mercoledì 7 settembre 2016

GO Possibile scrive ai sindaci: rischio sismico edifici scolastici, ora i sindaci informino le famiglie



Sulla sicurezza degli edifici scolastici occorre trasparenza: i sindaci subentrano alla Provincia e diventano responsabili di tutte le strutture scolastiche, gli utenti abbiano accesso ai documenti di valutazione dei rischi ( agibilità statica, prevenzione incendi, il libretto dell'impianto termico, ecc.).
La nota di GO Possibile.



Il terremoto del 24 agosto ha ridestato l'attenzione dei media sul problema del rischio sismico delle strutture scolastiche. Non possiamo dimenticare che il territorio isontino ricade tra le zone a rischio sismico, in particolare, in una scala che va da 1 a 4, nella fascia “Zona sismica 2”, ovvero “Zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti” (il Comune di Amatrice, tanto per fare una comparazione, rientra nella zona sismica “1” ovvero “Zona con pericolosità sismica alta, zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti”).
Secondo la normativa vigente vi è l'obbligo di compiere le verifiche di vulnerabilità sismica su tutti gli edifici, ciò significa che gli edifici che ospitano plessi scolastici devono essere assoggettati ad accertamenti tecnici che tengano conto del comportamento della struttura principale  (dalle fondazioni, fino alla copertura) e di tutti gli aspetti riguardanti la sicurezza (la stabilità) di elementi non strutturali (controsoffitti, impianti, corpi illuminanti, scaffalature, comignoli, ecc.).
All'inizio dell'anno scolastico 2016/2017 Go Possibile si rivolge ai Sindaci dei Comuni dell'isontino, enti locali che, in conseguenza dell'abolizione delle Province, sono diventati competenti e responsabili di tutte le strutture scolastiche presenti nel territorio comunale, per chiedere di informare i genitori, in modo trasparente e chiaro, dello stato in cui versano gli edifici che ospiteranno i loro figli.
Riteniamo che tali informazioni debbano essere rese pubbliche mediante forme di divulgazione che gli enti responsabili riterranno più idonee, come l' affissione nelle bacheche delle scuole del documento di valutazione dei rischi comprendente anche quello sismico oppure tramite il sito dei rispettivi Comuni.

Facciamo un passo indietro. Nel febbraio 2013 veniva presentato il Piano dell'edilizia scolastica curato dalla Provincia che si proponeva di “indagare le principali problematicità in campo edilizio presenti nei plessi scolastici delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di 1° e 2°” e “di tracciare una mappatura delle criticità e di individuare una graduatoria nelle priorità d'intervento per consentire una programmazione della spesa”. Proprio sulla base di questo studio chiediamo siano resi pubblici i risultati mettendo a disposizione degli utenti la documentazione che dovrebbe essere allegata al documento di valutazione dei rischi, obbligatorio per ogni edificio scolastico, in primis il certificato di agibilità statica (ma ovviamente anche gli altri come il certificato prevenzione incendi, il libretto dell'impianto termico, ecc.). A proposito del richiamato Piano, ricordiamo, purtroppo, che proprio per le scuole secondarie (le superiori), era precisato ( pagina 114 del Piano) un “N.B.” : “Gli stabili provinciali non evidenziano particolari problematiche strutturali, ma necessitano, come da normativa, delle verifiche sismiche”. Oggi, per questi edifici, essendo passati sotto la competenza del Comune, è necessario che i Sindaci provvedano, se non l'hanno già fatto, ad eseguire tali verifiche e, qualora fosse necessario, programmare la loro ristrutturazione o sostituzione.
  
GO POSSIBILE
Tiziana Vuotto, Michele Tofful, Chiara Obit, Stefano Cosolo, Alessio Pesenti.

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