giovedì 6 novembre 2014

Navigo ergo sum



Wi-fi gratuito e obbligatorio in tutti i luoghi pubblici ed esercizi commerciali


di Marilisa Bombi

Il disegno di legge è stato presentato già ai primi di luglio ma, si sa, quando gli italiani vanno in ferie, tutto passa in secondo piano e la notizia, in questo caso, ha iniziato a diffondersi on-line soltanto nei giorni scorsi. Sta di fatto che suscita un certo interesse l’annuncio relativo alla presentazione da parte di un considerevole numero di parlamentari della proposta di legge "Disposizioni per la diffusione dell'accesso alla rete internet mediante connessione senza fili" (A.C. 2528 - XVII Legislatura.
Sarà pur vero che il nostro Parlamento è in tutt’altre faccende affaccendato ma il disegno di legge presenta interessanti disposizioni:  «Entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, al fine di facilitare l’accesso alla rete internet, tutti gli esercizi commerciali, le associazioni culturali aperte al pubblico, i taxi, gli esercenti attività di noleggio con conducente, i bus privati, i treni e gli aerei registrati in Italia hanno l’obbligo di dotarsi di collegamento alla rete internet e renderla disponibile tramite tecnologia wireless basata sulle specifiche dello standard IEEE 802.11 (wi-fi), consentendo l’accesso a tutti a titolo gratuito e senza necessità di utilizzare credenziali di accesso e password.».

Primo firmatario della proposta di legge è Sergio Boccadutri eletto nelle liste di SEL, sinistra ecologia e libertà, ma hanno dato l’adesione più di 100 altri parlamentari, tra i quali, Enza Bruno Bossio, Ernesto Carbone, Alberto Losacco e Gennaro Migliore. Entro la stessa data di scadenza gli uffici pubblici, gli uffici degli esercenti un pubblico servizio, i tribunali, gli ospedali, i porti e gli aeroporti dovranno garantire il collegamento alla rete internet in almeno due aree. Ad essere esentati da questo obbligo saranno “gli esercizi commerciali, le associazioni culturali e gli uffici pubblici con una superficie inferiore ai 100 metri quadri, nonché gli esercizi commerciali e le associazioni culturali con un organico inferiore ai due dipendenti”.

Chi non metterà a disposizione del pubblico un collegamento Wi-Fi incorrerà in una sanzione molto salata. Chiamati ad effettuare le verifiche saranno i Comuni che potranno punire i soggetti inadempienti applicando una multa fino a cinquemila euro, con l’esclusione degli esercenti l’attività di trasporto di persone.

Dopo anni di "stretta" sul Wi-Fi libero (si pensi alle limitazioni che il Decreto Pisanu imponeva fino a poco tempo fa), adesso la tendenza sembra essere quella di procedere in una direzione diametralmente opposta tanto da far pensare che questo provvedimento potrebbe colmare il divario digitale nel nostro Paese, ad oggi fanalino di coda dell’Unione europea, rendendolo di fatto il più connesso del mondo. Leggi il testo del disegno di legge.


1 commento:

  1. A luglio gli italiani sono tutti in ferie? Magari…altro che ferie! Certo, non è che uno sta a dietro a tutti i disegni di legge che poi non vanno mai in porto… E in ogni caso, ammesso e non concesso che la legge si faccia e che resti, nel testo, proprio com’è stata proposta in via originaria con tanto di multa, wifi gratuito significa poco se poi la qualità della connessione è improponibile.
    In più, francamente, wifi obbligatorio cosa significa? Che alzeranno qualche altra tassa per farcelo pagare? Mica si paga da solo…
    Nella vicina Nova Gorica esiste (non obbligatorio, ovviamente), ma quando funziona devi avere tanta di quella pazienza che ti stufi e lasci perdere.

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