autorizzazioni a costruire impianti che la legge definisce insalubri, cioè la
Provincia, e alla Regione, per quanto di competenza relativamente ai piani e ai
programmi sulla qualità dell’aria.