Si è svolto nella sala della Fondazione Carigo il convegno voluto dal coordinamento #noBiomasseGO, per mettere in fila con le necessarie competenze i "contro", le incongruenze e le ombre che gravano sulle centrali a biomasse: perché ora è questo che i cittadini di Gorizia sono costretti a fare nel tardivo dibattito, visto che nessuna informazione e condivisione è stata possibile lungo il percorso amministrativo che ha prodotto il consueto miracolo all'italiana.
di Martina Luciani
Il miracolo ( ben noto all'Unione Europea che ci sanziona con gusto e si avvia a rendere ancora più stringente la direttiva sulla Valutazione di impatto ambientale) risiede nello spezzettare un unico progetto industriale, probabilmente come tale pure finanziato, in tre distinte procedure, facili facili da amministrare e condurre in porto: solo dell'ultima i cittadini sono riusciti ad avere consapevolezza., manifestando ampio e condiviso dissenso.
Numerosi elementi tecnici, ancora a noi profani poco chiari, sono stati illustrati durante l'incontro, intitolato " Energia da biomasse. Ricadute ambientali e aspetti sanitari", relatori Aldevis Tibaldi, presidente del Comitato per la vita del Friuli rurale, Elena Rojac, tecnico ambientale e delegata di Trieste del CORDICOM FVG - Coordinamento dei comitati territoriali e dei cittadini associati del Friuli Venezia Giulia , Graziano Ganzit, ricercatore e divulgatore di agricolture sostenibili.
