martedì 18 agosto 2015

Emergenza immigrazione. Sgomberata l'isola sull'Isonzo. E poi?

Polizia e carabinieri effettuano lo sgombero dell'accampamento sull'isolotto nell'Isonzo. Non risulta siano state indicazioni su dove i richiedenti asilo possano fermarsi. Qui non ci piace, là sono a rischio le loro vite, lì offendono le memorie sacre della città, là sono troppi: forse è arrivato il momento di vergognarci per l'ignominia di questa situazione.


Questa mattina sulle rive del fiume è cominciata la diffusione di un volantino curato da Caritas Gorizia. In maniera semplice, in inglese e in pashto, sono spiegati i pericoli del fiume e della boscaglia, i rischi dell'immergersi, il problema del livello dell'acqua che si alza e rende impossibile tornare a riva dall'isolotto, il pericolo delle zecche che pullulano ormai ovunque, figuarsi nelle boscaglie del fiume.
E nel pomeriggio, abbiamo visto Polizia e carabinieri effettuare lo sgombero dell'isola, dove è sorto un accampamento tanto discreto quanto esposto al pericolo delle piene.
Una lunga fila di giovani con le loro cose appresso, mogi mogi, a risalire le sponde. Verso dove? Non lo sanno. Torneranno in città, al parco della Rimembranza.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Riporto sotto un commento a firma Martina Luciani del 4 agosto che rappresenta il sigillo della squallore morale degli autori di questo blog.
Tra pochi giorni rientro in Medio Oriente tra i miei colleghi siriani, pakistani, indiani, ecc...con i quali ho spesso occasione di parlare di questi problemi, dato che siamo tutti immigrati. I siriani in particolare, con le loro famiglie massacrate, le città distrutte.
Mi chiedo come si possa parlare e occuparsi di accoglienza con animi tanto livorosi, con tanta acredine e volgarità. La forma quasi sempre accompagna la sostanza, c'e' poco da fare.
A. Elsayed

Ecco il vostro commento

Anonimo, tu non defechi mai? E se non hai un gabinetto, cosa fai, trattieni la peristalsi intestinale? O ti apparti e defechi? O sei tutto intelligenza suprema, al punto da trasformare e sublimare la consistenza fisica delle feci in tossine volatili che espelli con uno starnuto? Martina

Piazza Traunik ha detto...

Secondo me, A. Elsayed, hai problemi di comprensione della lingua italiana e delle dinamiche logico-linguistiche, visto che il mio commento difendeva i richiedenti asilo e il loro diritto ad una vita dignitosa, sicura e con standard igienici accettabili. Se non ci arrivi non so come spiegartelo, e nemmeno mi interessa; se hai paura di parole come defecare, anche questo non è un mio problema. Ed i sigilli morali, se permetti, usali per chi ti pare ma non per me, che rispetto la legge e la Costituzione del mio paese. Se ritieni squallido il mio retroterra morale e non vuoi leggere questo blog, io non ci perdo proprio nulla. Ti auguro un felice ritorno in Medio Oriente ( informazione non richiesta, ma visto che hai ritenuto di darcela....)ML

Anonimo ha detto...

Martina che vergogna,ricordati che può capitare anche a te di diventare profuga.Una friulana

Anonimo ha detto...

Rinnovo il disgusto,non c'erano dubbi sul corredo di stupidità, arroganza e cafonaggine volgare. In una parola: maleducata, cioè 'educata male'.
Con un approccio del genere non è in grado di parlare di 'dignità'.

Lei non ha la più pallida idea di cosa vuol dire essere rifugiati, essere costretti a fuggire dalle proprie città con i bambini, essere minacciata di morte, perdere tutto quello che ha...la casa, il lavoro, le cose care, distrutte, saccheggiate, devastate, violate.

Preciso, anche se non richiesto, che elsayed è il cognome da sposata ma sono italianissima e italofona come lei, quindi non c'e' alcun fraintendimento sulla volgarità di quello che lei ha scritto credendo di essere sarcastica.

Lei non è in grado di aiutare nessuno nè di difendere i richiedenti asilo.

Piazza Traunik ha detto...

Bene, allora da stasera mi sostituisce lei, che ha le idee ben chiare e le necessarie competenze, nella ricerca e distribuzione coperte, nei sopralluoghi, nella stesura delle relazioni, nei rapporti con organizzazioni del territorio, nelle corse per gli ospedali, nella preparazione del cibo, nelle riunioni in Caritas, negli appuntamenti con gli avvocati, nella preparazione dei volantini per informare i richiedenti asilo....mi comunichi il suo numero di telefono, che lo giro alla Caritas di Gorizia. Preavviso il suo subentro al posto mio. A proposito: volontariato e autofinanziamento. Incluso telefono e benzina. Successivi suoi commenti saranno rimossi. Buonasera.ML