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domenica 20 settembre 2015

#noBiomasseGo, cittadini andate pure avanti voi, la benevolenza del Comune vi accompagna. La carambola comunicativa.

Il Consiglio comunale di Gorizia, l'altra sera, ha realizzato quella che i linguisti chiamano carambola comunicativa: è inevitabile ritenere infatti, attraverso il no espresso all'ipotesi che l'ente agisca contro l'autorizzazione della centrale a biomasse Nord, che il Comune deleghi a #noBiomasseGO la gestione tecnica e politica del problema  "Three shades of green" e nel contempo, ma indirettamente,  che le istanze dei cittadini abbiano instillato il dubbio sostanziale sul parere favorevole del Comune all'impianto di trattamento rifiuti della Rail Services all'interno del centro abitato.

di Martina Luciani
Il Consiglio comunale di Gorizia, sulle questioni su cui il comitato #noBiomasseGo lavora da mesi - il progetto industriale Three shades of green -  ha preso una posizione non euclidea: due rette qualsiasi di un piano hanno sempre almeno un punto in comune, ma non vi diremo mai dove sta e come fare a trovarlo. Un'elaborazione ulteriore delle funamboliche convergenze parallele. I cittadini invece continuano a ritenere che per un punto passa una e una sola parallela a una retta data. L'applicazione pratica di questo concetto è stata adottata solo da tre consiglieri, Stefano Abrami, Emanuele Ema Aenigma Traini e Livio Bianchini . Il loro voto favorevole al concetto " Il Comune di Gorizia intende agire contro l'autorizzazione della centrale a biomasse Nord" ha esplicitato la loro visione dell'ente quale ente esponenziale della comunità.
Non sono riusciti, e il comitato con loro, tuttavia a far comprendere quale sia la chiave di volta di questa faccenda, nonostante le sollecitazioni ( istanza del comitato del primo settembre scorso) e le anticipazioni   in Commissione: invece di palleggiare pericolosamente una bomba tra tecnici e politici, tra Comune e Provincia, c'è la possibilità di intervenire sull'innesco, azione possibile evidentemente solo dopo aver capito da quale parte del fronte si intenda stare.
Chi sta dove, comunque, dopo questo consiglio comunale, è finalmente palese: la maggioranza trasversale che aveva votato contro la centrale a biomasse Nord non esiste più. I cittadini prendano atto che il principio " non si scambiano interessi  costituzionalmente garantiti con gli interessi imprenditoriali privati"  non è più condiviso dai loro esponenti in Consiglio.