Visualizzazione post con etichetta Decima Mas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Decima Mas. Mostra tutti i post

giovedì 17 gennaio 2019

Decima Mas in Comune a Gorizia. I Ministri degli interni sulla questione non hanno mai nulla da dire. Silenzi che risuonano cupamente.

Il Ministro degli Interni, chiunque sia, e ovunque sia interrogato, alla Camera o al Senato, o tramite lettera, non risponde MAI. E' questo il caso del SILENZIO ASSORDANTE.

In attesa della risposta all'interrogazione dell'on. Erasmo Palazzotto di alcuni giorni fa, il testo del documento inviato dall'on. Serena Pellegrino nel 2018 e l'interrogazione a risposta scritta della sen. Laura Fasiolo del 2017.


di Martina Luciani


L'anno scorso, la deputata Serena Pellegrino scrisse al Ministro dell'Interno. Uno dei passaggi del testo diceva: “Il fatto che nel palazzo del Comune di Gorizia venga ricevuta l’Associazione Decima Mas, che entra dal portone principale con un assetto cerimoniale degno di una istituzione e che trova ad accoglierla Casapound, schierata come un plotone d’onore, esattamente in fronte al percorso d’ingresso in Municipio, è già segnale che la coreografia conta, e conta a sufficienza per ritenere che questa non sia una esecrabile e buffonesca iniziativa di una incauta amministrazione comunale. Ma quando, attraverso la televisione di Stato, ci tocca vedere la delegazione, rappresentante la formazione militare che ha come suo idolo Junio Valerio Borghese, intonare insieme a componenti della giunta e del consiglio comunale l’inno infarcito della tristemente nota retorica bellica fascista, ci chiediamo tutti – dalla piazza dove eravamo riuniti sotto le insegne dell’Anpi fino al Parlamento – se questa iniziativa non abbia ben altri fini di una commemorazione storica e soprattutto se queste cose possano accadere come se nulla fosse in una sede comunale, primo presidio della Costituzione italiana e della libertà conquistata con tanto sangue e tanto dolore.”
Leggete tutta la lettera qui, si fa riferimento anche al concerto neonazista di Azzano Decimo (PN) del 27 gennaio, Giorno della Memoria: http://www.serenapellegrino.it/serena-pellegrino-non-solo-decima-mas-comune-gorizia-anche-concerto-nazi-annunciato-ad-azzano-decimo-pn-ministro-dell-interno-coinvolto-garantire-la-tenuta-democratica-antifascis/

Andando a ritroso, nel 2017 la senatrice Laura Fasiolo presentò una interrogazione al Ministro dell'Interno, ribadendo che " ogni anno il sindaco di Gorizia ha accolto i reduci della "Decima Mas", una formazione militare agli ordini del "principe nero" Junio Valerio Borghese, principale artefice del tentato colpo di Stato del 1970;
il motivo della commemorazione è l'idea, presente solo nella memorialistica dei reduci di Salò e non nella storiografia ufficiale, per cui essi sarebbero morti nella selva di Tarnova nel gennaio 1945 in difesa dell'italianità di Gorizia, minacciata dai partigiani di Tito, tuttavia, nella realtà essi erano totalmente asserviti ai nazisti e al loro progetto di annessione definitiva del territorio al terzo Reich".
Senza risposta, visto che agli atti del Parlamento l'interrogazione risultra ancora in corso ( http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/08462&ramo=S&leg=17) la richiesta: si chiede di sapere quali azioni il Ministro in indirizzo intenda assumere perché questa cerimonia non si ripeta, in quanto essa rappresenta una ferita ingiusta e non più tollerabile nei confronti di coloro che si sono battuti per la libertà del Paese e per la sua Costituzione.
Faccio notare che la classificazione EUROVOC è:
fascismo
discriminazione razziale
nazionalsocialismo.
A questo punto non resta che rivolgersi al Presidente della Repubblica.

martedì 15 gennaio 2019

Gorizia e la Decima Mas in Comune. Cosa risponderà il Ministro dell'Interno interrogato alla Camera dei Deputati sul pieno esplicarsi delle garanzie antifasciste nelle istituzioni pubbliche e nella città medaglia d'oro per la Resistenza??

L'on. Erasmo Palazzotto (Sinistra Italiana) ha descritto in una interrogazione a risposta scritta, rivolta al Ministro dell'Interno, il crescendo di espressioni neofasciste che si stanno verificando a Gorizia, tra iniziative di CasaPound ( con riferimento alla conferenza sulla Decima Mas) e accoglienza nella Casa Comunale dell'Associazione che si ispira a Valerio Borghese.
Questo il testo depositato a Montecitorio l'11 gennaio scorso, sollecitato da Serena Pellegrino e dagli antifascisti goriziani.




INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
presentata dall'On. ERASMO PALAZZOTTO il 11/01/2019 12:06

Al Ministro dell'Interno - Per sapere - premesso che:

il prossimo 12 gennaio, Casapound ha organizzato a Gorizia una conferenza con l’Associazione Decima Mas, così come pubblicizzato da una locandina che recita la seguente scritta: “X° Flottiglia Mas per l’onore d’Italia”. La conferenza anticipa di pochi giorni l’evento che il 19 gennaio vedrà la rappresentanza della Decima Mas ricevuta all’interno del Comune di Gorizia dai rappresentanti istituzionali: una manifestazione che si ripete di anno in anno, che nella scorsa edizione è arrivata al punto da vedere i saluti fascisti all’ingresso della delegazione nella Casa comune dei cittadini e sentire poi intonato, in una sala interna, l’inno di guerra della formazione;
l’ANPI, intenzionato come nel passato a manifestare il 19 gennaio insieme alle forze democratiche cittadine e dell’intero Friuli Venezia Giulia, davanti al Palazzo Municipale, si è visto relegare in una piazza ben distante dal Comune, trattamento peraltro riservato anche a CasaPound, che ha ottenuto il permesso di manifestare in un’ulteriore e diversa piazza di Gorizia: decisione che realizza una sorta di par condicio impossibile visto che gli aderenti a CasaPound si definiscono fascisti del terzo millennio, e disposta dalle istituzioni competenti (Prefettura e Questura) che sono antifasciste per definizione e per Costituzione;
a parere dell’interrogante le iniziative in programma a Gorizia, che tra l’altro si terranno due settimane prima della celebrazione della Giornata della Memoria, ledono i principi previsti dalla Costituzione repubblicana e in particolare della specifica norma che al primo comma della XII disposizione transitoria e finale esclude che in Italia si possa ricostituire il partito fascista, oltre che delle leggi Scelba e Mancino che costituiscono la barriera costruita dal nostro Paese contro qualsiasi velleità di riportare indietro l’orologio della Storia;
nel settembre del 1943 Gorizia, insieme a Trieste, Udine, Pola e Fiume divennero, oltre a Lubiana, al Trentino e alBellunese, territorio controllato militarmente e civilmente dai nazisti, e l’acronimo OZAK (Operationszone Adriatisches Küstenland) ancora oggi conserva il suo temibile e lugubre impatto nella memoria collettiva di questi luoghi;
per dare un’idea del contesto, basta ricordare che allora, la Gazzetta Ufficiale del Regno italiano venne sostituita da un bollettino emanato dal commissario tedesco che aveva pieni poteri sulle terre e sui cittadini e rispondeva del suo operato, violento, intimidatorio e crudele, soltanto a Hitler. La Resistenza partigiana ebbe un ruolo incontrovertibile nell’azione di liberazione del confine orientale, dalla Resistenza è nata la nostra Costituzione repubblicana ispirata ai valori della democrazia e dell’ antifascismo;
la città di Gorizia è medaglia d’oro per la resistenza nella guerra di liberazione;
a parere dell’interrogante è opportuno che a Gorizia, viste le iniziative di Casapound e dell’Associazione Decima Mas, la cui triste storia alle dipendenze dei nazisti è ben nota, siano esplicitamente arginate le crescenti espressioni neofasciste e riaffermati i principi che sono i capisaldi della nostra Costituzione, nata quale reazione dell’intero Paese devastato dalla guerra e dalla dittatura e fermo ripudio del fascismo, strumenti di garanzia della libertà del nostro popolo e dell’intera Europa -:
se il governo non intenda, per quanto di competenza e anche attraverso la Prefettura di Gorizia, effettuare le opportune verifiche e prendere le conseguenti iniziative in merito allo svolgimento dell’iniziativa di Casapound esposta in premessa e della presenza istituzionale dell’Associazione Decima Mas nel Comune di Gorizia che, a giudizio dell’interrogante, si pone in contrasto con il dettato costituzionale, rassicurando i cittadini sul pieno esplicarsi delle garanzie antifasciste che sono i capisaldi della Costituzione e custodi della libertà e della democrazia delle cittadine e dei cittadini italiani.
On. ERASMO PALAZZOTTO