mercoledì 10 giugno 2015

La Grande Pulizia: dal parco della Rimembranza fatte sparire, per ordine del Comune di Gorizia, le coperte e gli zaini dei richiedenti asilo.

Qual è il senso umano dell'operazione di pulizia del Parco della Rimembranza, voluta dal Comune di Gorizia, che ha prodotto l'eliminazione delle coperte di proprietà della Caritas diocesana, consegnate ai profughi dai volontari, lasciate durante il giorno nascoste nel folto dei cespugli e utilizzate dai  richiedenti asilo durante le loro notti all'addiaccio? Le notti sono calde e ci si può accovacciare come bestie sulla nuda terra? Don Paolo Zuttion, direttore della Caritas di Gorizia, si esprime sull'iniziativa del Comune.

di Martina Luciani


Asportati anche dei bagagli. Cosa c'era negli zainetti dei ragazzi che raccontano con gli occhi pieni di lacrime di aver perso tutte le quattro cose che fanno parte della loro vita di oggi e di molti giorni a venire? Pochi oggetti, quelli ritenuti indispensabili nel viaggio dai risvolti imprevedibili o necessari per non dimenticare chi è "io",  per conservare un cuore durante l'esperienza amara e umiliante dell'essere come un cane rognoso cacciato lungo tutta la notte, per attenuare la paura e l'ansia che insidiano la speranza di una vita libera, dignitosa e sicura.
A entrambe le domande è difficile rispondere. Ma oggi, durante l'incontro in Provincia della Rete territoriale per l'immigrazione, don Paolo Zuttion, direttore della Caritas diocesana, la risposta l'ha data: un gesto crudele. Oltre c'è solo la barbarie.


L'ordinanza antibivacco in vigore da quest'inverno è un'azione inumana: perché lo scopo di tenere ordinata questa povera città ( dove anche i cani del canile municipale se la passano piuttosto male) si fonda su una presunzione fantascientifica. E cioè che i profughi fatti sloggiare dall'aiuola si smaterializzino:il successo dell'ordinanza antibivacco è affidato  alla loro capacità di rendersi invisibili Non esistono alternative, perché un posto dove rifugiarsi non ce l'hanno, nessuno dei disgraziati campeggiatori stranieri che turbano così gravemente il senso estetico ed etico di Gorizia ce l'ha.
Ora, per soprammercato e quale gadget che può esser solo ideologico, anche la Grande Pulizia, il gesto che don Zuttion ha denunciato con parole amare, sulle quali riflettere.  
Buttate coperte che per la Caritas sono un bene prezioso, e uno strumento di sopravvivenza per i profughi. Ora anche gli zaini: buttate proprietà di esseri umani in una situazione estrema, privi di tutto, in condizioni igieniche vergognose. Dignità calpestata. Diritti morti. Solidarietà inesistente. Nemmeno la pietà di lasciar là, sotto quell'albero, il bagaglio dell'esilio.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Dispiace ma non si piange per uno zainetto. Si piange per il proprio paese devastato, si piange per le donne ed i bambini lasciati la senza scrupoli, ma non si piange per uno zainetto.

Piazza Traunik ha detto...

A 18 anni, con una vita così misera che sta tutta in uno zainetto, si piange, eccome! E i bambini stanno arrivando, non preoccupiamioci, 22 minorenni in un colpo solo. Poi magari sarà la volta delle mamme, e così ci sentiremo più tranquilli.

Tutti Insieme ha detto...

e se nel zainetto c'erano le foto della mamma, del padre e di qualche fratello??? e se nel zainetto c'erano i documenti??? e se nel zainetto c'erano i baci della ragazza??? e se nel zainetto c'erano le preghiere??? e se nel zainetto...
c'è invece molto da dire sul comportamento vergognosamente assente delle istituzioni Democratiche, del comportamento di chi in carica di assessorato all'igiene non ha fatto il suo compito, di chi senza rispetto insulta senza sapere chi nel bisogno chiede sono un sorriso...
Renato ELia

Anonimo ha detto...

Per favore, il pattume patetico non funziona.

Anonimo ha detto...

La dignità è già calpestata dal momento che si è costretti a dormire in un parco. Questo è un problema che supera i livelli decisionali locali, se non sei in grado di ospitare, non aprire la porta di casa, più o meno come fanno i nostri vicini.

Anonimo ha detto...

Le istituzioni Democratiche esistono grazie alla impegno e anche grazie al doloroso sacrificio di uomini e donne coraggiosi che non hanno esitato al sacrificio anche estremo pur di contribuire, ad esempio, alla Resistenza.
Migliaia di uomini e persino donne e addirittura bambini che hanno lottato e non si sono arresi. Partigiani e civili, militari e religiosi, che si sono opposti con coraggio e tenacia alla barbarie.

Piazza Traunik ha detto...

Se non vi date un nome non si capisce niente!

Anonimo ha detto...

Dobbiamo ricordarlo per l ennesima volta. Le donne afgane e Pakistane non arriveranno mai. Ne arriveranno i bambini piccoli.
I minori che Arrivano, in quei paesi sono già in età di matrimonio e di lavoro, vengono considerati adulti.
Ma qualcuno ha ben capito l affare. Traffic are un 'minore' fa guadagnare di più a tutti.
Anni fa il sistema di accoglienza di minori, a Gorizia, è stato oggetto di indagini che hanno portato alla chiusura del centro di accoglienza.