giovedì 22 settembre 2016

Cessi davanti a scuola: installazione in linea con la filosofia della manifestazione Gusti di Frontiera.

Oggi gli studenti dello Slataper hanno"variamente" apprezzato  la scelta di installare una postazione wc mobile davanti al Liceo.


di Martina Luciani

Una scelta tecnico-logistica: dovendo decidere su quale angolo dell'incrocio della via Diaz con via Rismondo si è ritenuto opportuno fare così. Anche perchè davanti alla Guardia di Finanza l'installazione non sarebbe durata 5 minuti e perchè la domenica non c'è scuola.
Scelta comunque  sostenuta dall'ego smisurato di Gusti di Frontiera che reputa tutto e tutti funzionali al suo progetto e alle sue ambizioni. Rispetto le quali i wc sono elemento assolutamente indispensabile, anzi conditio sine qua non per consentire la grande trasgressione ed esimere, almeno formalmente, l'organizzazione dalla responsabilità delle lordure che gli ospiti non mancheranno di lasciare quale ricordo della loro attiva partecipazione.
Consolazione per il disagio e per la particolare attenzione dedicata alla scuola: è breve, forse eviterà ( e forse no) l'utilizzo delle aiuole e delle colonne dell'ingresso dello Slataper per personali e non autorizzate installazioni organiche dei gaudenti gustaioli.

martedì 20 settembre 2016

Snodo ferroviario sul confine tra Gorizia e Nova Gorica: dopo l'articolo de Il Fatto Quotidiano, le precisazioni e gli aggiornamenti di Laura Fasiolo



Il Governo italiano considera strategica la funzionalità del collegamento ferroviario sul confine goriziano. La senatrice Fasiolo ( PD) ha intensificato le sollecitazioni nei confronti del Ministro e della Regione FVG.
Si chiede e precisa: "se per la progettualità sono stati investiti oltre 4 milioni di euro, mi chiedo come non sia stata parallelamente governata e sviluppata la fase del consenso e della collaborazione fattiva con la Slovenia.  Nelle sedi nazionali italiane la ricerca di una soluzione si è sviluppata  e sta procedendo".
La nota che ha inviato a Piazza Traunik.


 "Non sono sorpresa delle dichiarazioni rese al FattoQuotidiano dalla direttrice del Gect, a proposito della realizzazione delle infrastrutture necessarie al completamento e alla piena funzionalità del collegamento ferroviario tra Gorizia e Nova Gorica. Non si tratta di una novità, il problema è aperto, ma viene omesso, come è stato ampiamente pubblicizzato, che sulle opere necessarie allo snodo ferroviario da parte italiana si sta lavorando e che il lavoro condotto sinora, nelle sedi istituzionali, ha permesso di riconoscere a questo progetto strategico l'attenzione a livello nazionale che non aveva mai avuto prima.
Il primo risultato tangibile ottenuto a seguito del mio interessamento con il supporto dei colleghi della Commissione Trasporti, in particolare del senatore Margiotta, è stato l'inserimento del potenziamento del nodo  ferroviario di Gorizia, soprattutto il completamento del raccordo tra la rete ferroviaria italiana e quella slovena; questo punto è contenuto nel parere favorevole approvato dalla Commissione trasporti del Senato sullo "Schema di aggiornamento per l'anno 2015 del contratto di programma 2012-2016, parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete Ferroviaria Italiana Spa".

domenica 18 settembre 2016

A Borgo Colmello si pavoneggia la faraona di Fulvio Dot



Continua la presentazione degli artisti che partecipano alla rassegna "Ritratti e bestialità di corte" aperta fino a Natale a Borgo Colmello di Farra d'Isonzo


di Marilisa Bombi

Impresa non facile trarre il profilo di un artista quando è schivo, com’è Fulvio Dot. Del resto potrebbe ben dire, e su questo concorderei in pieno, che le sue opere parlano più di quanto un intero libro potrebbe fare.
La creatività opera in modi misteriosi è vero. E l'ispirazione e le idee spesso nascono apparentemente dal nulla. Mi sono chiesta se questi principi affermati dalla scienza sono veri anche per questo artista/architetto che, conosciuto da poco, è stato per me che amo Venezia, una vera e propria rivelazione. L’ho conosciuto, infatti, mentre esponeva a Gradisca, nella galleria La Fortezza, i palazzi veneziani, riveduti e corretti come soltanto un creativo avrebbe potuto fare.
Insomma, non artista e basta. Ma un artista “creativo” che da materiali comuni riesce a trarre emozioni.
La peculiarità del suo lavoro, ci ha spiegato, è quello di non accontentarsi di una semplice tela – per realizzare un’opera - ma di incollarne una sull'altra e poi strapparle. Insomma, un semplice modo per complicarsi la vita, sottolinea sorridendo. O, in alternativa alle tele strappate, Fulvio usa dei teli militari con i ganci e le cuciture a sporgere, catrame, sacco carta e altro materiale e poi ci dipinge sopra.
Nel lavoro fatto per la mostra “Ritratti e bestialità di corte” ha usato del cartone da imballo prima "destrutturato" e poi intelaiato. Ed ha scelto la "Faraona reale" – racconta - perchè il disegno delle sue piume gli ricordava il lavoro di Klimt (Un vecchio grande amore) e questo si nota soprattutto nella parte alta del quadro.
Dot, ama molto i contrasti, e questo è evidente dall’animale ritratto: non è bella la faraona in se, eppure la natura gli ha dato in dote un piumaggio degno della "secessione", ci dice lui stesso e come non condividere questa scelta, se il risultato che ne deriva è questa armonica plasticità?

Fulvio Dot è nato a Monfalcone nel 1956.
Diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Gorizia e successivamente laureato in architettura presso l’università di Venezia.
Tra le sue innumerevoli mostre segnaliamo gli allestimenti  in importanti città italiane come Avellino,Barletta,Bolzano,Genova,Parma, Fiesole (Fi) e Milano. E’ stato presente negli “Artexpo” di Bologna,Padova,Reggio Emilia e Pordenone.
Per una azienda di Verona ha creato una linea di design per complementi d’arredo denominata “Easy by Fulvio Dot” e presentata alle fiere specialistiche di Francoforte, Valencia,Parigi e Milano.
Negli ultimi anni ha esposto in personale o in collettiva

2013
“Tutte le stelle sono fiorite” 4 artisti alla galleria “Zerouno” Barletta-collettiva-
“In precario equilibrio” Sala espositiva del caffè-casinò città di Arco. Arco (Tn)-personale-
“Venezia 2.0” sala espositiva “La serenissima” Gradisca d'Isonzo (G0)-personale-
“Asia contemporary art show” con “Art flame Gallery” Hong Kong -Art fair-collettiva-
2014
“Eurantica” con Galerie “Vent des cimes” Bruxelles (Belgio)-collettiva-
“Affordable Art Fair” con  “Art Flame Gallery” Shangai -collettiva-
2015
“Techinique mixte” Gallerie “Vent des Cimes” Grenoble (Francia) -personale-
“Antibes art fair” con Gallerie V.D.C. Antibes (Francia)-art fair-collettiva-
“Reloaded” Galleria “Rettori Tribbio” Trieste-personale-
“Salon de l'Art Contemporain Dijon” con Gallerie “V.D.C.” Dijon (Francia)-collettiva-
“Reloaded” Saletta d'Arte di “Villa Romana” Grado (Go)-personale-
Gallerie “Lacroix” Quebec (Canada) -Collettiva-
“Arte Padova” con Galleria “Viola Arte”-Art Fair-collettiva-
2016
“Arte Genova” Con Galleria “Viola Arte”- Art fair- collettiva
“Art Up “ Lille (Francia) Galleria “Vent des Cimes”- art fair-collettiva
“La storia di domani” Galleria “La Fortezza” Gradisca d'Isonzo (Go)- personale-
“BA.HO. 2016” Salone d'Arte Contemporanea Barcellona (Spagna)


Immigrazione. Rotta Balcanica: martedì 20, a Gorizia, se ne parla prima all'Università con Migramed,e poi al Kulturni Dom, con "L'inverno sta arrivando".



 Doppio appuntamento. Alle 18, al Kulturni Dom,
su iniziativa del Forum Gorizia, l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata al viaggio dei profughi sulla rotta balcanica, preceduta, alle 16, all'Università di via Alviano dal convegno internazionale "Storie di Frontiera".



Fa base a Gorizia l'edizione 2016 di Migramed, quattro giorni di studio, visite  e dibattito tra la Caritas italiana e le organizzazioni gemelle europee e del bacino del Mediterraneo: lo scopo è quello di focalizzare l'attenzione sulla rotta balcanica dei movimenti migratori e di sviluppare un percorso informativo e formativo con oltre un centinaio di partecipanti.
 

Alle 16, all'Università di via Alviano, il convegno " Storie di frontiera"  indicherà il contesto delle visite e degli incontri che poi si articoleranno fino al 23 settembre, tra Italia, Austria e Slovenia.
Oltre alla relazione del direttore dell'Isig di Gorizia, Daniele Del Bianco, sono previsti interventi relativi all'impegno del Migramed sulle frontiere anglo francese, greco turca e macedone, italo francese, italo austriaca e slovena e un approfondimento su " L'Europa di fronte alle sfide dell'immigrazione".
 
 La mostra fotografica, che verrà inaugurata martedì alle 18, al Kulturni Dom,  intitolata “L'inverno sta arrivando. Il viaggio dei profughi lungo la rotta balcanica.  Prihaja Zima. Potavanje beguncev vzdolžbalkanske poti” è stata realizzata da Stefano Lusa, giornalista e scrittore.

Le foto rappresentano il viaggio, pieno di ostacoli e muri, che i profughi hanno affrontato, cercando di attraversare le frontiere greco-macedoni, serbe, ungheresi, austriache e slovene per arrivare nel cuore dell'Europa. Gli scatti registrano le innumerevoli difficoltà e la repressione che si è abbattuta contro coloro che hanno cercato un' esistenza migliore attraversando la rotta balcanica nel 2015 e le condizioni di vita all'interno dei centri raccolta migranti. Si tratta di immagini che suscitano emozioni forti e riflessioni attorno ad un problema, quello degli spostamenti di popolazione e le politiche degli stati europei, che è di importanza capitale nella nostra epoca. Accanto all'autore che racconterà del suo viaggio, interverranno Igor Komel, Marco Barone e Tommaso Montanari.
Ad organizzare la mostra sono il Forum di Gorizia, in collaborazione con la Comunità italiana “Santorio Santorio” di Capodistria, Radio Capodistria, Kulturni Dom di Gorizia. La mostra è stata realizzata con il contributo di RTV SLO e UNHCR.




sabato 17 settembre 2016

In ricordo di un amico: Stanko


Foto di http://www.intravino.com

Ogni volta che penso a Stanko, in questi giorni, gli occhi mi si riempiono di lacrime perchè il ricordo si lega alle piacevoli chiaccherate attorno al tavolo della sua cucina, assieme alla adorata moglie Susanna, e si confonde con i ricordi/nostalgia di emozioni ed esperienze degli anni passati, a parlare di politica, del ruolo che Gorizia potrebbe assumere nella promozione dei vini bianchi o anche di quando mi insegnò a mungere, prima di vendere le ultime mucche per dedicarsi esclusivamente al lavoro in vigna. Mi piace ricordarlo, attraverso poche parole che l'uso, quello buono della rete, consente di condivedere con coloro che, come me, non dimenticheranno la sua bontà e straordinaria generosità.


di Marilisa Bombi

Non poteva che andarsene alla fine dell’estate, Stanko Radikon. Quando nelle colline che circondano la città è in pieno fermento la vendemmia che, ancora oggi, è un magico momento rituale. Che i grappoli vengano raccolti a mano o meccanicamente, il significato di comunione tra l’uomo e la terra è comunque forte. Terra, Terroir. Mentre emerge, come in una foto color seppia, il ricordo di tavolate attorno alla quale si riunivano amici, parenti e vicini di casa, dopo aver lavorato tutti assieme nelle vigne, l’immagine di Stanko che con passione mi racconta del “vino vero”, balza prepotentemente in primo piano.
Perché al di là delle definizioni tecnico-giuridiche, ho sempre pensato che esistono nel settore della viticultura due categorie di operatori: gli imprenditori, cioè coloro che producono o acquistano l’uva per fare vino da commercializzare con il massimo profitto ed i poeti. A questa categoria apparteneva Stanko. Poeti visionari che hanno creduto in un sogno: quello di realizzare il “vino vero”. Poeti che, mi raccontava, si sono costituiti in associazione, tanto per dimostrare che l’adesione non è concessa a tutti ma soltanto a coloro che ne hanno sposato il credo. L’obbiettivo, del vignaiolo, mi diceva, è aiutare, con il lavoro agricolo, senza chimica, le radici della vite ad addentrarsi il più possibile nel suolo per potersi cibare dei minerali che rendono l’uva e poi il vino sapido, nutriente e originale. Ed è un “Credo” che va rispettato, quello che i francesi hanno chiamato il terroir. Ovvero un grande vino deve esprimere il terroir dal quale proviene. Stanko si è ricongiunto oggi con il suo magico ed unico terroir che non è fatto soltanto di condizioni fisiche o chimiche ma di emozioni e sentimenti, quali la disponibilità e la generosità che ha sempre dimostrato a chi aveva bisogno del suo aiuto; di qualsiasi settore si trattasse.


giovedì 15 settembre 2016

Immigrazione. Laura Fasiolo: gravi carenze di personale nelle commissioni territoriali e nei Tribunali dove i migranti presentano ricorso


Il Comitato di controllo bicamerale Schengen sull’immigrazione ha ascoltato il Prefetto Angelo Trovato, Presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo: i numeri degli arrivi in Italia ci pongono al secondo posto in Europa.  Il maggior numero di richieste di asilo da migranti nigeriani.  Tribunali delle zone confinarie e rivierasche in affanno per la grande quantità di ricorsi presentati dai migranti. Le osservazioni della senatrice Laura Fasiolo (PD)



Il Prefetto Trovato ha indicato al Comitato Schengen numeri preoccupanti circa gli arrivi in Italia, ad oggi quadruplicati rispetto al 2011, tanto che ci troviamo al secondo posto in Europa.
I dati più eclatanti: tra le 50.000 domande di asilo, quelle dei Siriani, il popolo più colpito dalla guerra, pressochè non figurano.  Ben 14.291 richieste sono di migranti nigeriani, 10.209  di cittadini pakistani, 2367 di cittadini afghani. A seguire gli altri, provenienti da Eritrea, Costa d’Avorio, Senegal e altri paesi dell’Africa subsahariana. Dal confronto tra i dati degli sbarchi e delle richieste d’asilo emerge che afghani e pakistani giungono tutti via terra.
" Ho rivolto  - scrive Laura Fasiolo in una nota - alcune domande a Trovato, ponendo alla sua attenzione la necessità di potenziare il numero dei componenti nelle commissioni territoriali esistenti, chiamate ad esaminare le richieste di asilo. Un maggior margine di flessibilità  consentirebbe di intensificare il lavoro, adeguandolo al ritmo dei flussi. Tale e’ la circostanza che si sta verificando proprio in queste ultime settimane con afflussi massicci, continui e quotidiani. Su questo punto ho predisposto un disegno di legge.
Altro aspetto fondamentale che ho evidenziato - prosegue la nota della senatrice -  è quello relativo alla necessità di dotare la magistratura inquirente e giudicante di un numero adeguato di personale specializzato per esaminare la grande quantità di ricorsi presentati dai migranti.
A tale riguardo ho inteso sottolineare al Prefetto Trovato l’opportunità di cogliere l’azione del Ministro della Giustizia Orlando, tesa a definire un nuovo assetto quantitativo delle piante organiche dei Tribunali ordinari, per ottenere un incremento proprio a partire dalle sedi più esposte al fenomeno migratorio, perché poste in aree confinarie, frontaliere e fronte rivierasche.
Si evidenzia, inoltre, la necessità di un’azione congiunta e coordinata tra le strutture prefettizie territoriali e la magistratura, sempre nel pieno rispetto del principio di autonomia del potere giudiziario. In risposta alla mia domanda, il Prefetto ha sottolineato la necessità di formare e specializzare il personale chiamato a comporre le commissioni territoriali a cui compete il delicato compito di valutare e distinguere i casi meritevoli di asilo e protezione. Ad oggi, il numero di professionalità formate in tal senso appare decisamente esiguo a fronte delle oltre 47 mila domande pendenti e in continuo aumento.
In conclusione queste le priorità: rivedere il sistema di asilo europeo, far funzionare il meccanismo di redistribuzione dei migranti su tutto il territorio dell’Unione, qualificare il personale, ma soprattutto intervenire con politiche di cooperazione e sviluppo per rendere migliori le condizioni di vita nei paesi di origine."

mercoledì 14 settembre 2016

Gli studenti del Liceo Slataper non vogliono propaganda politica a scuola. Rispediti al mittente i manifesti del Blocco Studentesco.

Dopo l'affissione dei manifesti del Blocco Studentesco agli ingressi delle scuole superiori goriziane, un documento prodotto dai rappresentanti degli studenti, via via firmato nelle diverse classi dei Licei Slataper, ribadisce che a scuola è vietato far propaganda politica. Chiesto un incontro con la nuova dirigente del Polo Liceale: basta con questi teatrini!


Il rappresentante d'Istituto degli studenti dei Licei Slataper, Morgan Baliviera,  ha chiesto un incontro con la dirigente scolastica del Polo Liceale: le consegnerà un documento che reca decine e decine di firme di ragazzi che hanno ritenuto offensiva l'iniziativa del Blocco Studentesco. I firmatari non intendono accettare la provocazione  che si nasconde dietro slogan di esplicita tradizione fascista e rivendicano il diritto in ambito scolastico alla formazione di convincimenti personali liberi e non influenzati. Questo il testo.
Gorizia, 14 settembre 2016.
E' la seconda volta in pochi mesi che Blocco Studentesco affigge dei manifesti sulle colonne del nostro Istituto. Bisogna affrontare concretamente il problema, soprattutto visti i pericoli della propaganda politica, a maggior ragione se questa è di stampo estremista.
Necessita un'azione da parte degli studenti, oltre che dalla dirigenza e dal corpo docenti, perchè non possiamo permettere che un gruppo, tra l'altro molto limitato numericamente ed ai margini della politica giovanile, vandalizzi il nostro Istituto, non tenendo conto del divieto di diffondere idee politiche tramite manifesti e volantini nelle scuole.
Qui non si tratta di appoggiare, o meno, un movimento od un altro, bensì di riaffermare la libera scelta non influenzata da parte degli studenti.
Con questa azione, Blocco Studentesco dimostra di voler perseguire la sua azione violenta, preferendo nascondersi dietro dei manifesti con slogan richiamanti l'odio e la guerra, come da loro tradizione fascista, piuttosto che organizzare iniziative in cui ci siano dialogo e rispetto. E' opportuno, daparte di tutti noi, dare un forte segnale, con la sottoscrizione di un documento apposito. Chiunque volesse dare il proprio aiuto e supporto al contrasto di tali iniziative, che vanno contro gli interessi degli studenti e delle studentesse, firmi questo foglio.


Trasformare un fatto deprecabile in occasione di discussione a scuola.La proposta per affrontare le affissioni di oggi di Blocco Studentesco. Anna Di Gianantonio, Forum Gorizia

Oltre all'indignazione per quanto avvenuto, bisogna attivare le funzioni connesse all'imprescindibile ruolo dell'essere "adulti democratici" e dare un senso a fatti incresciosi, come le affissioni del Blocco Studentesco ai Licei Classico, Scientifico, Sltaper e all'Ipsia: parliamone a scuola. Ce lo ricorda un'insegnante, Anna Di Gianantonio, Forum Gorizia, che scrive così.


" E' evidente che i manifesti devono essere rimossi, meno d'accordo sull'uso delle telecamere per scovare i colpevoli. Che senso ha reprimere? Farli diventare martiri per le proprie idee?
Io credo che il mondo della scuola e della politica si debba interrogare sul fatto che i fondamenti del fascismo, in primis il razzismo che ne costituisce la base teorica, debbano essere analizzati nelle scuole, debbano essere messi a tema, così come deve essere studiato maggiormanete il colonialismo e le sue tragiche conseguenze fuori dai confini dell'Occidente......Un fatto depracabile come i manifesti - conclude il post - può diventare oggetto di discussione. Nelle scuole molto spesso sono gli errori, le situazioni difficili e critiche a far crescere, se non tutti, almeno una buona parte dei giovani."
Tutto l'intervento di Anna Di Gianantonio sul blog del Forum Gorizia.

La tua guerra ora: se il buongiorno si vede dal mattino...orrendo inizio di giornata allo Slataper.

Osceni poster hanno accolto stamattina gli studenti dei Licei Slataper: Gorizia non può tollerare un simile sfregio. 

 

La nota di Paolo Del Ponte del Coordinamento regionale di SEL - Sinistra Italiana.





In una città che dato un contributo di sangue e dolore enorme alle guerre e che ancora non ha cicatrizzato tutte le sue ferite, è inconcepibile ed offensivo per ognuno dei cittadini l’iniziativa del Blocco studentesco di Casapound di questa mattina.

L’ingresso dei Licei Slataper tappezzato di osceni manifesti inneggianti alla guerra è uno sfregio cui bisogna reagire, sul quale tutti i partiti democratici devono prendere posizione ed esprimere la condanna unanime della politica goriziana.

Questo fatto gravissimo, amplificato dall’esser rivolto ai nostri figli proprio nei luoghi della loro formazione civile oltre che scolastica, dimostra cosa produce tollerare l’esistenza ufficiale di CasaPound in città.

Oltre alle iniziative di carattere penale che siamo certi verranno assunte da chi ne abbia la titolarità, il sindaco intervenga immediatamente, se ancora ricorda che i Principi fondamentali della Costituzione italiana sanciscono il ripudio della guerra e se abbia finalmente capito che i goriziani della guerra non vogliono mai più sentir parlare.