venerdì 12 giugno 2015

#noBiomasseGo: l'ASL annulli il parere favorevole alla centrale a biomasse Nord. Domenica informazione a Sant'Andrea.



 
Prosegue l’attività informativa del Coordinamento di associazioni e comitati. I cittadini scrivono all’ASL chiedendo l’annullamento del parere favorevole alla centrale a biomasse Nord.
 Il Ministero della Salute ha riconosciuto in un recente studio l’impatto negativo della combustione di biomasse legnose sulla qualità dell’aria e l’Accordo per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano mette la combustione delle biomasse al primo posto tra le emissioni inquinanti.




Il coordinamento #noBiomasseGO prosegue le proprie iniziative.
Annunciato per domenica un banchetto informativo a Sant’Andrea,  attivo nella piazza principale per tutto il giorno, i cittadini coinvolti nel Coordinamento o comunque personalmente interessati all’Autorizzazione unica  in capo alla Giunta provinciale , stanno scrivendo all’ l’ASL n.2 “ - S.O.C. Igiene e Sanità pubblica, Dipartimento di prevenzione Nucleo Igiene Urbana ed Ambientale. Ciò in quanto l’ASL ha rilasciato, secondo le notizie apprese dalla stampa,  parere favorevole relativamente alla realizzazione e gestione di un impianto di produzione di energia elettrica da gassificazione di biomasse solide da costruire nel comune di Gorizia in via Duca d’Aosta/via Trieste.
Impianto che sta nell’elenco ministeriale delle industrie insalubri di Classe Prima; infatti la problematica ambientale principale creata dagli impianti di produzione di energia elettrica a biomasse legnose, è l’emissione di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), di particolato sottile ed ultrasottile, di diossine.
La richiesta è che detto parere venga tempestivamente annullato in autotutela ai fini della prevenzione sanitaria, che è tale proprio se attuato prima che venga rilasciata l'Autorizzazione Unica da parte della Provincia.
La lettera  ricorda che il Ministero della Salute,  ha presentato la mappa dell’inquinamento atmosferico con i dati dell’impatto sulla salute in Italia, dai quali emerge che l'uso della biomassa nei settori della produzione di energia e il suo impiego per il riscaldamento domestico (legna, pellet, etc.) “e’ stato incentivato e favorito da politiche e norme europee, nazionali e regionali relative all’uso di energie rinnovabili; tali strategie non hanno pero’ prestato particolare attenzione all’impatto negativo sulla qualita’ dell’aria: le biomasse usate come combustibile provocano infatti l’immissione nell’ambiente di polveri e idrocarburi policiclici aromatici (IPA)”.  Del resto,  l’Accordo  di programma per l’adozione di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano, firmato a dicembre 2013 dai ministri dell’Ambiente, Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti, Politiche agricole, Salute,i presidenti di sei Regioni , incluso il Friuli venezia Giulia, e di due Province autonome, aveva già anticipato il nuovo studio, mettendo la combustione a biomasse al primo posto degli inquinanti, seguita da  trasporto merci, trasporto passeggeri, riscaldamento civile, industria e produzione di energia, agricoltura
 La lettera inviata al Dipartimento di prevenzionechiede,  “visto che il cancro uccide e la vita umana non ha prezzo", di agire con la massima urgenza. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Perché continuate a dire/scrivere/volantinare "combustione" di biomassa legnosa a proposito dell'impianto in questione? Esso funziona in altro modo...