domenica 28 settembre 2014

Una tenda per casa, il fiume per lavarsi: ci risiamo. Nessuno può fare qualcosa? Pare di no.

Un gruppetto di giovani han tirato su una tendina e bivaccano sull'asfalto, in zona quartiere fieristico.

di Martina Luciani

La Polizia è passata alcune volte, dicendo loro devono andar via di là. Alla Caritas? Ma trabocca...Il Campo Francesco? Sta smobilitando, emergenza finita, non si entra.
Al Cara? Bel guaio, è proprio dal Cara di Gradisca d'Isonzo che i giovani arrivano. Sospesa l'accoglienza. Si sono comportati male.  Revocato il provvedimento di accoglienza. E adesso?
Chiediamo spiegazioni.
Sono in sei, tutti richiedenti asilo, due di loro ( uno iraniano e uno iracheno, 20 e 21 anni) mostrano un verbale che accerta lo stato di ubriachezza, fatto accaduto a Gradisca d'Isonzo, davanti ad una pizzeria, alle 8 di sera del 23 settembre: in sostanza, leggiamo, barcollavano, avevano il fiato puzzolente d'alcool e le voci alterate ( tendenti verso l'alto, si legge sul verbale).
Stando al racconto dei ragazzi stessi, proprio a causa delle eccessive libagioni di due componenti il gruppo, il 24 settembre sono stati messi tutti quanti fuori dal Centro. In realtà forse hanno combinato qualcosa di peggio, ma il documento che motiva la sospensione dell'accoglienza al Cara non ce l'hanno fatto vedere.
Comunque sia, la soluzione giusta ( corretta ai sensi delle leggi e dei regolamenti lo sarà di certo) è questa adottata?  L'Ufficio immigrazione della Questura di Gorizia li ha rimessi sulla strada,   e altro non hanno potuto fare che tornare proprio a quel campo " in the jungle" dove già avevano vissuto alcuni mesi prima di avere la fortuna di essere sistemati al Cara. Sono sei. Usano la boscaglia come bagno e il fiume come lavandino. Hanno anche una tenda che pare migliore di quelle viste in riva al fiume. Per ora nessuno pare preoccupato. Che numero di campeggiatori bisogna raggiungere perché scatti nuovamente l'emergenza.

2 commenti:

  1. Altre sei persone ieri accampate davanti all'Espomego;ma tranquilli nessuna paura,non erano ne clandestini e nemmeno richiedenti asilo, ma solamente "turisti per caso"secondo l'articolo del Piccolo di oggi con parole virgolettate del comandante della polizia municipale.A chi giova tutta questa disinformazione?
    Roberto

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  2. tutto questo mi fa molta tristezza, ma dovremmo rimandarli a casa loro e cercare di sostenere i ns figli e le altre persone che hanno perso il lavoro e che non riescono a sopravvivere se non con un piatto di pasta offerto dal vicino mentre si indebitano con le bollette fintanto che non viene tagliato il servizio luce o gas o poi, qualche altro vicino o conoscente tampona, pagando una bolletta. QUESTA E' LA REALTA' IN CUI VIVIAMO, SILENZIOSA E DIGNITOSA DELLE PERSONE che non si accampano ..... mi fanno molto pena gli stranieri, ma bisogna prima aiutare la ns gente, spesso senza speranza. APRIAMO GLI OCCHI E GUARDIAMOCI INTORNO.....è facile parlare quando si ha la pancia piena e si riescono a pagare le bollette!! :(

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