mercoledì 29 aprile 2015

Centrale biomasse Gorizia/ rigassificatore di Monfalcone): la politica super partes o in gioco tra le parti?



Una nota di Manuela Botteghi, Movimento 5 Stelle Gorizia



 

Sentir ripetere le solite tristi storie degli industriali perseguitati,raffigurati come novelli cavalieri  erranti senza macchia e senza paura, reca con se il rischio di slogamento delle mascelle causa sbadigli .
Sai  che notizia!
Sarebbe invece una  novità se ci fosse  un accenno di autocritica per come sono gestite tante iniziative industriali,  un ragionamento  che distingua tra imprenditoria responsabile e di qualità e  imprenditoria “di rapina”che se ne frega di ciò che ha intorno e che lascia territori devastati, che poi devono essere bonificati a spese della collettività . Si scelgono i siti per gli insediamenti sulla base delle proprie legittime convenienze e poi si chiede che la  politica si uniformi a queste convenienze ,confondendo ad arte i ruoli.
Succede  la politica si adegui, vedi la rimozione dell’Assessore Pin a Monfalcone, ma accade anche che  la politica eserciti la  sua funzione super partes, come nel caso della negata variante urbanistica per l’insediamento della centrale a biomasse della Rail Services a ridosso dell’abitato. Allora apriti cielo! Si mette su il disco consunto del “no se pol”. Non ricordiamo altrettanta diligenza e tempestività quando abbiamo dovuto pagare all’industria  prezzi salatissimi, come la salute di lavoratori e dei cittadini, vedi Fincantieri, vedi Eternit per citare solo  i casi più eclatanti  e a noi vicini. Magari un domani chissà!

1 commento:

Tutti Insieme ha detto...

infatti c'è una differenza tra imprenditore (cittadino democratico che lavora) e l'Imprenditore Padrone....che non rientra nello stato Costituzionale...