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giovedì 4 ottobre 2018

Castelli Aperti. “Un giorno con Madame Royale”, il 7 ottobre 2018, a Palazzo Lantieri di Gorizia, dalle 10 al tramonto.

Ritratto di Madame Royale conservato a Palazzo Lantieri

In occasione della 31° edizione di Castelli Aperti, l'appuntamento autunnale a Palazzo Lantieri di Gorizia è dedicato a Maria Teresa di Francia, Duchessa d' Angoulême, che frequentò assiduamente le sale e salotti dell'antica dimora goriziana durante l'esilio dei Reali francesi a Gorizia. Memorie storiche e ricordi di famiglia, degustazioni di pasticcini nei salotti dove risuoneranno le note di Chopin e,come di consueto,i Maestri dello Scriptorium Foroiuliense all'opera nella sala della Cabala. 

 

Mentre l’intera corte dei Borbone in esilio si trovava a Gorizia, negli anni 30 del 1800,  Elena Lantieri accolse  nella dimora che si affaccia su piazza Sant’Antonio Maria Teresa Carlotta di Francia, Duchessa d'Angoulême, figlia di Luigi XVI e della regina Maria Antonietta.  Le spettava anche l’appellativo  di Madame Royale,  attribuito per tradizione alla maggiore tra  le figlie del re di Francia.

 Madame Royale dimorava a Palazzo Strassoldo,  e le bastava dunque solo attraversare la piazza per recarsi nella storica dimora dei Lantieri, dove era ospitato anche il nipote Enrico V di Francia, per partecipare ai ricevimenti o semplicemente per rifugiarsi nel calore dell’accogliente famiglia goriziana:  momenti di rara serenità in un’esistenza costellata di tragedie, a cominciare dalla morte dei genitori, ghigliottinati durante la rivoluzione francese, e dalla lunga prigionia nella Torre del Tempio a Parigi (il soprannome L’enfant du Temple cela la sua identità in parecchi romanzi e poemi popolari dell’epoca).

In quelle occasioni di tranquilla vita familiare, la Duchessa d'Angoulême  partecipava  ad attività tradizionali quali il ricamo, la confezione di  vestiti e paramenti sacri, la realizzazione di complicati cordoni per le campanelle : oggetti che la famiglia Lantieri ancora conserva insieme a lettere e doni preziosi offerti a Elena Lantieri tanto dalla Duchessa quanto da Enrico V e che verranno esposti al pubblico.