Il Governo italiano considera strategica la funzionalità del collegamento ferroviario sul confine goriziano. La senatrice Fasiolo ( PD) ha intensificato le sollecitazioni nei confronti del Ministro e della Regione FVG.
Si chiede e precisa: "se per la progettualità sono stati investiti oltre 4 milioni
di euro, mi chiedo come non sia stata parallelamente governata e sviluppata la
fase del consenso e della collaborazione fattiva con la Slovenia. Nelle sedi nazionali italiane la ricerca di
una soluzione si è sviluppata e sta
procedendo".
La nota che ha inviato a Piazza Traunik.
"Non sono sorpresa delle dichiarazioni rese al FattoQuotidiano dalla direttrice del Gect, a proposito della realizzazione delle
infrastrutture necessarie al completamento e alla piena funzionalità del
collegamento ferroviario tra Gorizia e Nova Gorica. Non si tratta di una
novità, il problema è aperto, ma viene omesso, come è stato ampiamente
pubblicizzato, che sulle opere necessarie allo snodo ferroviario da parte
italiana si sta lavorando e che il lavoro condotto sinora, nelle sedi
istituzionali, ha permesso di riconoscere a questo progetto strategico
l'attenzione a livello nazionale che non aveva mai avuto prima.
Il primo risultato tangibile ottenuto a seguito del mio
interessamento con il supporto dei colleghi della Commissione Trasporti, in
particolare del senatore Margiotta, è stato l'inserimento del potenziamento del
nodo ferroviario di Gorizia, soprattutto
il completamento del raccordo tra la rete ferroviaria italiana e quella slovena;
questo punto è contenuto nel parere favorevole approvato dalla Commissione
trasporti del Senato sullo "Schema di aggiornamento per l'anno 2015 del
contratto di programma 2012-2016, parte investimenti tra il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti e la società Rete Ferroviaria Italiana Spa".