Il Comune ha concesso il permesso al Blocco studentesco di realizzare, davanti all’Università e al Liceo Sltaper, in via Diaz, un punto di raccolta firme. La battaglia di civismo, in questo caso, riguarda la presenza nei ranghi del personale del Polo Liceale del bidello D’Amato.
di Martina Luciani
Si, proprio il bidello al centro delle cronache tanto per il suo presunto sangue blu e relativi deliri quanto per il suoi personali convincimenti (ed evidenti,io temo, gravi frustrazioni) sul mondo femminile e sulle relazioni tra i sessi.
Il Blocco Studentesco, emanazione della locale epidemia di Casa Pound, aveva già mostrato i muscoli esponendo due giorni fa uno striscione all’ingresso dello Slataper: “Tuteliamo i nostri studenti, fuori D’Amato dalla scuola”, riferito ovviamente al disgraziato alfiere di concetti discriminatori talmente patetici da essere evidentemente patologici, e come tali dunque meritevoli di attenzione medica piuttosto che mediatica.
Si, proprio il bidello al centro delle cronache tanto per il suo presunto sangue blu e relativi deliri quanto per il suoi personali convincimenti (ed evidenti,io temo, gravi frustrazioni) sul mondo femminile e sulle relazioni tra i sessi.
Il Blocco Studentesco, emanazione della locale epidemia di Casa Pound, aveva già mostrato i muscoli esponendo due giorni fa uno striscione all’ingresso dello Slataper: “Tuteliamo i nostri studenti, fuori D’Amato dalla scuola”, riferito ovviamente al disgraziato alfiere di concetti discriminatori talmente patetici da essere evidentemente patologici, e come tali dunque meritevoli di attenzione medica piuttosto che mediatica.
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| Il volantino distribuito a Gorizia |
Adesso, che si fa: li ignoriamo, in nome del pluralità del pensiero e dell’opinione politica, o ci attendiamo una interlocuzione politica immediata sull'iniziativa in sè, sulla sua legittimità relativamente ai diritti di D'Amato e sull'autorizzazione data dal Comune, evitando possibilmente che diventi un miserabile accanimento per guadagnare la prima fila sotto i riflettori?
Quel che temo, ancor più che l’istituzionalizzazione progressiva di casa Pound da parte del governo cittadino, è la pochezza della consapevolezza pubblica: è molto facile ottenere una firma in questa circostanza, non servono particolari tranelli ideologici, basta far leva su quel che resta dei buoni e deamicisiani sentimenti di mamme papa e parentela in materia di educazione e crescita culturale dei nostri figli e sulla grossolana moralità bifronte che contraddistingue gli ondivaghi giudizi dell’opinione pubblica.
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| Ore 8.20: apertura del banchetto del Blocco Studentesco |


