Visualizzazione post con etichetta Isonzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Isonzo. Mostra tutti i post

mercoledì 19 agosto 2015

Emergenza profughi di Gorizia su Planet Siol.net, il secondo portale multimediale della Slovenia



Si intitola (e sono le parole di un richiedente asilo)
"Abbiamo dovuto decidere immediatamente: o una morte certa o la partenza verso lo sconosciuto e l'incerto": reportage del giornalista Srdjan Cvjetović, affiancato dal fotografo Matej Leskovšek. 
Un incontro fortuito sull'Isonzo, tra le pentole dove cuoceva il pasto del mezzodì e i bagagli di chi non ha un posto dove stare.

di Martina Luciani

Il reportage pubblicato oggi si impernia sulle interviste che Srdjan Cvjetović ha raccolto sul fiume il 18 agosto, poche ore prima che tutti i ragazzi fossero fatti sgomberare dalle forze di polizia, e sulle efficacissime  immagini in bianco e nero di  Matej Leskovšek. Lavoro giornalistico che ad un certo punto i due hanno interrotto per ripigliare l'automobile ed andare a comperare 30 bottiglie di acqua minerale, consegnate ai ragazzi dei bivacchi per evitare, seppur in minima parte, che bevessero l'acqua tutt'altro che potabile dell'Isonzo.
Srdjan Cvjetović, che parla con molta empatia inglese , italiano, francese e chissà che altro ancora, ha egli stesso risposto alle nostre domande. Una fra tutte: ma voi, in Slovenia, non avete richiedenti asilo?
Sono molto pochi, per ora.

venerdì 7 agosto 2015

Un giovane è annegato stamattina nell'Isonzo. Era a Gorizia in fuga dal Pakistan per richiedere asilo.

Si è trovato improvvisamente in difficoltà mentre era in acqua.Nonostante i tentativi degli amici di salvarlo, la corrente del fiume se l'è portato via.Era a Gorizia da pochissimi giorni.

 

Nel primo pomeriggio i Vigili del fuoco stavano ancora cercando il corpo a valle della zona del Parco di Campagnuzza. Debolissime le speranze che si sia potuto salvare.
Era uno dei tanti profughi che durante il giorno frequentano le rive dell'Isonzo: perchè non hanno un altro posto dove andare senza essere cacciati, perchè si ritrovano e insieme ricostruiscono per qualche ora una dimensione sociale nella quale sentirsi meno soli,  perchè il fiume è per tanti l'unico posto dove lavarsi, lavare gli indumenti. Perchè fa un caldo pazzesco, e come chiunque cercano un po' di refrigerio.
Una terribile incidente, l'Isonzo purtroppo non ha il carattere e il comportamento di un innocuo torrentello.

I testimoni raccontano che diversi ragazzi si stavano lavando con l'acqua poco sopra il ginocchio; il giovane pakistano,  si dice perché aveva visto un pesce e gli era venuta l'idea di afferrarlo, si è allontanato fino ad avere l'acqua al petto. E' stato riferito che improvvisamente l'acqua è salita di livello. In effetti quando ci sono rilasci d'acqua dalla diga di Salcano, il livello dell'acqua sale ( ne sanno qualcosa i pescatori recuperati dai Vigili del fuoco), ma ci vuole un po' di tempo, non è un fenomeno improvviso. Quindi è più probabile che il giovane abbia trovato un avvallamento nel letto del fiume, causato dalle turbolenze delle piene ed invisibile ed abbia perso l'equilibrio. La corrente ha fatto il resto.
I suoi compagni e il volontariato  attendono notizie ammutoliti e addolorati.