giovedì 5 marzo 2015

Serracchiani a Galletti: no al rigassificatore nel golfo di Trieste. E in quello di Panzano?

Sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia la presa di posizione ufficiale della presidente Debora Serracchiani. Bene! Benissimo se in aggiunta si fosse anche presa posizione su tutti i rigassificatori, visto che tecnicamente il progetto Smartgas insiste sul fronte del Golfo di Panzano: vuoi mai che a Trieste "no rigassificatore", ma un po' più in là, a Monfalcone, invece anche si (o perlomeno, perchè no?).


di Martina Luciani

Il netto rifiuto al rigassificatore nel golfo di Trieste è stato riconfermato oggi a Roma dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani che ha incontrato il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, dopo che la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ha recentemente dichiarato la compatibilità dell'opera.
All'incontro era presente anche il commissario dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino. "Ho ribadito al ministro - ha detto al termine la presidente Serracchiani - quelle che sono le nostre contrarietà, nostre e di tutte le istituzioni locali, all'impianto nel Golfo di Trieste. Rispetto al parere della Commissione di VIA, siamo in grado di formulare delle controdeduzioni puntuali, dimostrando con elementi oggettivi l'incompatibilità tra il rigassificatore e le prospettive di sviluppo dei traffici portuali previste dal nuovo Piano regolatore". Tutto il comunicato qui.
Non si può non osservare che l'occasione di quest'incontro romano era perfetta per esprimere analoga contrarietà anche al progetto del rigassificatore di Monfalcone, rispetto al quale l'attenzione a livello è altissima parte delle associazioni ambientaliste e dei gruppi di cittadini decisi ad impedirne la realizzazione. Occasione, inoltre, per chiarire la posizione sulla strategia di produzione energetica della Regione e  per sfatare l'ipotesi che sui rigassificatori si stia giocando una partita a scacchi
tra politica, amministrazioni e potentati vari.

1 commento:

  1. Il golfo di Trieste è un'insenatura del mare Adriatico, compresa tra l'isola di Grado (Friuli Venezia Giulia) e punta Salvore (Croazia), nei pressi di Pirano (Slovenia).
    Il golfo ha un'estensione di circa 550 km² con profondità media di 16 m e massima di circa 25 m, che raggiunge nei pressi di Pirano. L'imboccatura è ampia 21 km. La costa ha fondali bassi e sabbiosi nel tratto occidentale, caratterizzato dalla presenza di numerose trezze, mentre il resto del litorale, dalle foci del Timavo in poi, è in prevalenza alto e roccioso in quanto si trova a ridosso dell’altopiano del Carso. Nel tratto italiano sfociano i fiumi Isonzo e Timavo, in quello sloveno i fiumi Risano e Dragogna, quest'ultimo al confine con la Croazia.
    La città di Trieste si trova nella parte più interna e orientale; gli altri centri urbani rilevanti che affacciano sul golfo sono Monfalcone, Duino e Muggia in Italia, Capodistria, isola d'Istria e Pirano in Slovenia.
    Sul golfo si affacciano anche le riserve naturali regionali della valle Cavanata, della foce dell'Isonzo e delle falesie di Duino, nonché la Riserva naturale marina di Miramare in Italia, la riserva naturale di Strugnano, le aree marine protette di punta Madonna e punta Grossa e il parco naturale delle saline di Sicciole in Slovenia.

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