venerdì 5 settembre 2014

Il patrimonio della Fondazione Coronini è affidato ai Goriziani

http://www3.comune.gorizia.it/turismo/it/villa-coronini-cronberg

Una proposta di ordine del giorno del consigliere di Sel Livio Bianchini richiama l'ultimo articolo dello statuto della Fondazione che, forse, più di qualuno ha sottovalutato. La questione ritorna prepotentemente in primo piano dopo che il quotidiano Il Piccolo ha denunciato la situazione di irreversibile degrado che sta interessando gli immobili ubicati in città e che, secondo le volontà del Fondatore, mai avrebbero dovuto essere alienati.


Questo il testo dell'ordine del giorno che dovrebbe essere discusso nella riunione dei capigruppo prima della prossima seduta del Consiglio comunale.

Premesso che la Fondazioni Coronini è una Fondazione di diritto privato ma che, in base al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE (articolo 3, comma 26)

L'«organismo di diritto pubblico» e' qualsiasi organismo, anche in forma societaria: istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale; dotato di personalità giuridica e la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico oppure la cui gestione sia soggetta al controllo di questi ultimi oppure il cui organo d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sia costituito da membri dei quali più della metà e' designata dallo Stato, dagli enti pubblici territoriali o da altri organismi di diritto pubblico.

Che, a prescindere da tale definizione, alla quale rispondono ovvero dovranno rispondere gli organismi preposti alla vigilanza, interni ed esterni, l’articolo 22 dello Statuto della Fondazione Coronini prevede testualmente che: “A tutta la cittadinanza goriziana, contemporanea e futura, è affidato l’avvenire della Fondazione, la sua durata e la sua indipendenza, la poesia del suo parco e il suo sviluppo come centro culturale goriziano”.

Ciò premesso, il Consiglio comunale di Gorizia, invita il Sindaco, quale legale rappresentante del Comune, Ente esponenziale rappresentante la Comunità cittadina a farsi parte attiva nel rendere effettivo il ruolo di propulsione e vigilanza sull’attività della Fondazione, così come nelle precise volontà del conte Guglielmo Coronini. Nel senso che, in futuro, a prescindere dalla ordinaria amministrazione, ogni decisione riguardante le scelte di fondo della Fondazione, saranno prioritariamente discusse ed approvate dal Consiglio comunale.

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